Commenti a: Lo scrittore e lo scudo di Perseo: narrare l’Italia di Belusconi https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lo-scrittore-e-lo-scudo-di-perseo-narrare-l%e2%80%99italia-di-belusconi/ un blog di approfondimento culturale Thu, 01 Nov 2012 09:16:55 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Non solo storie: la letteratura deve saper inquietare | La Balena Bianca https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lo-scrittore-e-lo-scudo-di-perseo-narrare-l%e2%80%99italia-di-belusconi/#comment-225453 Thu, 01 Nov 2012 09:16:55 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=5434#comment-225453 […] ha portato Di Paolo alla ribalta delle cronache culturali italiane, mettendolo al centro di un ricco e partecipato dibattito. Si tratta di un’opera che prova, attraverso una narrazione che invoca il […]

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Di: Dove eravate tutti? « minima & moralia https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lo-scrittore-e-lo-scudo-di-perseo-narrare-l%e2%80%99italia-di-belusconi/#comment-67977 Tue, 15 Nov 2011 11:24:13 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=5434#comment-67977 […] di Giacomo Raccis Pubblichiamo stamattina un lungo e meditato approfondimento arrivatoci da un nostro lettore, un intervento che si inserisce nella discussione sul romanzo italiano contemporaneo sollevato dal libro di Paolo di Paolo, «Dove eravate tutti», che nelle ultime settimane si è ricavato ampio spazio nelle pagine di blog e quotidiani, interessando e coinvolgendo non pochi esponenti del dibattito culturale. A seguire, un’intervista di Emiliano Sbaraglia a Vittorio Giacopini, la cui opinione in proposito era stata tempo fa ripresa sul nostro blog (qui l’articolo). […]

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Di: Roberto Galofaro https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/lo-scrittore-e-lo-scudo-di-perseo-narrare-l%e2%80%99italia-di-belusconi/#comment-53848 Mon, 17 Oct 2011 11:51:59 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=5434#comment-53848 Chiedo scusa, ma credo di non aver capito bene di quali autori e di quali opere si stia parlando esattamente. Paolo di Paolo, Scurati, Lagioia?
E qual è la forma – dialettica – dell’auspicabile narrazione in contrapposizione alla contemporaneità? Come la si pratica? Lei stesso riconosce in fondo che “la falsa realtà … oggi ci è imposta”.
Mi spiego meglio: forse non si esce dall’immaginario collettivo (non se ne usciva neanche prima degli anni Ottanta). Né si può dettare una norma alla letteratura. Rimane uno spazio per la critica, e allora torno a chiedere: dove e come chi ha provato a (o preteso di) raccontare la contemporaneità ha sbagliato?

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