Commenti a: Bertolucci, arte e verità https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/ un blog di approfondimento culturale Thu, 29 Nov 2018 06:37:31 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Rosetta e il piacere: desiderio, ossessione e libertà. Una bibliografia https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-1975349 Thu, 29 Nov 2018 06:37:31 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-1975349 […] fino al giovane tossicodipendente de La luna il piacere, la scoperta (come in Io ballo da sola) e l’ossessione (che continua anche dopo oltre 40 anni nel dibattito attorno a Ultimo tango a Parigi) sono i temi […]

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Di: Teardrop https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-407997 Sun, 29 Sep 2013 10:44:20 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-407997 Siamo alla follia.

Stiamo (state) portando avanti la discussione come se la scena di sodomia ci fosse stata davvero. Mentre no, era finzione. In un film in cui Maria Schneider fondamentalmente se ne va in giro nuda e si accoppia continuamente con Brando in tutte le posizioni possibili e immaginabili. Non è vero sesso, è la finzione di un rapporto anale. Non è un film porno, è una diversa opera di finzione. Non c’è penetrazione. Non c’è burro davvero spalmato sull’orifizio anale di Maria Schneider. Quando Bertolucci allude al fatto di un’altra epoca, temo dichiari (ne sia o meno consapevole) che in effetti nell’era in cui non eravamo tutti così rincoglioniti dai reality, non eravamo così scemi da pensare che quello che si vede in un film sia accaduto davvero. Lo pensava il pubblico che scappava davanti ai treni dei fratelli Lumiere. Ma a quell’epoca il cinema era stato appena inventato.

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Di: Rob https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406859 Fri, 27 Sep 2013 08:19:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406859 Nel febbraio dell’anno 897 il cadavere di Papa Formoso fu dissotterrato, rivestito con i paramenti sacri, portato in tribunale e giudicato colpevole. Gli furono amputate tre dita della mano destra (le stesse di Marlon Brando) e fu gettato nel Tevere. Giudicare, giustificare o giustiziare un artista con la morale di un’altra epoca è un grottesco e macabro tribunale. Zeitgeist.

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Di: Paolo1984 https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406638 Thu, 26 Sep 2013 23:28:15 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406638 anche il più manipolatore e crudele dei registi informa i suoi attori sui contenuti di una scena e su cosa accade ai loro personaggi..senza togliere spazio all’improvvisazione, se ti cambiano una scena specie di quel tipo non ti possono avvisare all’ultimo minuto. Continuerò ad apprezzare il bertolucci cineasta ma ciò che ha fatto resta grave e non giustificato neanche sul piano dell’arte

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Di: Great Gig in the Sky https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406492 Thu, 26 Sep 2013 17:49:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406492 Appunto. Volevi solo dire la tua. Che è diverso da comunicare con qualcuno, o perlomeno provarci. Credo che anche tu (nel piccolo) partecipi di una tragedia. Accade anche a me, di parteciparvi. Non è una cosa bella. Buona fortuna. Davvero. La strada è complicata per tutti.

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Di: luigi https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406486 Thu, 26 Sep 2013 17:38:13 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406486 Chi minimizza la tragedia altrui dovrebbe addurre argomenti validi, altrimenti ritengo possa essere preferibile il silenzio
per il resto ho già detto la mia.
Con questo passo e chiudo

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Di: Great Gig in the Sky https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406481 Thu, 26 Sep 2013 17:29:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406481 Luigi, ma che ne sai dei costi che paga la gente? Che la conosci bene? Nell’intimità?

Non ti sembra anche questo violento? E perché esprimere un giudizio sull’intimità delle vite altrui dovrebbe essere più corretto che una finta scena di sodomia? Non c’è anche qui una violazione? E per di più senza produrre niente che resti nella memoria e solo (magari) nella sensazione sgradevole di chi ti legge.

Cioè. Uno scrive un pezzo in cui difende Bertolucci. Tu non sei d’accordo. E ok. Ma rispondi esprimendo un giudizio sulla vita intima (non ha pagato un prezzo troppo alto, non ha sofferto abbastanza nella vita) di chi ha scritto il pezzo o di chi lo difende. Fate come dico e non fate come faccio. Un classico molto triste.

Allora vedi che c’è qualcosa che non va? Secondo me, sarebbe sempre molto più interessante partire da se stessi. Ti sto dicendo che giustifichi la violenza. Ok, ma prima, quante volte al giorno sono violento io? E perché? Cosa mi scatta davvero dentro?
Come sarebbe più interessante, se la Rete servisse a questo. Ti prego di pensarci. Immagino che faccia male, imputandolo a se stessi. Ma nel momento in cui si abbassa l’orgoglio il dolore passa e si apre veramente una pagina diversa.

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Di: luigi https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406454 Thu, 26 Sep 2013 16:31:51 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406454 poi a parer mio è stato fuorviante fare l’appello dei vari Proust kafka herzog capote e compagnia bella…

qui si è trattato di una ex ventenne (inevitabilmente in condizione di soggezione nei confronti di due mostri sacri) che confida di essersi sentita vittima di un abuso perpetrato ai propri danni (perchè non le si dovrebbe credere poi?)

di contro il pezzo di chi se ne compiace con un banalissimo “cosi si fa” avendo a curriculum magari l’inconveniente di una puntura sulla guancia con lo stuzzicadenti della tartina di un buffet
tutto in nome (pensate un po’) della secolare sacralità dell’arte

Retorica troppo a basso costo, se ne farebbe volentieri a meno

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Di: Giorgio https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406447 Thu, 26 Sep 2013 16:07:31 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406447 No, il disagio è comune. La vita e l’arte sono piene di contraddizioni ma proprio per questo secondo me vanno vissute in quanto tali, in modo non forzato o premeditato.
Sicuramente si rischia di andare fuori tema e fuori dagli spunti dell’articolo ma anche qui le reazioni mi sono sembrate come dici te da oligarchi del “così si fa agli altri” o dei catto-radical-chic del “così non si deve fare”. Non moralizzavo affatto. Credo, invece che quando siano vere e non patinate o premeditate, le durezze della vita e dell’arte non facciano così discutere a vuoto.
Ho letto anche l’intevento del conte zarkanenko, concordo con alcune sue idee, molto meglio Kubrik in tal senso.

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Di: Great Gig in the Sky https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406437 Thu, 26 Sep 2013 15:41:49 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406437 @giorgio: sono d’accordo. “Ultimo tango” è tutt’altro che un capolavoro. E’ un buon film.

E veramente: io non difendo l’immagine dell’artista maledetto (anche perché detto così suona ridicolo, suonerebbe più ridicolo ancora della parte per cui sono davvero ridicolo), difendo il concetto. Ho proprio paura di tutta questa voglia (è che la sento intorno. Credimi, non ce l’ho con te) di moralizzare qualunque cosa.

La gente non fa altro che alzare il dito e fare la morale al prossimo. Questo, mi sembra il clima dominante in cui viviamo.

Bertolucci ha avuto il cattivo gusto di raccontare l’aneddoto, secondo me l’ha fatto per difendersi a propria volta dal ricordo di quando era giovane e si trovava al centro delle cose, in un’epoca in cui meglio e peggio erano consustanziali. Uscita fuori luogo. Ma ripeto, più che le ragioni dell’arte vorrei difendere ancor prima quelle della vita. E’ la vita che sento minacciata e ristretta. Ma è una cosa che sento solo io? Sono dunque un paranoico? Possibile, eh…
Ma ben sapendo di non vivere nel più giusto dei mondi possibili ho paura di vivere contemporaneamente nel meno vivo – insomma, tra oligarchi da una parte e middle class proletarizzata chic ma censoria dall’altra io mi sento un pesce fuor d’acqua.
“Datato”, direte forse voi.
Ma quindi vi trovate bene in ‘sto mondo qua? E’ un disagio solo mio?

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Di: Giorgio https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406432 Thu, 26 Sep 2013 15:35:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406432 Pardon, volevo scrivere si trincera “dietro”.

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Di: Giorgio https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406429 Thu, 26 Sep 2013 15:33:36 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406429 @Great Gig: Mamma mia, che toni apocalittici. Il risentimento lo leggo un po’ più forte del mio nelle tue parole. Di talento ne vedo molto anche senza scomodare panetti di burro e inganni vari. Comunque, come ho già detto, certo non penso che le vite patinate siano fonte di grandi capolavori, ma non mi pare che Ultimo tango a Parigi fuori dal contesto dell’epoca, sia il film del secolo.

Detto ciò, continua pure a difendere la tua visione per cui l’artista “maudit” debba soffrire e farne fare le spese agli altri. Ho i miei dubbi ma, forse, se si feriscono le persone involontariamente. Non con premeditazione.
La santità non la desidero, la gloria solo se il mio lavoro sarà di importanza epocale, e non credo. Forse il tango di Bertolucci l’avrà avuta (di sicuro nel contesto del ’72 in cui scardinare borghesi repressi) certo, ma parlavo anche in generale di chi per creare mediocrità si trincera contro il “così si fa”. Di questi abbiamo le tasche piene, persino di burro.

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Di: conte zarganenko https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406423 Thu, 26 Sep 2013 15:24:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406423 Concordo sostanzialmente, un mio modesto contributo http://contezarganenko.blogspot.it/2013/09/ultimo-tango-parigi-maria-schneider-e.html

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Di: Great Gig in the Sky https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406420 Thu, 26 Sep 2013 15:17:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406420 …ma voi l’avete mai letto Truman Capote alle prese con Marlon Brando in quel gran libro che è “Musica per camaleonti”?

In quel caso i ruoli erano invertiti e la vittima era Brando.

Ma mi spiace: cosi si fa.

Se vuoi scrivere ” A sangue freddo”: così si fa.

Se vuoi scrvere la “Recherche”: così si fa, ti chiudi in casa 20 anni creando sofferenza a chi (diventato tuo amico, tuo amante) vorrebbe godere della tua compagnia. Anche quella è una violenza verso chi si era legata a te. Ma: così si fa.

O altrimenti, Giorgio e Luigi, scrivetelo voi “Preghiere esaudite”, giratelo voi “Ultimo tango a Parigi” (fateli voi, i sacrifici che fece Lynch quando si vendette casa per girare il suo primo film) ma soprattutto: provate a vivere senza far male a una mosca. Se ce l’aveste fatta (a vivere senza far male una mosca) non avreste il tono risentito che avete e io sarei subito alla vostra mercé, vi riconoscerei proprio una superiorità di spirito.

Invece la vita fa male. Non ci credo, che non avete mai ferito nessuno. Che uomini sareste, altrimenti? Non sareste uomini a meno di non essere santi.

Io sento puzza si scuola di risentimento. Cioè una voglia di affossare qualcuno con la prima scusa (non è che Bertolucci senza la scena del burro diventava Federico Moccia) solo perché non avete un bricolo del suo talento, della sua profondità, e forse anche delle sue contraddizioni.

Questa, è la scuola del risentimento.

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Di: Giorgio https://minimaetmoralia.it/cinema/bertolucci-ultimo-tango-a-parigi/#comment-406409 Thu, 26 Sep 2013 15:01:01 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15598#comment-406409 “È così che si fa”? Evidentemente è così che fan tutti per fregare gli altri e prendersi il merito? Il pezzo su Repubblica è veramente puerile, come dice Luigi però mette in luce la logica per cui tutto va giustificato in nome dell’arte. Sacralità ridicola e retorica maudit come ben delinea Graziano con cui concordo, nel fatto che i soggetti fragili diventano solo mezzi da utilizzare “come oggetti di un dispositivo” se non per vanagloria – spesso su opere con vaghi effetti artistici, da borghesucci repressi.
Non solo nel set in questione ma in tutto un certo mondo culturale giustamente definito antiquato, che si vanta di essere fuori dagli schemi e dalle leggi.
Certo, non credo neanche io che l’arte possa derivare da situazioni patinate e professionistiche, però da qui a giustificare tutto in modo così banale, col “così si fa”…

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