Commenti a: Riforma della scuola: la vera posta in gioco https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/ un blog di approfondimento culturale Thu, 09 Jul 2015 10:54:54 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Francesco Paolo Magno https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1747394 Thu, 09 Jul 2015 10:54:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1747394 Le affermazioni di GALIMBERTI e quelle di AUGIAS sono una evidentissima conferma dell’appartenenza di questi due signori all’IDEOLOGIA CONFORMISTICA. Questi due personaggi hanno rinunziato ad affinare il SENSO CRITICO, che alimenta i COMPORTAMENTI DI DISSENSO. Essi hanno preferito accettare e accodarsi alle convinzioni di chi ha nelle mani il potere : questa scelta li salvaguarda dalla EMARGINAZIONE, che colpisce gli INTELLETTUALI DELLA CRITICA E DEL DISSENSO. Essi hanno tradito quella , che già per FICHTE era “LA MISSIONE DEL DOTTO”, e rientrano nella categoria degli INTELLETTUALI, contro cui BENDA lanciava i suoi strali e il suo DISPREZZO.

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Di: vincenzo https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1740161 Sun, 05 Jul 2015 11:42:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1740161 Ha scritto “soloUnaTraccia” che “fare pubblicità ai pirla non rende un buon servizio agli studenti”,
e ciò è vero, se per “pubblicità” s’intende far passare Galimberi come un “filosofo”, che avrebbe i titoli per stigmatizzare quegli insegnati che non avendo “carisma”, non essendo “in grado di emozionare”, ecc., secondo lui, non dovrebbero salire in cattedra.
Ma Galimberti, non solo è uno che è pervenuto alla notorietà e alla cattedra con la frode e l’impostura sistematica, in quanto i cosiddetti “suoi” libri sono fabbricati a plagi, [si veda: http://www.vincenzoaltieri.net, sezione: Il paese dei ciarlosofi], ma va in giro propalando delle autentiche perle d’asineria, come il 06 febbraio 2014 al Teatro Franco Parenti di Milano, e poi a settembre 2014, alla “Fiera delle parole” di Padova, dove predicò:

“C’è un esempio, per esempio, nell’Odissea in cui Agamennone sottrae ad Achille la sua schiava preferita Briseide, e Achille irato non va più in battaglia. Quando Achille non va in battaglia le sorti degli Achei non vanno bene, e allora bisogna trovare una soluzione. Non si può chiedere ad Agamennone di chiedere scusa ad Achille, perché un re che chiede scusa non è più un re. Allora Ulisse organizza dei giochi, nei giochi in mezzo si mettono dei premi, tra i premi si mette anche Briseide. I giochi sono vinti da Achille e Achille si porta a casa la sua schiava.”

Nella fattispecie non si tratta “dell’Odissea”, ma bensì dell’Iliade, prima altisonante asineria;
e Omero non ha mai scritto nell’Iliade quello che Galimberti gli mette in bocca, ossia che “Ulisse organizza dei giochi”, in cui “tra i premi si mette anche Briseide”, seconda altisonante asineria.
Uno studente che dicesse asinerie del genere, verrebbe subito bocciato, invece Galimberti non solo seguita ad andare in giro a predicare asinerie e scempiaggini, ma è tuttora spacciato per “filosofo grandissimo”.
È la propaganda di “amici” e “parenti”, bellezza! Pertanto, è sì giusto fare “pubblicità” a Galimberti, ma per mostrarlo per quello che lui è davvero, ossia un “falso intellettuale”.

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Di: Belardinelli, Galimberti e Illetterati sull’erotica dell’insegnamento e la riforma della scuola | RASSEGNA FLP: materiali da testate generaliste su Freud, Lacan, la psicoanalisi https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1696531 Sun, 14 Jun 2015 17:56:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1696531 […] https://minimaetmoralia.it/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/ […]

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Di: Corrado https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1686481 Wed, 10 Jun 2015 20:20:46 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1686481 … che tristezza, Maestro.
Proprio Lei che da sempre ha predicato contro la riduzione del mondo a “pura tecnica”, a spese della poesia, della letteratura, della logica, della semplificazione della realtà con modelli procedurali prevedibili e inefficaci per risolvere problemi complessi?
E ora esalta le crocette delle prove invalsi?
Soprattutto: Lei si crede “motivante”? Io credo di si, a patto di seguire solo qualcuna delle sue lezioni o di leggere solo uno dei suoi libri o ascoltare solo una delle sue conferenze… perché (spiace ridirglielo), DICE SEMPRE LE STESSE COSE.

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Di: Vivalascuola. L’università contro la scuola di Renzi | La poesia e lo spirito https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1683632 Tue, 09 Jun 2015 20:33:59 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1683632 […] In tempi di meritocrazia, eccellenza e conseguenti azioni finalizzate alle scalate nei rating e ranking che sempre più determinano il vero e il falso, il giusto e l’ingiusto, ciò che è bene e ciò che è male, si ritiene oggi di dover legittimare e giustificare (con quella sana ragionevolezza che fa a pugni con la ragione) ciò che a don Milani pareva orribilmente e scandalosamente contraddittorio: scuole buone per i buoni, e per il resto pazienza; scuole ricche per chi può e scuole come vengono per gli altri; professori bravi a chi se lo merita, agli immeritevoli quel che passa il convento. Chi non se lo merita (chi è nato nel posto sbagliato, da una madre sbagliata o da un padre inadeguato) paghi il fio. (vedi anche qui e qui) […]

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Di: Maria Paola Fanni https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1683397 Tue, 09 Jun 2015 18:46:36 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1683397 Sì, pienamente d’accordo; anch’io ho spesso la sensazione che non si voglia parlare di ciò che è in gioco con la “riforma Renzi”.
E quel che mi irrita maggiormente è che in questo paese non si costruisce mai a partire dall’esistente, perchè le classi dirigenti, sempre più incapaci di governare i processi in atto, per lasciare traccia del loro devastante passaggio e immortalarsi alla storia, fingono che si debba costruire dal nulla in un delirio di onnipotenza. Così, anzi che fare una seria analisi dei bisogni e delle criticità della scuola reale, propongono, come nuova e “bella”, una scuola che non ha nessun aggancio con quello che la scuola italiana è stata finora. Si misconosce, negandolo, il passato e il presente della scuola repubblicana e della sua valida tradizione pedagogica. Si fa passare l’idea che finalmente si faccia la scuola dell’autonomia e non si dice che l’autonomia c’è già dai primi anni novanta e con essa i poteri di gestione, di programmazione, di governo agli Organi Collegiali, che invece , questa riforma governativa, vorrebbe vanificare e attribuire al capo-sceriffo.
Insomma si demolisce (così è stato per il Job Act) anzi che costruire! Con il risultato di smantellare l’impianto di diritti e garanzie faticosamente conquistato sul solco della Costituzione.
Il pareggio di bilancio in Costituzione era un segnale forte e inquietante ma non è bastato a mostrare che lo Stato, forse con moto rotatorio internazionale, sta agendo negli interessi dei mercati a cui anche la pseudoriforma renzi, è funzionale.

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Di: Riforma della scuola: la vera posta in gioco | NUOVA RESISTENZA https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1682839 Tue, 09 Jun 2015 13:01:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1682839 […] Sorgente: Riforma della scuola: la vera posta in gioco : minima&moralia […]

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Di: Enrico Marsili https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1682569 Tue, 09 Jun 2015 09:57:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1682569 Come lo psicanalista, anche il filosofo non porta numeri e dati ma solo concetti generali e facilmente interpretabili ad minchiam. A quanto pare vale anche per l`autore di questo post. Almeno ROARS qualche numero lo ha dato, anche se non sempre convincente. Da studente anziano, ringrazio Girolamo di Michele per la semplice, ma efficeace spiegazione logica.

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Di: Marco Rossetti https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1682529 Tue, 09 Jun 2015 09:30:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1682529 Viva il buon senso borghese che ha portato l’Italia ad essere uno dei sette paesi con il maggior reddito pro capite del mondo.
Se fosse stato per voi amanti dell’egualitarismo, caro Illetterati, saremmo finiti in Unione Sovietica quel mondo giusto che tanto ammiravate.
Con l’avvento finalmente, anche in Italia, di una sinistra riformista (anche se con grande ritardo rispetto a Blair, Schröder, Clinton..) la vostra ideologia è finita in un olocausto culturale.
Finalmente possiamo lasciarvi nella vostra marginalità e dirvi… ADDIO!!!

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Di: girolamo de michele https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1682385 Tue, 09 Jun 2015 07:55:25 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1682385 @ mauro piras
Se solo avessi dato una letta, ma veloce, al testo della Legge di Iniziativa Popolare (L.I.P.), sapresti che molti di quei problemi che elenchi sono tenuti in considerazione, altro che negati. Ma (primo) riconoscere il problema (scusa la lezioncina di logica dell’argomentazione, ma te la sei andata a cercare, ed è mestiere mio) non ha alcun valore euristico: devi dimostrare che La Buona Scuola li risolve, quei problemi.
E (secondo) devi fare un elenco di argomenti logicamente connessi fra loro, non infilare dentro alcuni temi di senso comune, sul quale non ci sarebbe bisogno di argomentare [“ci sono problemi reali, oggettivi, che ricadono su studenti e famiglie”, “non è possibile per una famiglia vedersi cambiare continuamente il corpo docenti”], altri che sono tutti da dimostrare [“i presidi avere più libertà di scelta”], altri ancora che sono una banalità del tipo “i neri hanno il ritmo nel sangue” [“ci vogliono incentivi al miglioramento della didattica”] che scivola in una vera fallacia logica – “e che questi possono venire solo dalla valutazione dalla didattica”, dove la fallacia sta nel lasciar intendere che c’è una sola valutazione possibile, senza entrare nel merito di quale valutazione per quale scuola, senza argomentare perché la valutazione promessa dalla Buona Scuola (per la quale si chiede una delega in bianco invece di esporne i contenuti) dovrebbe essere migliore di quella dettagliata nella LIP all’art. 15.
Altrimenti fai solo sofistica, di quella deteriore: tipo nominare la valutazione come Vichi di casapound urla “e le foibe???”

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Di: Marco Magni https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1682133 Tue, 09 Jun 2015 05:06:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1682133 condivido completamente l’articolo di Illetterati. Galimberti da anni ha assunto il ruolo (e la sua capacità di scrivere bene è innegabile) di “moralista moderno”, che predica la psicanalisi come antidoto spirituale all’appiattimento del desiderio, a sua volta generato dalla società di consumi. E, nella risposta data alla lettera della signora Perri, finisce per svelare quanto sia integrata e perfettamente adeguata all’ordine costituito la sua visione generale delle cose: la psicanalisi rigenera il “desiderio” (leggi “lo spirito”) pur dentro l’inevitabile caos dell’ordine del mercato; la psicanalisi è criterio di selezione di pochi “meritevoli”, dotati del potere delle parola, all’interno della massa. Il paradosso è che, mentre questa sua concezione consapevolmente elitaria lo porta a schierarsi a favore della “buona scuola”, la “buona scuola” tipo Invalsi (come dimostrano le esperienze Usa e Gb), genera un sapere misurabile che spinge proprio gli insegnanti migliori ad abbandonarla. Ma tant’è, negli Usa le scuole dei ricchi si erano sottratte ai test e a far parte dei ranking, e glielo hanno lasciato tranquillamente fare (… era l’argomento degli insegnanti di Seattle nella loro lotta vittoriosa di un paio di anni fa contro i test statali)

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Di: Luca Illetterati https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1681485 Mon, 08 Jun 2015 22:54:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1681485 @piras conosco, credo, piuttosto bene i problemi della scuola. E non trova certo in me qualcuno che li nega. Quello che sostengo e che ho più ampiamente sostenuto altrove è che far passare questa riforma per semplice operazione mirata a dare efficienza al sistema e a risolvere l’elenco di problemi a cui lei si riferisce, significa fare ideologia.

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Di: girolamo de michele https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1681363 Mon, 08 Jun 2015 21:37:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1681363 Galimberti scrive su un supplemento patinato di un quotidiano, che è allegato al sabato se non erro. 630.000 insegnanti in lotta (parlo di quelli che hanno scioperato il 5 maggio), più le famiglie che concordano con le motivazioni della lotta, sono abbastanza per una piccola, indolore class action: comprando il quotidiano, restituire al giornalaio il supplemento patinato perché ha permesso a un suo collaboratore, con un articolo che non è stato esaminato con serietà (si chiama fact checking, nei meritocraticissimi USA sarebbe la norma), di offendere la professionalità dei lavoratori della scuola banalizzando una rivendicazione che ha solo orecchiato. E rendere nota l’iniziativa. Poi vediamo gli inserzionisti pubblicitari come la prendono.

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Di: Subhaga Gaetano Failla https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1681309 Mon, 08 Jun 2015 20:58:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1681309 Commento solo il numero 1 dell’elenco in 9 punti:
“Le scuole elementari hanno fatto passi in avanti significativi (e infatti gli scolari si piazzano bene nei ranking internazionali)”.
Così si dice al primo punto.

E’ evidente che non si sa di cosa si parla. La “scuola primaria” (questa la dicitura ufficiale da circa dodici anni; e per inciso, nel pezzo di grande cabaret, quello con lavagna e gessetti, il maestro Renzi parlava di “scuola materna” e non di scuola dell’nfanzia, come si chiama invece ufficialmente tale ordine di scuola da una dozzina d’anni), la scuola primaria, dicevo, era scuola di qualità a livello internazionale fino a una quindicina d’anni fa. Poi, tra tagli di fondi economici e sforbiciate varie, fino a giungere alla mannaia della cosiddetta Riforma Gelmini, la scuola primaria è precipitata nel disastro. Supplenti dopo un mese se va bene, custodi e insegnanti di sostegno ridotti, sono spariti gli specialisti di inglese e gli insegnanti di classe, oltre a occuparsi di altre materie, si sono dovuti improvvisare insegnanti di inglese, talvolta anche a quasi sessant’anni e con una manciata di ore di corso di seconda lingua. Il numero di bambini per classe è gravemente aumentato, gli insegnanti hanno perso qualsiasi prestigio sociale (e non si sa perchè, con la laurea come titolo d’accesso e con numero di ore maggiore rispetto agli ordini di scuole superiori, tali docenti debbano avere invece uno stipendio minore), e non di rado non ci sono soldi nemmeno per le spese scolastiche ordinarie e minime.
I vari governi e governicchi che si sono succeduti a Berlusconi & C. hanno totalmente ignorato il disastro in cui vive la scuola primaria, e Renzi è un degno continuatore di tale totale disinteresse.
Per quel che riguarda il buon “piazzamento” (cos’è, una corsa di cani o di cavalli?) nei “ranking internazionali” (!?) non si ha neanche in tal caso la minima conoscenza del reale valore scientifico di questi test, delle condizioni in cui sono somministrati, ecc. (ammesso e non concesso il valore scientifico, a priori, di questi test).

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Di: mauro piras https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/riforma-della-scuola-la-vera-posta-in-gioco/#comment-1681216 Mon, 08 Jun 2015 19:51:09 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=27199#comment-1681216 Non condivido la posizione di Galimberti (per come è riassunta qui). Ma anche la posizione di Illetterati è molto semplicistica. Dire che la riforma vuole solo imporre un modello competitivo è la solita critica generica con cui si intende criticare il sistema. La scuola dell’eguaglianza non è la scuola italiana attuale, che promuove i forti e ferma o lascia come sono i deboli. Se non si riconosce che ci sono problemi reali, oggettivi, che ricadono su studenti e famiglie, non si fa nulla per l’eguaglianza. Se non si riconosce che non è possibile per una famiglia vedersi cambiare continuamente il corpo docenti. Se non si riconosce che la mancanza totale di valutazione degli insegnanti rende il loro potere nei confronti degli studenti del tutto arbitrario. Se non si riconosce che ci vogliono incentivi al miglioramento della didattica, e che questi possono venire solo dalla valutazione dalla didattica. Se non si riconosce che le scuole devono essere più autonome e i presidi avere più libertà di scelta, assumendosene la responsabilità. Se tutto questo è solo “il neoliberismo che avanza”, si chiudono gli occhi di fronte alla realtà.

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