Commenti a: Scrivere pericolosamente https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/scrivere-pericolosamente/ un blog di approfondimento culturale Mon, 12 Nov 2012 12:49:06 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: gian marco griffi https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/scrivere-pericolosamente/#comment-184755 Mon, 18 Jun 2012 16:59:41 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8394#comment-184755 Per fortuna non avevano ancora inventato l’imodium.

]]>
Di: Jay Miller https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/scrivere-pericolosamente/#comment-184713 Mon, 18 Jun 2012 04:15:10 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8394#comment-184713 Io sono anglofono e ho avuto l’opportunità a leggere Umberto Eco (uno nel libro «Dire quasi la stessa cosa: esperienze di traduzione») sul tema della traducibilità del Finnegans Wake (l’ho letto anche) e lo trovo chiarificante da ne sapere di versioni francese e italiana al confronto con il originale:

Latinami ciò, laureata di Cuneo, di lingua aveta in gargarigliano.

Il gioco di parole su «Cuneo, di lingua» non esiste nella versione inglese:

Latin me that, my trinity scholard, out of eure sanscreed into oure eryan!

Eco mette in scena la francese anche:

Latine-moi ça mon prieux escholier, des vostres sanscroi en notre erryen.

Tuttavia, il interprete italiano è, se meno esatto, più attento al’umorismo di Joyce proprio. La versione francese ha «sans cro[yance]» dove in inglese trovamo la parallela «sans creed». Il interprete italiano, non essendo capace di renderla nella traduzione italiana, mantiene il tema della sessualità con la insinuazione del gargarismo e forse del pedagogo ellenico.

Vedete alle versione nel francese e nel italiano accante alla inglese: http://www.rosenlake.net/fw/alp-III.php

Dissento che «un giovane scrittore dovrebbe «studiare approfonditamente tutto James Joyce, dai suoi primi racconti brevi fino a Finnegans Wake»» Ciò è la pedanteria.

«Joyce, Dante, and the poetics of literary relations : language and meaning in Finnegans wake» da Lucia Boldrini, e «Joyce and Dante : the shaping imagination» da Mary Trackett Reynolds rimangono le testi principali in inglese sulle temi della pastiche di Dante e della valutazione di Dante da Joyce.

Una cosa di Pound su Joyce, da «Ezra Pound: The Last Rower», da C. David Heymann: «He called Finnegans Wake “that diarrhoea of consciousness,” but laughed joyfully recalling a drunken Joyce in Paris trying to kick down the chandelier.» [Pound] chiamò Finnegans Wake «questa diarrea della consapevolezza», però rise con allegria di Joyce, ubriaco in Paris, dove tentava di calciare un lampadario!

La mia citazione preferita di Finnegans Wake deve essere la frase saggia catartica e piena di significati etimologici: «He prophets most who bilks the best.»

]]>
Di: gian marco griffi https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/scrivere-pericolosamente/#comment-184675 Sun, 17 Jun 2012 13:23:44 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8394#comment-184675 Bisognerebbe celebrare anche il Luigi Schenoni day, però, lo meriterebbe.

]]>
Di: All About https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/scrivere-pericolosamente/#comment-184576 Sat, 16 Jun 2012 15:03:58 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8394#comment-184576 Il pezzo è bello. Io Joyce l’ho pure letto quasi tutto. Ma una cosa non so, e la chiedo ai gentili editori di questo libro. Cioè. Ma la benda che in questa come in altre foto copre l’occhio di James Joyce è da considerare vera?

]]>