Commenti a: Manifesto per un dopo che era un prima https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/ un blog di approfondimento culturale Fri, 27 Mar 2020 11:03:11 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Elena Grammann https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008850 Fri, 27 Mar 2020 11:03:11 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008850 Allora: “leggono e scrivono immediatamente ció che pensano loro, affermando il proprio io a dispetto di ció che hanno appena letto.”
1.Vorrei sapere da che cosa Gik deduce che io o altri abbiamo scritto immediatamente, cioè senza riflettere.
2. Perché affermare il proprio io (=dire quello che si pensa) dovrebbe avvenire “a dispetto di ciò che hanno appena letto”. Ciò che hanno appena letto esclude in qualche modo (argomentativo, ideologico) di dire ciò che si pensa?
A me sembra che Francesca promuova quelli che trovano sensato e ben argomentato l’articolo di Caffo e bocci gli altri. Punto.

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Di: Francesca https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008847 Fri, 27 Mar 2020 09:25:25 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008847 Gik mi pare sia tra i pochi che hanno fatto un commento sensato e maturo
Insieme a Tommaso
Colpisce la cecità dei più accecati dal proprio ” io”

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Di: Engy https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008843 Fri, 27 Mar 2020 07:45:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008843 O bella Gik, ma il confronto è fatto dalle nostre personali idee che mettiamo a disposizione di altri, del nostro “io” come dici tu: lo ha fatto l’autore del post e lo hanno fatto i commentatori.
Senno’ come dovrebbe svolgersi questo benedetto confronto?

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Di: gik https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008836 Thu, 26 Mar 2020 19:21:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008836 chissá come mai tante persone, invece di leggere e pensare a ció che hanno appena letto, leggono e scrivono immediatamente ció che pensano loro, affermando il proprio io a dispetto di ció che hanno appena letto.
siamo diventati davvero cosí impermeabili ad un pensiero diverso dal nostro? abbiamo cosí paura del pluralismo, delle idee? dell’altro? speriamo di no, speriamo di poter discutere serenamente di ció che interessa noi tutti

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Di: Elena Grammann https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008825 Wed, 25 Mar 2020 19:24:24 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008825 @ Elio
La “piccola” Greta Thunberg ha ragione da vendere, e non c’entra nulla con le farneticazioni vaticinanti di Caffo.
Il problema, quando si prende posizione contro un discorso da imbonitore da fiera come quello sopra, è che si finisce per trovarsi nella scomodissima compagnia di idioti, che non credono alla responsabilità umana nei cambiamenti climatici perché, come Trump col cononavirus, “hanno parlato con un sacco gente che gli assicurato che non è così”.

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Di: Alessandro Montani https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008824 Wed, 25 Mar 2020 18:22:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008824 Non credo che il primo commento sia poco elegante, piuttosto lo ritengo sanamente realistico contro la fumosità di Caffo.
Che cosa significa una frase come “non siamo noi a progettare il reale ma il reale a progettarci”?
Davvero, a parte qualche invasato c’è chi sostiene “le idee della tecnologia che ci avrebbe resi immortali e perfetti”?
Ancora: che cosa significa “Gli animali e la biodiversità sono diventati cibo”? Capisco sostenere che gli animali non debbano essere cibo, ma rimproverare l’umanità del fatto che la biodiversità sia diventata cibo significa che dobbiamo nutrirci di minerali?
E poi il tono, che non è un semplice dettagli di stile. Perché questo tono vaticinante, che spero sia ridicolo per molti? Perché Homo Sapiens senza articolo? Caffo porta a spasso Cane? Sente miagolare Gatto?

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Di: Elio https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008822 Wed, 25 Mar 2020 17:37:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008822 ma forse non avete ben compreso che il professore sta annunciando e cercando di far comprendere che siamo sull’orlo della catastrofe planetaria del resto già annunciata dai climatologi e dalla piccola Greta Thunberg…….. non c’è più tempo! voi pensate di si?? bene, io concordo col prof. Caffo che il nostro modello di “sviluppo” spietato col pianeta ma anche con l’umanità abbia portato a questo punto…..di non ritorno.

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Di: Elena Grammann https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008821 Wed, 25 Mar 2020 16:38:49 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008821 Può darsi che la semplificazione, di per sé, non sia una cosa negativa. In questo caso però il prodotto della semplificazione è il discorso di un tredicenne a un pubblico di seconda elementare.
Stilisticamente parlando, il dott. Saffo lo vedrei bene a fare il testimone di Geova.

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Di: Tommaso https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008820 Wed, 25 Mar 2020 16:20:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008820 personalmente ho trovato la riflessione interessante con spunti che mi piacerebbe fossero approfonditi ulteriormente.
Provare ad esprimere un punto di vista su temi cosi complessi necessariamente richiede una necessaria semplificazione, che non ritengo negativa di per sé.
il commento poco elegante del primo lettore effettivamente è fuori luogo, non mi pare l’autore inviti ad un ritorno alle caverne o al rifiuto della scienza, ma ad aprire gli occhi su percorsi alternativi.

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Di: Arbasino https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008793 Mon, 23 Mar 2020 17:37:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008793 “Queste poche pagine sono una semplificazione…”, in effetti, sì.

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Di: Manifesto per un dopo che era un prima – >>>>>PERCORSI>>>>> https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008792 Mon, 23 Mar 2020 15:39:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008792 […] https://minimaetmoralia.it/manifesto-un-un/ […]

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Di: Francesca https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008791 Mon, 23 Mar 2020 15:01:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008791 Certo che per uno che scrive appena diventato padre e da un ospedale in cui visita il figlio neonato , ne ha di acredine dentro per scrivere un pezzo tanto sguaiato

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Di: Federico Gnech https://minimaetmoralia.it/altro/manifesto-un-un/#comment-2008790 Mon, 23 Mar 2020 13:31:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42749#comment-2008790 Ringrazio il professore Saffo perché con questo suo pistolotto è riuscito a tenermi occupato per il tempo di questo commento. Scrivo dal telefonino in una stanza d’ospedale, a un metro dalla termoculla in cui dorme mio figlio, nato martedì scorso e ora in fototerapia. Niente di irreparabile, è calato un po’ troppo di peso e gli è venuto l’ittero. Un tempo – non occorre andare al passato più lontano del Sapiens – quando si nasceva giallini, si veniva messi al sole. A volte funzionava, a volte si diventava (nella migliore delle ipotesi) sordi, ma con la soddisfazione di aver lasciato che la natura facesse il suo corso, di aver confidato non nella tecnologia, ma nel solo aiuto di fratello Sole. Fino a non molto tempo fa, del resto, una polmonite come quella di cui leggiamo in questi giorni non lasciava scampo. Non c’erano abbastanza letti da terapia intensiva, perché non esistevano terapie intensive. Nel mondo che il Professore Caffo rimpiange, i più deboli soccombevano, terminando nel peggiore dei modi la loro generalmente breve esistenza, “degna” o “indegna” che fosse stata, avendo se non altro il conforto della fede. Onestamente, per mio figlio appena nato spero in qualcosa di meglio. Di certo non gli auguro, come fa Caffo, un’altra epidemia come questa tra cinque anni. Eppure il dubbio che il professore abbia ragione si è già insinuato in me: è vero che rifiutando in blocco la modernità dovremmo rinunciare a una vita lunga, al paradigma scientifico e a tutte le conquiste sociali e civili portate da quella cosa contraddittoria chiamata progresso, ma è vero altresì che probabilmente ci libereremmo da una delle figure sociali più legate alla modernità stessa: quella dell’intellettuale reazionario (anche soi-disant de sinistra) che mangia merda e vomita stronzate. Ci devo pensare.

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