Commenti a: Chi soffia sul fuoco non canti vittoria https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/chi-soffia-sul-fuoco-non-canti-vittoria/ un blog di approfondimento culturale Wed, 19 Oct 2011 22:56:52 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Giuseppe Aragno https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/chi-soffia-sul-fuoco-non-canti-vittoria/#comment-54812 Wed, 19 Oct 2011 22:56:52 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=5409#comment-54812 Nell’incredibile miseria morale della sedicente “informazione”, c’è ancora, per fortuna, chi mette insieme un ragionamento autonomo e dimostra che il senso critico non è morto e non morirà. E’ un conforto che regala una speranza.

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Di: Eirene https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/chi-soffia-sul-fuoco-non-canti-vittoria/#comment-54295 Tue, 18 Oct 2011 11:34:25 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=5409#comment-54295 Un ottimo articolo, che mi ha spinta a riflettere e mi ha permesso di avere maggiori strumenti per contestare un altro articolo di cui riporto qui sotto:

Si scrive indignados, si legge no global
Sale la tensione in vista della manifestazione di domani a Roma che potrebbe sfociare in gravi scontri come un anno fa

di Andrea Accorsi

Si chiamino indignados, no global o sessantottini, la loro natura è sempre la stessa: violenta. Domani a Roma dicono di voler manifestare contro “Commissione europea, governi europei, Banca centrale europea, Fondo monetario internazionale, multinazionali e poteri forti” per contestare “il pagamento del debito, il pareggio del bilancio pubblico, gli interessi dei mercati finanziari, le privatizzazioni, i tagli alla spesa, la precarizzazione del lavoro e della vita”. Ma il loro vero obbiettivo da più di quarant’anni rimane quello di fare casino. E farne tanto di più quanto meno chiare sono le loro idee.
La “Giornata europea e internazionale di mobilitazione” in programma domani è solo l’ennesimo pretesto degli “indignados italiani” per tornare sul piede di guerra. Il prologo di mercoledì, con gli scontri che a Bologna hanno causato una dozzina di contusi tra forze dell’ordine e manifestanti e con l’“occupazione” di via Nazionale, sede della Banca d’Italia, a Roma, non promettono nulla di buono. Le preoccupazioni per l’ordine pubblico aumentano se si scorre l’elenco dei partecipanti al “Coordinamento 15 ottobre”, “luogo aperto di tanti e plurali attori sociali impegnati” eccetera, poco più sotto definito anche “luogo di convergenza organizzativa dei soggetti sociali impegnati” ecc. Ebbene, di tale coordinamento fanno parte, citiamo a random, Fgci, Giovani comunisti,l Popolo Viola, gli immancabili Arci, Federazione anarchica italiana, Atenei in Rivolta (sic), Cub, Cobas, Cgil, Legambiente, Sel, Pdci, Prc e pure i No Tav. Insomma, proprio una bella compagnia, alla quale potrebbero aggiungersi molti “cani sciolti” dei centri (a)sociali e i temutissimi black bloc.
Tutti insieme rabbiosamente – ne sono attesi almeno 150 mila – percorreranno le vie della capitale in più cortei, alcuni dei quali non autorizzati. Attraverso il web, oltre a raccogliersi, i manifestanti stanno studiando forme di protesta che metteranno a dura prova i dispositivi anti-disordini messi in campo dalle forze dell’ordine. Ad esempio, deviazioni improvvise dei cortei dai percorsi annunciati, blitz contro sedi di Enti e istituzioni, accampamenti in vie e piazze.
In quello allestito mercoledì sulle scale del Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale, vicino alla sede di Bankitalia, ieri sono rimasti in 60, distribuiti in 14 tende. «Abbiamo fatto un’assemblea di tutti i gruppi presenti e si è deciso di rimanere. La notte è passata tranquillamente. Saremo qui fino al 15 ottobre» annunciano i ragazzi che partecipano alla mobilitazione. Nel pomeriggio, sulle colonne del Palazzo hanno issato uno striscione con il drago simbolo della protesta e la scritta “Global change”. Una marcia lungo via Nazionale è stata subito fermata dai blindati e dai poliziotti in assetto antisommossa.
E siccome queste sono occasioni da non perdere, riecco l’ex europarlamentare Vittorio Agnoletto, ora direttore culturale di tale Ole (Otranto Legality Experience), forum internazionale su mafia e globalizzazione finanziaria. «La manifestazione di sabato – spiega Agnoletto – darà voce a un’indignazione e a una scontentezza diffusa che va oltre le parti politiche. La gente si rende conto di essere stata truffata. Alla manifestazione – sottolinea – ci sarà uno schieramento ampio, come in altre città del mondo, a rappresentare un atto d’accusa senza alcuna alternativa all’attuale sistema economico-finanziario e ai responsabili di questa crisi, ovvero le grandi operazioni di speculazioni finanziarie».
Il pensiero corre al 14 dicembre di un anno fa, quando la manifestazione degli studenti contro la riforma dell’università offrì l’occasione a frange di estremisti per provocare violenti scontri nel cuore di Roma, intorno ai palazzi del potere, con scene di guerriglia urbana e un bilancio finale di alcune decine di feriti. Un pessimo precedente, che fa salire alle stelle la tensione.

dalla “Padania” del 14.10.11

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