Commenti a: I Segnalati https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/ un blog di approfondimento culturale Wed, 01 Aug 2018 11:24:10 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: A colpo sicuro #2: L’impero del sogno | VERDE RIVISTA https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-1969222 Wed, 01 Aug 2018 11:24:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-1969222 […] vi diciamo agosto cosa vi viene in mente? A noi: “una Roma sfacciatamente monumentale”, giornali porno (ba ba ba), memorie del mio delitto efferato, il mese più freddo dell’anno, […]

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Di: Gianluca Minotti https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-521557 Sat, 22 Feb 2014 12:24:31 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-521557 E’ un libro che può intossicare. E quindi capisco bene le parole di Nicola Lagioia. Il suo profondo rispetto e riserbo. Anche perché “I segnalati” è davvero un oggetto strano. Quasi unico. Non c’è niente di consolatorio. Niente di facile, semplice, eppure… Eppure la voce narrante è in grado di esercitare un potere enorme sul lettore. Da subito. Fin dall’incipit, che non può essere scorporato da ciò che viene dopo, perché davvero in questo libro ogni passaggio è incomprensibile senza tenere conto della tessitura che lentamente si disegna. Anche se poi mancherà alla fine qualcosa. Come sempre deve mancare in ogni opera d’arte, credo. Noi entriamo in un mondo che prima di questo libro non esisteva, e vediamo una Roma come raramente ci è dato di vedere. Qualcosa in questo libro ricorda “La grande bellezza”. Vi si avverte lo stesso sentimento di una caduta ineluttabile. Di uno smarrimento. Di una dissipazione. Ed è strano, molto strano come Tedoldi descriva le case, gli appartamenti, nei quali più volte il protagonista ritorna, e che ogni volta sono differenti. E poi la musica. La musica che invade in ogni momento la mente del protagonista e gli spazi. Il romanzo è una partitura? Forse. Accade al lettore quanto accade ai protagonisti, che spesso vivono quella che “in gergo musicale si chiama un ripresa, il ritorno di un tema già ascoltato in precedenza”. Ma, forse, con qualche sottile differenza. E’ un libro che richiede al lettore un sacrificio. E’ come un male che non può estinguersi, ma passare dall’uno all’altro. A un certo punto, a pagina 251, leggiamo: “Lo scambio è avvenuto. Un male è passato da un fratello all’altro, tragica ironia della nostra arte mistica, non possiamo annientare un destino, ma solo trasferirlo, scambiarne il nascondiglio.”

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Di: Liana https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-373906 Sun, 28 Jul 2013 20:07:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-373906 In realtà (tenendo conto di come sono fatte oggi le recensioni standard, verso le quali la diffidenza del lettore scatta ormai pavlovianamente) è difficile immaginare un invito alla lettura più efficace di questo pezzo…

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Di: Paolo Zardi https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-373900 Sun, 28 Jul 2013 19:46:05 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-373900 ps l’incipit: è poco rappresentativo del romanzo, quasi un piccolo specchietto per allodole ingenue…

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Di: Paolo Zardi https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-373898 Sun, 28 Jul 2013 19:41:06 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-373898 “Giordano Tedoldi è il contrario dello scrittore italiano contemporaneo. Il suo libro è totalmente libero da qualsiasi moda, tendenza, predominanza. Fuori dal mondo per essere più che mai nel mondo. Solo il fatto che un libro del genere sia stato pubblicato è un successo della letteratura, un piccolo miracolo” (Benedetta Ventrella)

Ci ho pensato un bel po’, ma non sono riuscito a trovare nessuna frase mia che rappresentasse meglio di questa il mio pensiero. Capisco comunque la reticenza di Lagioia nel parlarne – è un libro anomalo, che richiede un grande impegno, un grande sforzo “morale”… Si entra in un sogno, o in un incubo, e se ne esce trecento pagine dopo. Non c’è nulla di catartico, in tutto questo. E’ un mondo a parte, metafisico (alla De Chirico), per certi versi morboso, che non è obbligatorio attraversare – che non è giusto invitare ad attraversare – perché “fa male”.

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Di: Lucio https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-372727 Fri, 26 Jul 2013 06:22:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-372727 Il libro di Tedoldi è particolarissimo e molto interessante. Bello. E sono d’accordo anche con il plauso per chi l’ha pubblicato. Vera letteratura. Come potevano farla Zweig, Hamsun e perfino F. Jeaggy.

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Di: Benedetta Ventrella https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-372504 Thu, 25 Jul 2013 20:21:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-372504 Giordano Tedoldi è il contrario dello scrittore italiano contemporaneo. Il suo libro è totalmente libero da qualsiasi moda, tendenza, predominanza. Fuori dal mondo per essere più che mai nel mondo. Solo il fatto che un libro del genere sia stato pubblicato è un successo della letteratura, un piccolo miracolo.

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Di: Paola https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-372415 Thu, 25 Jul 2013 16:13:48 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-372415 è un intercalare d’uso comune, colloquiale, credo si capisca. Come quando uno dice: “non so, mi sembra un totale cretino…” o “non so, a me sembra una brava persona, un brav’uomo…”

Non significa che il soggetto parlante non lo sa davvero, ma che esprime un’opinione dando comunque credito e rispettando quella altrui e opposta. Sarebbe bella la reciproca, non so.

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-372412 Thu, 25 Jul 2013 16:04:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-372412 cit.

“””…a me invece questo incipit sembra bello. Non so.” –

… “non so”??

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Di: Paola https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-372355 Thu, 25 Jul 2013 14:14:26 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-372355 …a me invece questo incipit sembra bello. Non so. Eppure capisco cosa dice Simone. Ma è strano, è come se fosse rozzo e raffinatissimo al tempo stesso. Un po’ secondo quello che diceva il pezzo. Interessante.

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-372353 Thu, 25 Jul 2013 14:12:51 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-372353 L’INCIPIT,HA DELUSO ANCHE ME

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Di: Simone Nebbia https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-372330 Thu, 25 Jul 2013 12:52:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-372330 Strano articolo, a suo modo molto bello (aggettivo che nel pezzo mi pare un po’ una sentenza circa i due giovani ancora “non toccati dal pop”). Lo direi sincero nelle valutazioni positive e nelle ammissioni di distanza.
Poi però ammetto che l’incipit mi abbia un po’ deluso. Mi domando spesso se un giorno saremo in grado di non riprodurre frasi rattrappite e sfiatate come “Prima che il caos regnasse” o “segnato a vita”, costringere un lettore a vedere due innamorati che hanno “gli occhi iniettati” e “il vapore in testa” non mi piace, lo trovo sciatto almeno quanto la “voracità – inevitabilmente – ferina” di lei che mangia una “pietanza”, boh… una pietanza mangia…
Ma non mi fermerò, ringrazio Nicola del consiglio che raccolgo e cercherò di leggere questo strano “libro unico”. Anche se probabilmente viste le premesse il suo autore mi sconsiglierebbe di farlo. Vedrò se dargli o meno ragione…

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Di: Nic https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-372178 Thu, 25 Jul 2013 06:18:33 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-372178 Ingmar

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Di: gials https://minimaetmoralia.it/arte/i-segnalati/#comment-372022 Wed, 24 Jul 2013 22:02:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15112#comment-372022 Bertolucci?

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