Commenti a: Estetizzazione, borghesia, postpostmodernismo: la dichiarazione di poetica di Sorrentino in È stata la mano di Dio https://minimaetmoralia.it/altro/estetizzazione-borghesia-postpostmodernismo-la-dichiarazione-di-poetica-di-sorrentino-in-e-stata-la-mano-di-dio/ un blog di approfondimento culturale Wed, 19 Jan 2022 15:11:04 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Marcello Luberti https://minimaetmoralia.it/altro/estetizzazione-borghesia-postpostmodernismo-la-dichiarazione-di-poetica-di-sorrentino-in-e-stata-la-mano-di-dio/#comment-2012194 Wed, 19 Jan 2022 15:11:04 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=49730#comment-2012194 Ma, soprattutto, la Signora Ida di “Ricomincio da tre” non è la madre di Robertino, bensì la zia. L’attore che faceva Robertino, Renato Scarpa, è morto da pochi giorni

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Di: Gianni Farinetti https://minimaetmoralia.it/altro/estetizzazione-borghesia-postpostmodernismo-la-dichiarazione-di-poetica-di-sorrentino-in-e-stata-la-mano-di-dio/#comment-2012131 Wed, 29 Dec 2021 04:07:20 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=49730#comment-2012131 Sì, è un brutto film, scostante come in pratica tutto il cinema di Sorrentino, ma questo, che dovrebbe essere il suo più intimo, il suo più profondo anche in senso psicanalitico oltre che necessariamente emotivo, è forse il peggiore. Dovendosi staccare dall’eccessivo barocchismo l’autore fa un danno a se stesso e rivela – proprio a causa del dover per forza raccontare una storia, cioè metterci una trama – la sua impostura. Sorrentino è un regista finto visionario, è un illustratore di scene che via via, stacco dopo stacco, inquadraura dopo inquadratura, ti dice: “Guarda come sono bravo, guarda come sono figo, guarda come ti stupisco.” Il suo cinema è un’impostura gelida senza coinvolgere mai un autentico sentimento. L’uso, diciamo così, che fa del dolore è imperdonabile. Come imperdonabili sono tante sequenze: l’iniziazione della baronessa, il monacello mentre il treno parte, la zia nuda sulla prua della barca con i maschi presenti a un millimetro dalla bava alla bocca, il fischio di famiglia mentre padre e madre stanno per morire nella villetta sotto la caldaia. Sì. La grande bellezza è stata per me una grande presa in giro soprattutto per i giovani che non sanno neppure chi sia Fellini, che non ne hanno visto un solo film o se l’hanno visto poco hanno capito perché pochi ragazzi sanno contestalizzare. Non basta saper inquadrare abilmente il Tevere al tramonto, non basta il panorama del mare di Napoli per fare grande un film, anche solo un film qualsiasi. La Roma o la Napoli di Sorrentino sono l’esatto contrario di Sacro GRA quel potentissimo film del 2013, diretto da Gianfranco Rosi che Bertolucci aveva coraggiosamente difeso e premiato con il Leone d’Oro a Venezia. Lì c’era tutto quello che manca qui. Emotivamente e cinematograficamente.

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Di: Vittorio https://minimaetmoralia.it/altro/estetizzazione-borghesia-postpostmodernismo-la-dichiarazione-di-poetica-di-sorrentino-in-e-stata-la-mano-di-dio/#comment-2012118 Tue, 21 Dec 2021 12:44:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=49730#comment-2012118 Lasciamo che il bambino urli che il re è nudo! Di tutta questa analisi salvo solo la parola estetizzazione: la camera del piccolo Frate con il lampadario gigante appoggiato a terra, gli interni fatiscenti dei palazzi napoletani, la vecchia signora seminuda in pelliccia che mostra le sue carni ancora piacenti. Di questo film questo è tutto ciò che mi rimane. Per il resto è un film insopportabile, dove gli attori recitano prolungando l’ultima vocale delle parole come nelle peggiori fiction di Rai 3, dove la figura del fidanzato che parla con la macchinetta elettronica è solamente fonte di disagio e fastidio per il pubblico, dove la protagonista urla il suo dolore reiterando le urla anche quando è fuori campo in una sequenza orrenda di inutile esagerazione dei toni che peraltro è la chiave di recitazione di questo film inascoltabile. In aggiunta abbiamo un fastidiosissimo uso del macchiettismo dove gli attori comprimari danno il peggio di se stessi recitando sopra i toni in un inesplicabile volontà di far passare i napoletani e forse gli italiani in generale per un popolo capace solo di urlare e gesticolare. Senza stare a scomodare la maieutica e l’anabasi abbiate il coraggio di ammetterlo: questo film è il più brutto film di Sorrentino.

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Di: gino rago https://minimaetmoralia.it/altro/estetizzazione-borghesia-postpostmodernismo-la-dichiarazione-di-poetica-di-sorrentino-in-e-stata-la-mano-di-dio/#comment-2012117 Tue, 21 Dec 2021 09:03:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=49730#comment-2012117 L’esercizio di ermeneutica di Raimo è magistrale.
La sua scrittura è icastica e diretta, ecco il mio modo di segnalargli una sorta di affinità elettiva, una com-posizione fondata sul montaggio tratta dal mio libro di prox pubblicazione con le romane Edizioni Progetto Cultura
Gino Rago
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La gallina Nanin, Charles Simic e la giacca di Magritte

La gallina Nanin della cover dell’Antologia Poetry kitchen
è piena di collera per il suo papà,
tale Lucio Mayoor Tosi.
«Mi ha fatto nera, con la cresta tutta rossa,
le coscette come due stuzzicadenti…
Così vado da lui».

Detto fatto.
Zampettando svolazza sul tavolo rotondo di mattonelle quadrate
con intorno quattro sedie a dondolo
proprio al centro del giardino del poeta Lucio
e ci fa la cacca.

Poi entra nel soggiorno, vede un quadro di Magritte.
È qui che la gallina si innamora della sua giacca.

Il fatto è che la giacca si era annoiata di stare tutti quegli anni
sulle spalle dell’omino che saliva al cielo:
«Basta, ne ho le tasche piene del Signor Magritte!», grida…

Così se ne va a zonzo
fin quando non incontra il poeta Charles Simic
il quale aveva lasciato gli USA perché a un reading di poesia
quattro poeti neocrepuscolari continuarono a urlare
per tutta la sera: «Il mio dolore è più grande del tuo».

Charles Simic tremava di freddo,
e allora la gallina Nanin che fa?
Gli dice di prendersi una cioccolata calda
e si sistema sulle spalle del poeta
il quale, ignaro di tutto, era diretto alla Posta per spedire un plico postale,
ma non aveva fatto i conti con la gallina
che mette lo scompiglio allo sportello gridando
che i poeti sono tutti degli sporcaccioni e dei sudicioni
e altre corbellerie…

E qui che succede?

Succede che con il becco buca la copertina del libro
La ragazza Carla e altre poesie di Elio Pagliarani.
Da una finestra della dacia la voce di un situazionista:
«Esagerate, signora gallina, o meglio, vi sbagliate.
Per quanto possiate cercare, qui non troverete niente,
Sharon Stone non esiste!
Quella del film è una controfigura!
Le uniche cose tangibili qui sono l’alcol, la nostalgia
e la passione per le corse dei cavalli.
Nient’altro, ve lo assicuro!
Signora Nanin, ma non l’avete ancora capito?
Siamo nella società dello spettacolo,
l’immagine è la forma finale della reificazione!».

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Di: Lara Guariglia https://minimaetmoralia.it/altro/estetizzazione-borghesia-postpostmodernismo-la-dichiarazione-di-poetica-di-sorrentino-in-e-stata-la-mano-di-dio/#comment-2012116 Mon, 20 Dec 2021 21:47:37 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=49730#comment-2012116 L’analisi è interessante…ma parlat semb assai

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Di: Claudio https://minimaetmoralia.it/altro/estetizzazione-borghesia-postpostmodernismo-la-dichiarazione-di-poetica-di-sorrentino-in-e-stata-la-mano-di-dio/#comment-2012112 Mon, 20 Dec 2021 07:55:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=49730#comment-2012112 Analisi molto interessante, complimenti.

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Di: Antonio https://minimaetmoralia.it/altro/estetizzazione-borghesia-postpostmodernismo-la-dichiarazione-di-poetica-di-sorrentino-in-e-stata-la-mano-di-dio/#comment-2012110 Sun, 19 Dec 2021 12:35:11 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=49730#comment-2012110 Illuminante. Grazie.

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Di: Giuliano https://minimaetmoralia.it/altro/estetizzazione-borghesia-postpostmodernismo-la-dichiarazione-di-poetica-di-sorrentino-in-e-stata-la-mano-di-dio/#comment-2012108 Sun, 19 Dec 2021 06:40:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=49730#comment-2012108 Bella analisi, non riuscivo a capire perché Sorrentino avesse indicato come nume tutelare Troisi, e invece…
Solo un appunto: la signora Ida viene visitata a Firenze, non è una nobile decaduta napoletana.
Saluti

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