Commenti a: Il modo in cui mi manca, e molto, Angelo Bernabucci https://minimaetmoralia.it/cinema/il-modo-in-cui-manca-e-molto-angelo-bernabucci/ un blog di approfondimento culturale Sat, 22 Oct 2016 16:00:37 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Gianmaria Framarin https://minimaetmoralia.it/cinema/il-modo-in-cui-manca-e-molto-angelo-bernabucci/#comment-628065 Mon, 28 Apr 2014 00:00:47 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=20299#comment-628065 Brega fascio e laziale, peraltro… due cose che difficilmente avresti attribuito al personaggio… si racconta della gigantografia del goal di Giordano nel derby del ’76, presente in casa sua… chissà se è vero… ma ormai sono troppe le voci sulla sua lazialità da poterle considerare false…

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Di: TD https://minimaetmoralia.it/cinema/il-modo-in-cui-manca-e-molto-angelo-bernabucci/#comment-627631 Sun, 27 Apr 2014 18:38:09 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=20299#comment-627631 Inimitabile!
un must del nostro cinema di commedia!
Mi spiace davvero che pezzi di storia della nostra italia si perdano così!
Ciao “Walter”!

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Di: Romolo https://minimaetmoralia.it/cinema/il-modo-in-cui-manca-e-molto-angelo-bernabucci/#comment-626975 Sun, 27 Apr 2014 09:48:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=20299#comment-626975 Beh, Mario Brega s’inventò la mitica frase “Fascio a me?” ma stando a chi lo conosceva,sapevano tutti c’avesse il busto der pelatone sur comodino de casa..

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Di: In morte di Finocchiaro.. https://minimaetmoralia.it/cinema/il-modo-in-cui-manca-e-molto-angelo-bernabucci/#comment-626755 Sun, 27 Apr 2014 06:24:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=20299#comment-626755 […] https://minimaetmoralia.it/il-modo-in-cui-manca-e-molto-angelo-bernabucci/ […]

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Di: Gianmaria Framarin https://minimaetmoralia.it/cinema/il-modo-in-cui-manca-e-molto-angelo-bernabucci/#comment-626601 Sun, 27 Apr 2014 04:04:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=20299#comment-626601 Ciao, Christian, starei per chiederti “come va?”, se non che la notizia raggela…
Beh, avendo genitori con trascorsi cinematografici non mi sorprende affatto l’attenzione che poni su Bernabucci.
Mettiamola così: mio padre lasciò il “business” troppo presto per potermi “regalare” incontri simili, e comunque papà non ha mai amato il mondo del cinema, forse ne vedeva solo lo stress della competizione tra “tecnici”, anzi, togliamo anche il “forse”.
Tuo papà, invece, t’ha aperto un mare di possibilità, evidentemente.
Chissà cos’avrei dato per stare lì con te davanti a questi “mostri sacri” dell’umanità romana, quella proprio “terra terra” che piace a me, disarmante e sana come ogni ventata di realtà cruda.
Ignoravo il fatto che Antonelli abitasse così vicino!!! Fa piacere… in fin dei conti si sente parlare di “Roma nord” accostata a fenomeni “tragici”, ultimamente, come se tutta “Roma nord” fosse riassumibile in quello spicchio borghesotto che sta aldilà del Tevere… qualcuno s’è dimenticato cosa fosse la zona “nostra” negli anni ’70… un vero e proprio corridoio di violenza politica, con l’Aniene a fare da spartiacque tra neri e rossi… credo che non ci fosse alcunché di più rosso della zona dove abitavo io all’epoca, se solo penso che all’Archimede c’erano veri e propri nuclei di estremismo politico ai confini con la lotta armata… altro che “finte bionde” e “lucchetti”…
E forse quella realtà cruda in una zona apparentemente tranquilla e tutto sommato residenziale mi deve aver forgiato non poco: mi piace la terra dove cammino, difficilmente guardo per aria, mi piace la metropoli, mi piace la strada… ecco cosa adoravo di Bernabucci e compagnia cantante. Cinismo puro, sia a mo’ di macchietta sia per sul serio… d’altronde questi personaggi nascevano così com’erano… e quel cinismo, quel disincanto, quella libera e sfacciata voglia di smitizzare tutto, anche ai limiti della volgarità e del cattivo gusto, mi sta benone.
Mi si cuce addosso perfettamente. E totalmente “non correct”, e io mi ci tuffo volentieri. Oddio, Brega mi darebbe una pizza se mi esprimessi così! Evito “non correct”, lo sostituisco con “aho’, a me la battuta me piace, ‘n ce posso fa’ niente…” 🙂
Roma l’ha tirata fuori Verdone, siamo chiari.
Prima era una cartolina fatta di monumenti anche ripetitivi, stornelli infiniti, la cappa democristiana della città papalina, la saga dei palazzinari, ecc…
Verdone è andato in giro a scovare ciò che percepiva persino dal suo privilegiato appartamento al centro… e l’ha trovato un po’ ovunque in giro per la città. Ci vuole la sensibilità dell’uomo passionale che ama la realtà per come è, e la vuole portare a galla…
E vabbe’, mi prendo questa notizia durissima e me la porto addosso… ormai vedo che più passano gli anni e più mi vengono a mancare i punti di riferimento, dovrò farci l’abitudine.
Ciao. E mo’ afferra anche il mio indirizzo e-mail, mi fa piacere poter parlare di queste cose con chi ne è appassionato. 🙂

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