Commenti a: Non ai tea party né ai radical chic: Minervini, Pallaoro e gli altri https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/non-ai-tea-party-ne-ai-radical-chic-minervini-pallaoro-melo-malo-e-gli-altri-arrivano-al-festival-tertio-millennio-di-roma/ un blog di approfondimento culturale Sat, 22 Oct 2016 15:29:28 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Nicola Lagioia https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/non-ai-tea-party-ne-ai-radical-chic-minervini-pallaoro-melo-malo-e-gli-altri-arrivano-al-festival-tertio-millennio-di-roma/#comment-449191 Mon, 02 Dec 2013 15:31:26 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16743#comment-449191 “sicilianissimo”

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Di: Nicola Lagioia https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/non-ai-tea-party-ne-ai-radical-chic-minervini-pallaoro-melo-malo-e-gli-altri-arrivano-al-festival-tertio-millennio-di-roma/#comment-449151 Mon, 02 Dec 2013 14:52:15 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16743#comment-449151 Ciao Lucia, grazie del commento. Il concetto (almeno il mio) è un altro: quasi tutti i film italiani belli che ho visto nell’ultimo anno, venivano fuori da contesti (produttivi ecc.) non convenzionali, fuori dalle logiche (diciamo così) mainstream, tanto da sembrare girati all’estero (stranieri in patria) o esserlo effettivamente.
Piazza e Grassadonia, ad esempio, son dovuti andare a farsi produrre il film (un film sicialissimo) in Francia, perché in Italia nessuno se li filava.
Ciao, a presto.

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Di: Lucia https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/non-ai-tea-party-ne-ai-radical-chic-minervini-pallaoro-melo-malo-e-gli-altri-arrivano-al-festival-tertio-millennio-di-roma/#comment-449148 Mon, 02 Dec 2013 14:45:14 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=16743#comment-449148 Non ho capito la logica del ragionamento. Si assume che ciò che si fa in Italia è Brutto. Per dimostrarlo si elencano una sfilza di bei titoli italiani (da In memoria di me di Saverio Costanzo, a Le quattro volte, a Salvo) e si sostiene che non sembrano girati in Italia. Sarebbe come se, per dimostrare che un farmaco è nocivo, si presentassero una varietà di soggetti a cui il farmaco fa benissimo, sostenendo che dovrebbero esser morti.

Temo che i film italiani che il glorioso Estero apprezza maggiormente siano proprio quelli strapaesani, a botte di pescatori di Dolce&Gabbana: Mediterraneo, Nuovo cinema Paradiso, Il postino, La vita è bella: quelli che confermano le aspettative, i luoghi comuni. Almeno tanto quanto a noi piacciono gli amerikani guerrafondai e strareligiosi, o i francesi sensuali e un po’ torbidi, o gli abitanti di qualunque Sud privi di sovrastrutture culturali e più vicini alla natura di noi.

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