Commenti a: Ma la natura dei pixel è antiecologista https://minimaetmoralia.it/cinema/ma-la-natura-dei-pixel-e-antiecologista/ un blog di approfondimento culturale Tue, 06 Nov 2012 12:05:34 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Notizie dai blog su In questi giorni sta impazzando in rete un video, Pixel, di Patric Jea https://minimaetmoralia.it/cinema/ma-la-natura-dei-pixel-e-antiecologista/#comment-340 Sat, 10 Apr 2010 06:00:11 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1607#comment-340 […] Ma la natura dei pixel è antiecologista Questo articolo è apparso sul Riformista il 20 gennaio . di Francesco Longo Sui messaggi contenuti nel film Avatar di James Cameron si è molto discusso, e uno dei temi trattati è chiarissimo, molto meno lo è però la scelta operata per trasmetterlo. blog: Minima & Moralia | leggi l'articolo […]

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Di: dispeptico https://minimaetmoralia.it/cinema/ma-la-natura-dei-pixel-e-antiecologista/#comment-339 Wed, 03 Feb 2010 11:04:10 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1607#comment-339 Hola! E’ una provocazione carina, ma non sono d’accordo. Quando Kubrick nel 1967 girava 2001 esercitava differenze di calore su alcuni fluidi, riprendendoli, per simulare nebulose e galassie oltre i confini del cosmo.
All’epoca ancora nessun satellite aveva mai fotografato la terra dallo spazio, e lui la disegnò, immaginandola.
George Melies ha girato agli albori del cinema scene lunari in un teatro parigino. Non confondiamo la bottiglia con il messaggio, il significante con il significato. L’arte fa proprio questo: racconta la realtà attraverso altri registri. Altrimenti Picasso avrebbe dipinto chitarre tondeggianti con coli meno sgargianti. Del resto per alberi alti 300 piani e montagne volanti io non avrei saputo che location consigliare al vecchio Cameron 🙂
Nel film si parla – a mio avviso – non tanto e non solo della natura, ma di un’altra natura, di un altro mondo che rischia l’estinzione nel suo incontro/scontro con la nostra civiltà. Ci vedo più una riflessione su Cortez che stermina un impero con il raffreddore che non un’improbabile rivincita di Green Peace.
Ad ogni modo – e questo mi pare il succo dell’articolo del Longo – la riflessione è sui possibili di modi di raccontare una storia che si prova a riflettere. Io credo che lo sforzo di guardare oltre i pixel vada fatto (salvo poi restare delusi da una sceneggiatura comunque non particolarmente originale, che pesca)da Balla coi Lupi a Un Uomo chiamato Cavallo.
Cameron per raccontare la semplicità di un altro mondo ricorre a metodi complicati.
Gesù (mi perdonerete se lo scomodo per questo paragone faceto) raccontava la complessità di un altro mondo ricorrendo a semplici parabole. L’immaginazione necessita di metodi singolari per essere stimolata.. ciao a tutti, e.

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Di: paolopatch https://minimaetmoralia.it/cinema/ma-la-natura-dei-pixel-e-antiecologista/#comment-338 Wed, 03 Feb 2010 08:23:02 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1607#comment-338 avatar è la storia di un disabile che butta via il suo vecchio corpo e si guadagna una fantastica reincarnazione in un paradiso tropicale facendo l’eroe in un mondo onirico. Tutto il resto sono frammenti di altre trame tipicamente hollywoodiane, bende del non morto. Mio figlio (9) lo ha visto e due giorni dopo ha sognato che lui e l’amichetto con cui aveva visto il film erano perseguitati da un essere che passava con la macchina sotto casa: uno scheletro con i capelli rizzati da pazzo. La sua capacità di cogliere visivamente l’anima di chi sta dietro a tutta questa apparenza mi ha malinconicamente colpito.
io (34) ho provato una irresistibile tentazione di andare a vedere il nuovo mondo virtuale. Forse perché quando ero ragazzino l’animazione digitale prometteva miracoli grafici, che ancora non si davano ai comuni mortali – e oggi il fanciullino finalmente se la gode. Spero che i più piccoli giungano all’età della rimembranza assuefatti dall’esperienza digitale, e vadano (tornino) davvero a piantare tende tra gli orsi.

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Di: pacifico https://minimaetmoralia.it/cinema/ma-la-natura-dei-pixel-e-antiecologista/#comment-337 Mon, 01 Feb 2010 11:27:27 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1607#comment-337 anche perché (o dovrei dire “e infatti”), Francesco, il rapporto con la natura è una cosa complicata. consiglio per disintossicarsi da tanta sublime tecnologia, ma senza diventare idioti, il documentario di Herzog “Grizzly Man”, dove si parla dell’amore per la natura in stile Thoreau, di come questo amore sia comunque complicato e quasi sospetto per chi viene dalle città, e dove le immagini, montate da Herzog ma girate dal protagonista, un pazzo ispirato che per il proprio malinteso rapporto con la natura è morto sbranato dagli orsi, fanno invece venire voglia di vederla, la natura.
complimenti per il pezzo.
aggiungerei che il vero fine ultimo di un film come Avatar non è né la natura né la cultura cinematografica, ma una cultura della droga, dove l’esperienza dell’arte non è più un discorso mediato ma uno scenario da calpestare annullando tutte le distanze. a breve, magari, occhialetti e funghi allucinogeni verranno forniti insieme, all’entrata. è un fatto di coerenza intellettuale. e secondo me dovrebbero fare dei pacchetti offerta anche per i televisori sopra i 35 pollici.

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/cinema/ma-la-natura-dei-pixel-e-antiecologista/#comment-336 Sun, 31 Jan 2010 19:30:33 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1607#comment-336 Ops! Ho fatto confusione. Questo commento andava inviato al post di Carlo Mazzagalanti, quello con l’articolo di Jacopo Chessa.
Pardon!
Eva

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/cinema/ma-la-natura-dei-pixel-e-antiecologista/#comment-335 Sun, 31 Jan 2010 19:26:08 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1607#comment-335 Nel film i ruoli sono molto ben definiti: America contro Pandora; cervelloni contro soldati; Tecnologia contro Natura. Gli abitanti di Pandora dovrebbero essere spacciati già da un pezzo: sono dei giganti rispetto agli umani, è vero, ma gli umani hanno aerei, elicotteri, armi e millenni di tecniche di guerra alle spalle. I giganti blu non hanno che archi, frecce e “Alberocasa”. La lotta è impari, eppure “i nostri”(che poi sono “loro”), riescono nell’impresa. Happy-end assicurato.
Ma se il popolo di Pandora ce l’ha fatta, se è riuscito a liberarsi dell’invasore, è solo grazie all’invasore stesso. Uno sparuto gruppuscolo di cellule impazzite all’interno del Sistema, certamente, ma comunque degli “alieni”, che riescono nell’impresa solo grazie alle loro superiori conoscenze e alle loro avanzate tecniche di guerra. Se non fosse arrivato il protagonista, americano, il popolo di Pandora sarebbe morto in una sorta di sacrificio collettivo, come ce ne sono stati tanti nella storia: da solo, privo di mezzi tecnologici avanzati e incapace persino di darsi una struttura politica unitaria (è sempre l’americano che incita le varie tribù ad unirsi), il popolo blu non avrebbe avuto scampo. Ha, di fatto, dovuto attendere l’arrivo dell’ “Eletto”, quindi di un essere superiore, (il soldato americano,appunto) per potersi riorganizzare in una forma di civiltà più evoluta. Fondamentalmente, non vedo nel film un reale rispetto per chi è diverso da noi, vi scorgo, anzi, una sottile e più perversa ideologia colonialista: gli abitanti di Pandora, alla fine, non sono che dei selvaggi e tali resterebbero, se non arrivasse qualcuno più forte, più colto, più figo, ad aiutarli, mosso a compassione. E mi ritrovo persino a rimpiangere i “Visitors”, dove la liberazione dall’alieno (anche se in questo caso, ad essere invasi erano i terrestri), avviene grazie alla collaborazione tra gli umani, che si organizzano autonomamente in forme di resistenza, e alla piccola Elizabeth, frutto dell’unione tra un alieno e una terrestre; in quella serie, almeno, lo scontro fra civiltà manteneva un che di dignitoso: nessun “Eletto” veniva ad indicarci la strada per un futuro migliore.

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Di: igor traboni https://minimaetmoralia.it/cinema/ma-la-natura-dei-pixel-e-antiecologista/#comment-334 Wed, 27 Jan 2010 19:27:26 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1607#comment-334 La cosa migliore sarebbe lasciar stare questo Avatar, ma ormai, visti gli incassi, la frittata è fatta. Oppure fare come mio figlio che, prima della fine, esce dal cinema nauseato. E rimpiange quando il papà lo portava a vedere il mitico Nemo, per l’appunto, ma anche Galline in fuga o Heidi. E poi, davanti alla tv, si spara un Fantozzi dietro l’altro

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