Commenti a: Hereafter – Un mondo imperfetto https://minimaetmoralia.it/cinema/hereafter-un-mondo-imperfetto/ un blog di approfondimento culturale Thu, 27 Jan 2011 18:01:04 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: simone consorti https://minimaetmoralia.it/cinema/hereafter-un-mondo-imperfetto/#comment-1886 Thu, 27 Jan 2011 18:01:04 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3666#comment-1886 Hereafter presenta un andamento quasi meteorologico, da molto mosso a sereno. La scena iniziale dello tsunami toglie il fiato, in tutti i sensi. Marie, giornalista televisiva in carriera, parigina à la page in Asia per un servizio sullo sfruttamento minorile, sorpresa dall’onda anomala beve tonnellate di mare e, dopo un tentativo disperato di rianimazione e alcuni istanti interminabili tra la vita e la morte, ne sputa fuori solo un po’. Quel che le resta dentro, segnerà il suo dopo, in questa vita, impedendole di occuparsi della biografia di un uomo che vorrebbe uccidere agli occhi degli altri(ha in progetto un libro scandalistico su Mitterand) e costringendola a ridare voce e parola a chi non l’ ha più. In tutto il film il presente è legato al passato, come da una sorta di filo sospeso. Sono numerose le scene in cui la macchina da presa indugia su ponti, a partire dal Tower Bridge per arrivare al Golden Gate di San Francisco, una delle tre città protagoniste, insieme a una caotica Parigi e a una camaleontica Londra, dove convivono simbioticamente due gemelli di undici anni, figli di una madre tossica, assediata dai servizi sociali. La storia di George, il protagonista del film, è quella di un uomo che vuole lasciarsi alle spalle il passato, contrassegnato da un potere medianico, che tutti giudicano essere la sua fortuna, ma che lui considera la sua condanna. Essere un vero medium, vedere oltre nella vita delle persone, lo rende agli occhi di tutti, un elemento estraneo che sta altrove, e un voyeur all’ ennesima potenza. Ogni volta che sfiora una donna entra in contatto col suo passato e prova una terribile scossa. Il suo appartamento da casalingo è ordinato, come la sua vita abitudinaria. Prima di andare a dormire, ascolta un attore inglese leggere Dickens tutte le sere. Lo ascolta ad occhi aperti,in continuazione, come se fosse una premonizione. Quando perderà il suo lavoro di operaio, e deciderà di non rifugiarsi più nel passato, opterà, come meta per la sua nuova vita, proprio per Londra, per andare a visitare la casa del suo scrittore preferito. Una volta lì dentro, sfiorerà ogni foto di Dickens, avvicinerà la mano a ogni suo ritratto, nel tentativo di stabilire un contatto. Intanto, proprio a Londra, Jason e Marcus, i due gemelli inseparabili dalla nascita vengono dissaldati dalla vita. Jason, per scappare a una baby gang che vorrebbe rubargli il cellulare, viene investito e ucciso nell’ incidente stradale, mentre sta telefonando. Dall’ altro capo del cellulare c’è Marcus, che sente tutto, e continua a sentire tutto a lungo. Marcus rimane col cellulare in mano e per mesi continua a provare a mettersi in contatto con quella voce dall’ altro capo, ricorrendo a una serie di medium ciarlatani, passando attraverso una sequela infinita di cartomanti, astrologi e falsi radiografi dell’ anima. La sua ricerca non esclude niente, come quella di Marie, che nel frattempo ha perso il lavoro in tv e si è dedicata, anima e corpo, alla pubblicazione del libro su ciò che c’è dopo. Marcus, che nella sua ricerca, si era imbattuto nel vecchio sito medianico di George, lo riconosce, nel finale, alla Bookfair di Londra, dove George, a sua volta, incontra Marie, che nel frattempo ha pubblicato il suo Hereafter(“Aldilà) e lo sta presentando al pubblico. Basta uno scambio di sguardi, un incontrarsi di occhi uguali, per riconoscersi prima di perdersi inghiottiti dalla folla. George, alla fiera del libro, e fin sotto l’ hotel, è seguito da Marcus, braccato da lui. Sebbene abbia promesso a se stesso di non mettersi più in contatto con un morto, davanti alle lacrime del bambino,e alla sua determinazione, fa un’ eccezione, regalandogli le parole, quasi paterne, del suo gemello. George aiuta Marcus a mettersi in contatto con suo fratello e Marcus ricambia aiutandolo a ritrovare Marie, ma, a Covent Garden, il contatto tra George e Marie, è un contatto umano. Non c’è niente di paranormale nel loro modo di sfiorarsi e di guardarsi. Finalmente nessuna scossa, ma solo un brivido. Per la prima volta, prima che il dolly verso l’ alto, si allontani dal qui e dall’ ora, facendoci intuire che la loro storia proseguirà anche più in là e dopo, vediamo in soggettiva con gli occhi di un George improvvisamente pacificato, il loro primo bacio. televisiva in carriera, parigina à la page in Asia per un servizio sullo sfruttamento minorile, sorpresa dall’onda anomala beve tonnellate di mare e, dopo un tentativo disperato di rianimazione e alcuni istanti

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Di: Hereafter di Clint Eastwood, recensione di Bruno Fornara – Un mondo imperfetto « minima & moralia | Il Cinema Racconta … https://minimaetmoralia.it/cinema/hereafter-un-mondo-imperfetto/#comment-1879 Wed, 26 Jan 2011 09:32:07 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3666#comment-1879 […] l’intera recensione qui: Hereafter – Un mondo imperfetto « minima & moralia. […]

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