Commenti a: Su Almarina di Valeria Parrella https://minimaetmoralia.it/altro/almarina-valeria-parrella/ un blog di approfondimento culturale Fri, 16 Oct 2020 08:53:42 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Vanessa Tomaino https://minimaetmoralia.it/altro/almarina-valeria-parrella/#comment-2010680 Fri, 16 Oct 2020 08:53:42 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=43732#comment-2010680 Oddioooo. Come mai leggo tutto ciò e io che sono una lettrice costante e variegata (Roth, Foster Wallace, Mariàs, Carrère e tantissimi altri) ho trovato la scrittura della Parrella ostile al lettore? Un manierismo fastidioso pervade tutto il libro e non fa emergere né i personaggi, né la storia. In poche pagine la Maiorano si trasforma da insegnante a madre di Almarina e puf, in altrettante poche pagine il tutto si conclude. La punteggiatura inusuale (pag 32 punti non seguiti da maiuscole) è irritante e sgradevole. Ci sarebbero molte altre cose da dire su questo libro, ma anche tanti libri meravigliosi con cui passare il tempo.

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Di: Margherita https://minimaetmoralia.it/altro/almarina-valeria-parrella/#comment-2009998 Mon, 03 Aug 2020 21:20:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=43732#comment-2009998 Come tutti i libri della Parrella l’ho divorato e mi sono commossa per la capacità di rendere poesia temi complicati privandoli della retorica e lasciando solo profonda umanità ai personaggi e alla storia. Normalmente mi pesa leggere di questi argomenti ma qui sono trattati con una tale maestria che creano immedesimazione e grande emozione, storie particolari, in qualche modo “piccole” che diventano simboli di un’etica che non fa compromessi e si esprime in tutto a partire dal linguaggio scarno e semplice e incredibilmente potente.

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Di: sebastiano https://minimaetmoralia.it/altro/almarina-valeria-parrella/#comment-2009870 Thu, 09 Jul 2020 18:11:04 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=43732#comment-2009870 la dolcezza del raccontare è pari alla profonda sensibilità dei contenuti.
L’interazione dei personaggi è viva e coinvolgente, fino al trascinamento più totale nella evoluzione della storia, a cui partecipi direttamente fino alla fine.
Leggerla è viverla con immediatezza, come se fosse tua e ti lascia in ansia per gli interrogativi che nn trovano risposta.

Valeria sei unica!!

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Di: Luigi Mazziotta https://minimaetmoralia.it/altro/almarina-valeria-parrella/#comment-2009865 Wed, 08 Jul 2020 13:30:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=43732#comment-2009865 Valeria Parrella scrive, e con la scrittura arriva in cima alle montagne, guarda il mondo dall’alto: dall’alto il mondo è così piccolo che puoi tenerlo in una mano. Lei lo tiene e lo racconta da un punto minuscolo, la guardiola del carcere di Nisida, la piccola isola all’estremità della collina di Posillipo: quando la sbarra si richiude alle spalle di una donna che insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Valeria Parrella, da quella guardiola, apre all’immensità. Della vita, del dolore, dell’ingiustizia e della speranza negli esseri umani. E’ un libro fatto di carne e di cielo, questo, trascina dentro dalla prima pagina e non ci si può staccare più, nemmeno quando finisce. Trascina per intimità, per precisione, e poi si impone dentro perché attraverso il racconto della vita di due donne, Almarina, ragazza romena di sedici anni, detenuta, e Elisabetta Maiorano, insegnante di cinquant’anni, vedova, Valeria Parrella esplora la lacerante tristezza e la luminosa possibilità dell’esistenza. Attraversare l’inferno, sopravvivere, ricominciare, agire, sperare.
Almarina è una minore colpevole, a cui il padre ha rotto le ossa, e ha un fratello di sei anni che ha portato in Italia, vorrebbe rivederlo ma non può. Elisabetta Maiorano è un adulto ferito, che sente la responsabilità, che conosce il punto esatto in cui la vita sembra intollerabile, e il suo cammino tra la città e la prigione è un vero cammino, in cui si cambia e si agisce, si decide, ci si muove. E il romanzo di Valeria Parrella compie questo percorso miracoloso: prende il lettore in un punto e lo trasporta in un altro punto, gli offre il mondo dall’alto, e in centoventi pagine tese e illuminate gli cambia lo sguardo.

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