Commenti a: Lamentazioni di una social-patica https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/ un blog di approfondimento culturale Wed, 12 Dec 2012 17:12:15 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: carmelo https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/#comment-12130 Sat, 21 May 2011 10:33:32 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4353#comment-12130 un esempio che può dare un significato positivo a utile a chi frequenta la rete:
scrivere all’AGCOM
agcom@cert.agcom.it
info@agcom.it
inforoc@agcom.it
info_ies@agcom.it
webmaster@agcom.it

chiedo che questa autorità intervenga immediatamente
per verificare l’abuso di potere del presidente del consiglio
che considera questo apese un suo feudo personale
e usa le reti televisive senza rispetto e senza ritegno

chiedo che questa autorità la smetta di comportarsi
in modo vergognoso e servile degno di un paese
feudale e non di una democrazia

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Di: carlo mazza galanti https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/#comment-11688 Thu, 19 May 2011 16:15:23 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4353#comment-11688 Grazie palmito! Neppure io penso che internet sia del tutto neutro, come ogni altro medium.macluhan diceva: la ruota e’ un’ estensione della gamba, la sostituisce e potenzia. Ma ogni estensione comporta pure una specie di anestesia, di desensibilizzazione dell’organo sostituito (e’ sempre macluhan che lo dice,anche se questa parte non si cita mai). Io vorrei capire per esempio cosa sta anestetizzando internet e il web 2.0 . Cosa stiamo perdendo insieme a quello che guadagnamo. Mi sembra un punto molto importante. Carlo

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Di: PALMITO https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/#comment-11678 Thu, 19 May 2011 14:58:52 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4353#comment-11678 Carlo, o Mazza se preferisci, il tuo articolo è bellissimo. L’opacità e la trasparenza non sono un problema, sono due estremi, tra i quali ti muovi con la grazia e la soavità del letterato di serie A. Eppure quello che mi piace è il discutere del linguaggio ed il pretesto del “social network” che essendo tema di attualità fa drizzare le orecchie a tutti i lettori, come gli stickers 30 anni fa, i mondiali in Italia 20, l’11settembre 10 anni orsono. Eppure è vero che il mezzo va sempre distinto dal contenuto, e questo valeva per gli apocalittici e gli integrati. Eppure è incredibilmente vero anche il contrario, perchè oggi il mezzo ed il contenuto, sebbene sempre ben distinti, sono, come dire, intrecciati. La sociopatica, poi, come ogni invenzione letteraria ha quel lato Lacaniano che spinge il pensiero ben oltre il tema del social network. Insomma, senza il web avrei letto il tuo articolo sua di una rivista letteraria (anzi no, non te lo volevano pubblicare) senza che io potessi esprimere il mio punto di vista. Anzi, forse non ho un punto di vista e mi sto trasformando in puro “mezzo” senza contenuto….

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Di: Davide https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/#comment-11631 Thu, 19 May 2011 11:42:31 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4353#comment-11631 Ma quale sarebbe l’alternativa, piu’ “sana”, agli schieramenti?
Non credo che il mezzo, che anche noi stiamo utilizzando, fosse cosi’ in discussione, ne’ gli utilizzatori, ma il modo in cui entrambi, mezzo e utilizzatori, venivano descritti nel libro recensito.

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Di: w. https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/#comment-11616 Thu, 19 May 2011 10:36:10 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4353#comment-11616 Wow, perché mi sto incaponendo?
Non mi piace e mi imbarazza…
comunque, non mi pare che le adesioni aprioristiche abbondino, basta guardare – ad esempio – questo blog.
Il mio problema con gli schieramenti è solo questo, che si finisce a dare giudizi di valore sul mezzo, e come se non bastasse a stabilire un’identità tra il mezzo e i fruitori. E quindi a stare dentro o contro, riducendo chi si inserisce in questa rete ad una massa incosciente dominata dalla superficialità – chi è che dà all'”amico” il prezzo, e chi è che guadagna quei 3,60 euro, soprattutto: è l’utente? è “l’amico”?
o chi sta sopra entrambi?
e il discorso sugli schieramenti sta proprio in questo. Questa distinzione tra la società che resiste, e la società che cerca la leadership, accresce la sua superficialissima rete, godendo di forme orribili di socialità.
Se c’è da resistere – e c’è, in effetti – non è certo gli uni contro gli altri.
E poi, una volta che si è imposto lo schieramento, ecco che il discorso si ripiega su se stesso, mescola i linguaggi in un gioco di rimandi e ironia tutto interno, in cui, per prendere parte, bisogna conoscere il livello prima e quello prima e quello prima ancora, e la scalata e la discesa nei livelli diventano più importanti della causa stessa, e la soffocano.
Chiusi in una stanza di specchi, da soli, a criticare in comunicazione telepatica col proprio riflesso.

Mamma mia, ma che mi succede?
Giuro che è la prima e l’ultima volta che mi metto a sindacare sui vostri articoli.
La prima e l’ultima volta che do l’avvio ad una polemica su un blog.
Scusate.

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Di: Davide https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/#comment-11576 Thu, 19 May 2011 07:49:35 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4353#comment-11576 Non vedo uno schierarsi in questa recensione, piuttosto un atto di esistenza in vita nei confronti di in linguaggio che vorrebbe non lasciare scampo…come quello aziendale…

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Di: carlo mazza galanti https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/#comment-11573 Thu, 19 May 2011 07:40:19 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4353#comment-11573 Grazie Davide. Ho tentato di scrivere una recensione normale ma mi sono reso conto che prima ancora delle idee espresse era il linguaggio del libro di Riva a infastidirmi profondamente, e che non avrei saputo come criticarlo direttamente in maniera efficace. Per questo ho cercato un modo per “detournarlo”, come dicevano i situazionisti, e mi sono inventato questo personaggio femminile (perchè poi femminile? per mettere un po’ di distanza tra me e lui: io non sono così social-patico).
W, le frasi e le parole in corsivo sono tutte citazioni di Riva. Questo speravo si capisse leggendo. Immagino che le beghe superficiali di cui parli servano a dare un po’ di credibilità al personaggio (ma certamente si poteva farlo in maniera più invitante!). Riconosco che l’ambiguità e l’opacità di questo testo possano urtare, me ne rendo conto. E’ anche la ragione per cui il direttore di una rivista su cui ogni tanto scrivo, una persona che dice sempre le cose molto chiaramente, l’ha respinto: voleva pure lui le Riflessioni Articolate.
Ma io volevo prendermela con il linguaggio.
Quanto agli schieramenti: perchè no? personalmente, ne sento un grande bisogno, in particolar modo rispetto alle nuove tecnologie e al web: le poche riflessioni critiche serie mi sembrano completamente schiacciate dalla massa delle celebrazioni e delle adesioni aprioristiche.
Un saluto,
Carlo

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Di: w. https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/#comment-11559 Thu, 19 May 2011 06:49:40 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4353#comment-11559 oddio, non riesco ad orientarmi…
perché è scritto al femminile?
A cosa rimandano – o cosa sottolineano – tutti quei corsivi?
perché le Riflessioni Articolate, che potrebbero guidarmi, sono intrappolate in queste beghe superficiali che mi confondono, mi disorientano, mi lasciano alla porta. Riesco ad intravedere il punto della questione, ma non mi sento invitata.
Sono social-patica anch’io?
Basta schieramenti, per favore.
Soprattutto linguistici.

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Di: Davide https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lamentazioni-di-una-social-patica/#comment-11268 Wed, 18 May 2011 18:15:59 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4353#comment-11268 “Forse la mia amica e’ piu’ utile al mondo che a me”.
Fenomenale.
Questo e’ uno splendido articolo, mi ha rimesso al mondo.
Ma perche’ questa meravigliosa recensione e’ stata “abortita” ?

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