Commenti a: Passare il testimone https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/passare-il-testimone/ un blog di approfondimento culturale Tue, 06 Nov 2012 17:04:53 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: sergio garufi https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/passare-il-testimone/#comment-1556 Thu, 16 Dec 2010 22:42:30 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3476#comment-1556 condivido in pieno. un parallelo a margine, meno strampalato di quanto possa sembrare. “l’ansia fagocitatrice” di ricoprire tutti i ruoli mi ricorda quella dei pacifisti israeliani che girano il mondo tenendo conferenze e rilasciando interviste nelle quali sostengono le ragioni dei palestinesi. al pari di celli e di infinite altre figure simili (tipo i senatori di repubblica come augias, scalfari, bocca, mafai, valentini ecc), che a parole invocano il rinnovamento generazionale da degli scranni che manterranno a vita, i professionisti dell’antisionismo rappresentano “la scopa del sistema”, per usare una felice espressione di DFW, vale a dire il suo principio legittimante, l’elemento funzionale al suo mantenimento. fino a che perfino la voce della contestazione sarà confiscata da chi si contesta, non ci sarà spazio per alcun cambiamento.

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Di: carmelo https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/passare-il-testimone/#comment-1554 Thu, 16 Dec 2010 16:57:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3476#comment-1554 I mali che in quella lettera denunciava Celli sono veri, ma sono connaturati al sistema Italia ( accesso al lavoro per “diritto dinastico” per appartenenza a una clientela o grazie al sistema di relazioni che la famiglia è in gardo di mettere in campo); i difetti di quella lettera sono due:
– la denuncia andava fatta prima quando il sistema grazie alla crescita economica reggeva e ne beneficiavano persino le classi di status e potere economico piu’ basso
– Il consiglio di Celli, “sensato” di per se, posto che venga dato da un padre al proprio figlio, suona retorico e un po’, come dire, beffardo, perchè Celli fa parte della classe dirigente di questo paese e come tale, da buon padre, puo disporre di un vasto e potente sistema di relazioni in grado di offrire al proprio figlio innumerevoli opportunità di ingresso nel mondo del lavoro di alto livello a prescindere dal “merito”.
La mia personale opinione è che il sistema di relazioni e di clientele e di corporazioni che regola ed determina l’accesso al mercato di lavoro si è retto nel nostro paese sul ruolo cruciale svolto della famiglia, un ruolo di mediazione e di ammortizzatore dei conflitti sociali e delle inefficienze economiche.
Un ruolo che di fatto frena ogni potenziale di ribellione e volontà di cambiamento delle nuove generazioni, che se non hanno un lavoro e ne hanno uno precario e malpagato, possono sempre contare (ma non saà così per i lfuturo) sul risparmio accumulato dalla famiglia e quindi su un tetto, sul vitto e sulla paghetta dei propri gemitori.
Prendiamo la Germania: a 18 ammi i ragazzi se ne vanno via di casa, sia che studino sia che lavorino. Posono contare sullo stato sociale (sussidi, borse di studio etc..) e sulle loro forze.

Il sistema non reggerà ancora a lungo, nin regge nei paesi piu’ ricchi figurarsi qui.
La politica, prima che sia troppo tardi, dovrà affrontarlo. Altrimenti le manifestazion icui abbiamo assistito in questi giorn isaranno un pallido esempi odi cio che succederà nei prossimi mesi

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Di: Giulio Contini https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/passare-il-testimone/#comment-1547 Thu, 16 Dec 2010 10:42:07 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3476#comment-1547 Fa pensare il perdurante silenzio del figlio di Pier Luigi Celli. Ma siamo sicuri che questo signore ce l’abbia davvero un figlio? O se l’è inventato per ragioni retoriche? Sarebbe la conclusione migliore di questa tragicommedia del “paternalismo di Urano”. O é meglio dire di Narciso?

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