Commenti a: TQ for (us) dummies. Per un’ecologia del confronto https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/tq-for-us-dummies-per-unecologia-del-confronto/ un blog di approfondimento culturale Sat, 22 Oct 2016 16:51:23 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: sentieri erranti https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/tq-for-us-dummies-per-unecologia-del-confronto/#comment-36709 Thu, 11 Aug 2011 08:15:23 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4930#comment-36709 Salve Christian, ho l’impressione che il gran numero di proclami nascondano una necessità psico-sociale (se così possiamo dire):quella di differire le pratiche cui sopra si faceva riferimento. E’ come se cercassimo tutti, attraverso manifesti, proclami, teorizzazioni, interventi, posts, di riempire con la “chiacchera” il vuoto entro cui temiamo di precipitare. Sentiamo la necessità di legittimarci, narcisisticamente, attraverso cornici, etichette e quadrature:ieri il NIE, oggi la Tq. Diversi quanto si vuole ma entrambi animati dalla necessità di legittimazione. Sembra di essere, a livello di comunità, prigionieri di una fase “specchio” distorta:tutti alla ricerca della composizione dei frammenti sparsi di identità. La soluzione non sta forse in un pò più di coerenza, coraggio e di scelte etiche conseguenti? Ma forse mi sto riferendo ad “eterotopie”…

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Di: Antonio Paolacci https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/tq-for-us-dummies-per-unecologia-del-confronto/#comment-35845 Sun, 07 Aug 2011 19:18:01 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4930#comment-35845 Ciao Christian,
sono un editor e un autore di 37 anni e dico da tempo molte delle cose sostenute da TQ.
L’idea di fare qualcosa è ammirevole. Vi siete mossi però in modo evidentemente criticabile, mescolando tra l’altro questioni diverse.
Credo che abbiate sbagliato a non prevenire almeno alcune delle critiche che vi vengono rivolte. A ogni modo ora potreste riconoscere che sono legittime, queste critiche, come legittimi sono i sospetti, anche se infondati, e legittimo è sentirsi confusi.
Una revisione profonda, alla luce delle repliche dei molti addetti ai lavori, potrebbe ancora starci. Pensi che questo possa accadere o, al di là di possibili aggiustamenti minimi, TQ resterà ciò che è?

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Di: minimaetmoralia https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/tq-for-us-dummies-per-unecologia-del-confronto/#comment-35666 Sat, 06 Aug 2011 17:55:03 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4930#comment-35666 Perché strano?
E che cosa vuol dire “contare molto”?

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Di: claudia https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/tq-for-us-dummies-per-unecologia-del-confronto/#comment-35664 Sat, 06 Aug 2011 17:49:02 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4930#comment-35664 Sì, perché immaginavo che i toni della Murgia fossero più stemperati e meno radicali di quelli riportati su Repubblica. Credo che la sua parziale ricontestualizzazione rimetta un po’ di equilibrio in una polemica che sta diventando quasi patetica. Trovo un po’ strano però che nei TQ ci siano editori o comunque gente che in casa editrice, o comunque nel mondo editoriale, conta molto.

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Di: minimaetmoralia https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/tq-for-us-dummies-per-unecologia-del-confronto/#comment-35640 Sat, 06 Aug 2011 17:08:18 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4930#comment-35640 Claudia, sei d’accordo anche con la sua breve ricontestualizzazione, e con quello che le ha risposto Daniela Brogi, se hai visto il suo sito, di Michela Murgia?

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Di: claudia https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/tq-for-us-dummies-per-unecologia-del-confronto/#comment-35582 Sat, 06 Aug 2011 15:13:26 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4930#comment-35582 Parole sante quelle di M. Murgia.

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Di: g https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/tq-for-us-dummies-per-unecologia-del-confronto/#comment-35488 Sat, 06 Aug 2011 12:50:16 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4930#comment-35488 …rinuncerete agli stagisti non retribuiti?

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Di: simone ghelli https://minimaetmoralia.it/approfondimenti/tq-for-us-dummies-per-unecologia-del-confronto/#comment-35475 Sat, 06 Aug 2011 12:29:34 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4930#comment-35475 In linea di principio ci sono senz’altro questioni che mi trovano vicino, ma continuo a faticare parecchio nel mettere in prospettiva la gran quantità di manifesti e proclami fin qua accumulati. Forse non resta davvero che attendere e verificare l’incidenza delle pratiche.
Mi chiedo se, prima di partire dal mondo, non sia però il caso di partire da casa propria… in soldoni, tutto questo significherà che gli editori che si sono impegnati in quest’avventura con gran parte dei loro esponenti (editor, scrittori, etc) cominceranno col combattere al proprio interno certe cattive abitudini? Rinunceranno agli stagisti non retribuiti o alla precarizzazione del lavoro, ad esempio? Faranno in modo di esportare questo “modello virtuoso” anche nelle altre redazioni?
Sulla questione generazionale, mi spiace, ma a me continua a sembrare anche una questione di classe: la precarietà s’innesta su una disuguaglianza di classe, accentuandone spesso le differenze.

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