Commenti a: Gli occhi dei tonni. In margine a una polemica ambientalista https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/gli-occhi-dei-tonni-in-margine-a-una-polemica-ambientalista/ un blog di approfondimento culturale Mon, 25 May 2015 06:19:27 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Alfonso Prota https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/gli-occhi-dei-tonni-in-margine-a-una-polemica-ambientalista/#comment-1651383 Mon, 25 May 2015 06:19:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=26948#comment-1651383 C’era una volta un luogo lontano. Lontano sul segmento del tempo e nel cerchio dello spazio. Un luogo in cui nessuno teneva le braccia alzate e nessuno gridava, o meglio, ogni grido generava qualcosa di nuovo. Quindi si gridava molto, ma le grida era tante, piccole e creative. In verità, lì tutto era piccolo e ognuno faceva qualcosa, e ogni cosa fatta era utile e a disposizione di tutti. In quel posto, ogni cosa aveva forme perfette, coerenti con i propri compiti, e quando qualcosa non funzionava più, perdeva il proprio nome e ne gridava uno differente. A quel punto la cosa diventava nuova, ricominciava in un altro modo e camminava sul confine della propria utilità. In quel luogo ognuno veniva riconosciuto per quello che faceva, ma il prodotto di tutto quel fare febbrile era privo di confini, di proprietà. In fondo, lì non c’era “nulla”, almeno nulla che noi potessimo percepire per come siamo abituati. Questo “nulla” era meraviglioso, fatto di animali piccoli come noci, piante le cui radici intrecciavano una fitta rete sotterranea, rocce, acque e refoli di vento che si dividevano lo spazio educatamente, lasciandosi attraversare le une dagli altri al suono di «prego passi lei, ci mancherebbe, non potrei mai, la prego prima lei». Ma parole non se ne sentivano, ognuno parlava la propria lingua, ognuna diversa, un concerto di suoni accompagnava le relazioni fra le parti. Un bel giorno un animale decise di sollevare una pietra coricata a terra, cambiarle posizione, innalzarla a sua immagine e somiglianza. Tutte le piante, gli animali, le rocce, le acque e i venti sospirarono meravigliati e intimoriti, da quel momento non furono più nel “nulla”, e finirono di colpo in un “territorio”, quello fra l’animale e la sua pietra verticale. Prima che potesse gioire della sua rivoluzionaria invenzione, un altro suo simile eresse un’intera colonna di rocce, poggiandone con cura una sull’altra. Quando un terzo pose le pietre in colonna e poi le colonne lungo una linea retta, tutti restarono ammutoliti. Oltre quella linea nessuno volle più andare, ognuno si accontentò del proprio “territorio”. O almeno così fecero per un po’. Finché fu inevitabile varcarne i limiti: per vincere fame e amore. Grazie alle invasioni degli spazi tra i territori nacquero sentieri, stradelli, vicoli, tratturi, slarghi, piazze, contrade. Fu così che in quel luogo si imparò a disegnare: come foglio l’intera superficie terrestre: paesi e paesaggi, su mappe grandi come il mondo.

Se noi potessimo prendere con due dita il segmento del tempo e ruotarlo di novanta gradi, in verticale rispetto al foglio, e lo stesso facessimo per il cerchio dello spazio, ci accorgeremmo che lo spazio è una sfera e il tempo un punto. Capiremmo che l’invasione, per fortuna, non è mai terminata. Se questo ci facesse sorridere, anziché alzare la voce e le braccia, inizieremmo a gridare di creatività, smetteremmo di serrare confini, di realizzare cose fatte di materia durevole, che perdono le loro capacità nel giro di poco tempo, ma portano iscritte nel proprio DNA una vecchiaia che noi non vedremo mai, e ricominceremmo a riconoscerci per quello che sappiamo fare e a dare nomi che parlano di come le cose funzionano.

La tonnara di Scopello sta in un piccolo tratto di mare, lungo la costa di un piccolo paese a est di una piccola isola. Quest’isola è a sud di una piccola nazione, bagnata da un piccolo mare, che unisce due piccoli continenti di un piccolo mondo. Questo mondo fluttua in una piccola galassia, una fra le tante del nostro piccolo universo. La tonnara di Scopello è un punto ininfluente immerso in una sfera in continua espansione. Quanto mi piacciono quelle piccole grida creative che leggo scritte nel bianco, come nelle nuvolette di un fumetto: «Basta! Vogliamo disSerrare le recinzioni, sLegare l’ambiente!»

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Di: enzo di pasquale https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/gli-occhi-dei-tonni-in-margine-a-una-polemica-ambientalista/#comment-1646727 Sat, 23 May 2015 17:04:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=26948#comment-1646727 Pienamente d’accordo con l’articolo di Fabio Stassi.
Caro Serra, sono di Castellammare del Golfo. Abito in via Roma, è una via trafficata, la parallela del corso Garibaldi. E’ una bella arteria storica, ma nelle notti estive è invivibile: strombazzano le auto, i motorini elaborati macinano il silenzio con un frastuono indescrivibile, spesso i ragazzi bivaccano con bottiglie di birra lasciate a terra. Propongo che la via venga chiusa con un cancello e dare le chiavi ai soli residenti della via Roma di modo che ritorni la serenità. Il principio è questo: dato che il settore pubblico non è in grado di garantire l’ordine (nel caso di Scopello la pulizia) affidare ai privati la “gestione” della via Roma. Questo le va bene, caro Serra?

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Di: Giuseppe Como https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/gli-occhi-dei-tonni-in-margine-a-una-polemica-ambientalista/#comment-1642826 Fri, 22 May 2015 10:37:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=26948#comment-1642826 egregio dott. Stassi,
ho risposto alla provocazione dell’amaca di Serra con la lettera che di seguito riproduco
(ovviamente non è stata pubblicata, ma non dispero…)
cordiali saluti, Giuseppe Como

Egregio Serra,
leggo la sua “amaca” del 15 maggio, quella per intenderci relativa alla tonnara di Scopello.
Come dire? Mi cadono le braccia.

In sintesi, lei sostiene una tesi veramente illuminata e, come dire “nuova”: per fortuna ci sono i ricchi che proteggono il bello perchè la plebe è brutta, sporca e cattiva (“spensierati branchi umani” che lasciano “tracce di rifiuti, falò notturni, escrementi).

Ovviamente si tratta di una tesi falsa e grottesca. Mi spiego:

1. È la legge che prevede il libero accesso al mare. Non si capisce perché la tonnara di Scopello debba fare eccezione. Bene ha fatto l’ottimo (in questa occasione) sindaco di Castellammare del Golfo a ricordare a tutti l’esistenza di questa legge e a dichiararsi disponibile a definire le modalità di accesso alla tonnara con la proprietà;

2. Non è vera l’affermazione perentoria “gli ambientalisti dicono che il ticket va mantenuto”. In questo senso si è pronunciato esclusivamente il direttore di “Legambiente Sicilia”, al quale – solo – non può essere riconosciuto il compito della difesa dell’ambiente;

3. Conoscendo bene la situazione, mi permetto di nutrire qualche dubbio sulla “premura” che i proprietari utilizzano per difendere il significato storico-ambientale del complesso monumentale.
Mai nel tempo si è potuto cogliere questo interesse. Semmai hanno sempre cercato di ostacolare anche un corretto utilizzo della tonnara, fino a quando hanno trovato un giudice che ha dato loro ragione (sbagliando, tanto che la sentenza è stata smentita e si è in attesa dell’ultimo pronunciamento).

C’è però una questione che mi indigna: il dichiarare che non si possa fare nessuna politica in favore di un corretto uso dell’ambiente perché le masse sono ottuse e rozze.

Ovvero l’esatto contrario di una “normale” prassi di sinistra (mi dimenticavo che ora va di moda la selezione: tu sei bravo, tu sei stupido)

Mi dispiace, Serra, ma non ci siamo.

Giuseppe Como

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Di: Michele Serra e Fabio Stassi sulla Tonnara di Scopello – Diarioelettorale Weblog https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/gli-occhi-dei-tonni-in-margine-a-una-polemica-ambientalista/#comment-1642705 Fri, 22 May 2015 09:41:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=26948#comment-1642705 […] qui il link a Minima & Moralia […]

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Di: Gli occhi dei tonni. In margine a una polemica ambientalista | OverTheDoors News Stream https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/gli-occhi-dei-tonni-in-margine-a-una-polemica-ambientalista/#comment-1642460 Fri, 22 May 2015 07:36:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=26948#comment-1642460 […] By Fabio Stassi […]

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