Commenti a: Aspetta primavera, Korine https://minimaetmoralia.it/cinema/intervista-harmony-korine-spring-breakers/ un blog di approfondimento culturale Tue, 16 Sep 2014 20:18:39 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Nuclear*_*Sun1993 https://minimaetmoralia.it/cinema/intervista-harmony-korine-spring-breakers/#comment-1079536 Tue, 16 Sep 2014 20:18:39 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13719#comment-1079536 La regia del film non è male secondo me,iper-colori ovviamente finti e cultura pop all’eccesso,ma per quanto riguarda l’argomento trattato è vecchio quanto il mondo e cioè sesso,sballo ecc ecc.Ogni volta che c’è un passaggio generazionale,la generazione oramai adulta critica sempre quella attuale.Non c’è niente di nuovo,neppure la Dubstep che deriva dall’elettronica anni 90′.
Per quanto riguarda un lieto fine,qui non c’è una fine,ma qualcosa che non si può capire se stà accadendo oppure no (come ha già stato scritto sopra).

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Di: Alessandro https://minimaetmoralia.it/cinema/intervista-harmony-korine-spring-breakers/#comment-259141 Tue, 09 Apr 2013 16:26:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13719#comment-259141 Molto bella questa intervista, i miei complimenti all’autrice.
Per quanto riguarda il film, per me bellissimo: un’estetica dominata da colori fluorescenti, rallenty mozzafiato e da una bellissima fotografia.
Peccato per la traduzione italiana del titolo: l’aggiunta di “Una vacanza da sballo” può solo generare accostamenti inappropriati con i cinepanettoni che dominano il mercato in Italia. Non so se a monte della decisione di titolarlo così ci sia un goffo tentativo di marketing (“così vengono a vederlo anche i ragazzini”), però resta il dubbio che chi ha optato per quest’aggiunta non abbia capito nulla del film.

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Di: Emanuele https://minimaetmoralia.it/cinema/intervista-harmony-korine-spring-breakers/#comment-255786 Sun, 24 Mar 2013 23:31:24 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13719#comment-255786 Scrivo questo commento a confermare che si vedono sempre cose diverse. Di questo film certo si può parlare male, a me non è piaciuto e l’ora e mezza di colonna sonora di Skrillex l’ho ritenuta un sadismo da parte del regista. Però un conto è parlarne male e un conto è giudicarlo una semplice cagata. Questo film certo può non piacere ma non mi sembra affatto un semplice frullatone, o comunque non è un film della semplicità di cui state parlando, io ci ho visto altro. Ci ho visto un film dove la costruzione estetica alla ricerca di uno stato onirico – come ha messo in evidenza la bella intervista di Lo Porto – serve a veicolare contenuti e tematiche complesse. Non a caso Korine parlava di trascendenza, a un certo punto. Quando il realismo trascende sé stesso i piani di realtà tendono un po’ a sovrapporsi e l’intenzionalità del soggetto rispetto ad essi si fa più confusa. Finzione/Onirico/Realtà sono tutti piani che si vanno a sovrappore tanto nell’agire delle eroine (“fai conto che è un videogioco”) quanto nello spettatore – che nell’orgia di colori saturi e musica dubstep fatica a verificare lo statuto veridittivo di quello che vede (” È sì un lieto fine ma appartiene comunque alla dimensione dei sogni, non hai nessuna certezza che quello che vedi stia accadendo realmente”). Il problema di questo film non è tanto la vacuità di cui parlate, quanto che è fatto piuttosto male. Mi riferisco soprattutto alla sceneggiatura, fatta di personaggi inconsistenti ed elementi buttati lì.

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Di: Graziano Graziani https://minimaetmoralia.it/cinema/intervista-harmony-korine-spring-breakers/#comment-255626 Sat, 23 Mar 2013 23:10:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13719#comment-255626 No, anzi, non penso affatto che sia una brutta cosa avere opinioni diverse. Viva la pluralità. Però penso che sia utile di questi tempi tentare una precisione più che fluttuare nel relativismo. Nel senso che non basta evocare Pasolini perché un film sia pasoliniano (è un esempio, non penso – o spero – fosse questa l’intenzione di Korine). Occorre cercare una rispondenza tra quel che si dice e quel che si fa. L’unica rispondenza che vedo è quella dell’ultima risposta dell’intervista: non giudicare. Niente di nuovo, a dire il vero. E’ un po’ il dito dietro cui ci si nasconde, ormai da anni, quando l’arte affonda nel “torbido”. Io non giudico: descrivo. Beh, la descrizione non è mai neutra. Il linguaggio non è mai neutro. E la trasgressione di cui è impregnata questa pellicola, oltre ad essere diventata un cliché (e sempre più anche una categoria merceologica), pone un problema spinoso: dov’è il racconto, o l’analisi, e dov’è invece il compiacimento e la seduzione dello spettatore? E’ un distinguo che bisogna fare per capire dove si colloca un’opera, perché tra compiacimento e non giudizio c’è un abisso e non è affatto neutro. E “Spring Breakers” non si colloca davvero sul versante “houellebecquiano” della questione, piuttosto sprofonda e in modo grottesco verso il “genere” (gangster movie? drugs movie? un misto dei due? fate voi).
Oh, niente contro il genere in sé, ci mancherebbe. C’è chi se ne serve per fare grandi operazioni (Tarantino? così citiamo uno che abbonda in ammazzamenti e non mi becco un’accusa di bacchettonismo). Secondo me non è questo il caso – e qui legittimamente le opinioni possono divergere. Ma sugli ambiti un tentativo di chiarezza, di precisione, se fosse tentato farebbe bene a tutti. Korine ha fatto un frullatone che parla di fica, droga, pistole e Britney Spears? E vivaddio. Ma di prodigioso, questo film, non ha proprio nulla.

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Di: Ugnello https://minimaetmoralia.it/cinema/intervista-harmony-korine-spring-breakers/#comment-255620 Sat, 23 Mar 2013 22:25:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13719#comment-255620 Suvvia, Tiziana questo film è una vera cagata: ci parli di piano sequenza manco fosse un film di Von Trier o qualche pellicola “rivoluzionaria” di Sokurov.
Pane al pane vino al vino, l’amico Graziani quà sopra ha colto nel segno; l’intervista è pompata all’inverosimile, si vuole fare chiacchera gratuitamente.
Non si può presentare una registrazione filmica dai contenuti più scontati e dal significato nullo come questa come una dimostrazione di cinema “iperrealista” o chissà quale altra castroneria.
Tecnicamente è ininfluente, stilisticamente ed esteticamente nemmeno a parlarne, tematicamente a me ricorda nelle intenzioni qualche brutta copia dei Topos di Tarantino ma gravati da una semplicioneria che li accosta anche a quei filmetti per adolescenti arrapati: Coca-cola, foruncoli indigesti, parolacce, rutti, bla bla sul sex, guarda come la nuova generazione dei consumi americana si diverte’s Style… Ad Maiora!

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Di: tiziana lo porto https://minimaetmoralia.it/cinema/intervista-harmony-korine-spring-breakers/#comment-255589 Sat, 23 Mar 2013 17:43:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13719#comment-255589 eh ma il film che ho visto è quello che racconto
nel senso che non ho esagerato nulla scrivendo, così l’ho visto io, questo è quel che penso del film
l’ho anche rivisto una seconda volta la settimana scorsa e confermo ogni cosa
ma questa è una cosa ricorrente: guardare lo stesso film e pensarla diversamente
e non è una brutta cosa

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Di: Graziano Graziani https://minimaetmoralia.it/cinema/intervista-harmony-korine-spring-breakers/#comment-255587 Sat, 23 Mar 2013 17:26:46 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13719#comment-255587 Questo film è stata una delle più grosse delusioni degli ultimi anni. Banale, vuoto, fuori fuoco e per nulla credibile (soprattutto il finale)… un frullato di trasgressione come se ne vede a pacchi nei film e senza capo né coda. In parecchi punti del film si sfiora il ridicolo e non intenzionalmente. Verrebbe da pensare che l’unico obiettivo era vendere qualche biglietto contando sia sulla pruderie di un pezzo di pubblico (sesso, droga e rock’n’roll, pardon, gangsta rap) che sul misunderstanding di chi pensava di andare a vedere un film almeno in parte d’autore. La sceneggiatura è forse la delusione maggiore: tanto per dirne una ogni frase viene ripetuta più o meno cinque volte. Effetto onirico? Mah… se si asciugava un po’ veniva fuori un corto da 20 minuti che era la dimensione più adatta per un lavoro che ambisce più ad essere un clippone musicale che un film.

L’intervista di Lo Porto è bella, ma fa sembrare tutto molto più articolato di quanto non sia. Leggendo le parole di Korine e vedendo il film si stenta davvero a credere che l’oggetto di cui si parla sia lo stesso.

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Di: luigi https://minimaetmoralia.it/cinema/intervista-harmony-korine-spring-breakers/#comment-255549 Sat, 23 Mar 2013 11:42:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=13719#comment-255549 james franco in questa foto assomiglia al Falco del video der kommissar

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