Commenti a: “Sacro Gra” e la non fiction https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/ un blog di approfondimento culturale Tue, 08 Dec 2015 15:20:02 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Marx https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/#comment-1948475 Tue, 08 Dec 2015 15:20:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15956#comment-1948475 Immagino che l’autore di questo articolo disprezzi anche Pasolini e Ciprì e Maresco

]]>
Di: alessandra https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/#comment-499476 Wed, 29 Jan 2014 09:51:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15956#comment-499476 Veramente interessante il punto di vista sul film.
Per dirla con Celine ci consola e ci rassicura sulla mancanza di parentela con la miseria incurabile ed innata …
Divergo invece su quanto scritto su Carrère .
Il disagio che la figura di Romand, così tragica e meschina ad un tempo crea, penso si possa spiegare anche per quel senso di precarietà e profonda angoscia di cui ognuno di noi può fare esperienza, prefigurandosi in una situazione in cui la sorte (anche quando non tu stesso) può farti precipitare in un abisso di paura … Ma questo non credo abbia solo a che fare banalmente con il godere dei frutti di questa opulenta società … e quindi della disperazione nella loro mancanza … quanto della possibilità di sapere che in ognuno di noi c’è potenzialmente o ci potrebbe essere una parte buia e distruttiva come quella raccontata da Carrère e agita da Romand … Una zona opaca che riusciamo normalmente a controllare ma che ogni tanto può aprirsi su squarci che non vorremmo neanche vedere …(e non necessariamente ci portano agli estremi romandiani). La reazione dei tuoi coetanei e la ripromessa di non cadere nei fatali errori del protagonista della biografia mi lascia ingenuamente neutrale… da quando la sola razionalità o volontà enunciata ci protegge dai sentimenti o dalle nostre parti distruttive? …sarebbe come negare l’esistenza dell’inconscio … Forse è solo un problema generazionale o un problema di punti di osservazione … sta di fatto che non sento di condividere questa parte della recensione.
E, credo, per aver seguito Carrère anche negli altri suoi scritti , che il suo maggior merito sia stato quello di aver condiviso la parte buia di Romand (come di Limonov) di averla riconosciuta in se stesso e di averla affrontata … che è il solo modo per vincere i propri demoni…quindi non è forse solo un atto di superstizione … Anch’io come un altro lettore sono figlia di contadini e non mi nutro di televisione da una decina d’anni … forse sta negli occhi di chi guarda anche la capacità di vedere?

]]>
Di: Vulfran https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/#comment-422918 Sun, 27 Oct 2013 15:41:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15956#comment-422918 Anche il neorealismo può essere interpretato come reazione borghese alla miseria, in quanto sicuramente molte persone dopo aver visto “Ladri di biciclette” o “Miracolo a Milano” avranno pensato: non voglio mai trovarmi a vivere come quegli straccioni. E del resto i “reazionari” rimproveravano al neorealismo di proporre una visione negativa della realtà, rassegnandosi al male e non proponendo esempi positivi. Reazioni contrastanti tra loro, eppure non del tutto collegate al nocciolo del neorealismo in sé: l’esistenza di certe realtà. Il fatto, quindi, che “Sacro Gra” possa essere interpretato da un ex-privilegiato come una reazione borghese alla miseria è possibilissimo, ma il punto, a mio avviso, è se il film abbia un qualche collegamento con la realtà che ha narrato. Anche dire che certe ricostruzioni ricordano metodi televisivi non mi sembra che alteri più di tanto la questione: io non ho il televisore da più di dieci anni e quindi probabilmente quando vedrò il film (che ancora non ho visto) non penserò che la rappresentazione dei “casi umani” abbia a che fare con la televisione. Se no dovrei, che so, paragonare “Medea” di Sofocle con un caso d’infanticidio narrato dal giornalista di turno.
Sulle domande invece su cosa ci spinga a interrogarci sul male e nei nostri tentativi, in fondo, apotropaici nel rapportarci ad esso sono d’accordo.

]]>
Di: vanessaroghi https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/#comment-421179 Thu, 24 Oct 2013 12:29:01 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15956#comment-421179 a me l’adversaire non ha fatto questo effetto, Carrère non è un entomologo come lo è Rosi in Sacro Gra, si mette in gioco, si racconta, sono due prospettive assolutamente diverse. quella di Carrère è forse non fiction o auto fiction,, quella di Rosi invece non si capisce cosa è. Condivido il tuo giudizio sul film, ma il suo elemento più grande di debolezza risiede proprio in questa confusione dei generi. Non è Wiseman, non è Depardon, ma non è neanche Segre/Liberti, cioè non è osservazione ma neanche partecipazione, è lirico ma retorico, cerca una morale didascalica attraverso le parole del cercatore di punteruolo che potevamo arrivarci pure da soli, insomma non gli è riuscito si può dire serenamente. Poi sulla questione borghese non so, sono cresciuta in una famiglia contadina, abito fuori Roma, ho visto il film insieme a un pubblico di anziani nel pomeriggio, nessuno rideva tranne me ogni tanto. Però grazie del corto circuito e soprattutto del De Andrè finale.

]]>
Di: vis https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/#comment-420919 Wed, 23 Oct 2013 21:44:28 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15956#comment-420919 penso che questo articolo sia un ottimo excursus sulle reazioni, non su come deve essere letto un libro o un film, non su quale sia il modo più giusto per considerare qualcosa. mi ha fatto entrare al cinema e nelle pagine attraverso gli occhi dell’autore e mi ha fatto interrogare sulle mie, di reazioni. molto bravo, e – stranamente, per me che la pensavo diversamente – condivisibile.

]]>
Di: Giuseppe Favi https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/#comment-420773 Wed, 23 Oct 2013 14:05:47 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15956#comment-420773 Ho chiaramente scambiato il termine autofiction con non-fiction

]]>
Di: Giuseppe Favi https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/#comment-420402 Tue, 22 Oct 2013 17:29:30 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15956#comment-420402 Ma esiste l'”autofiction”? o esistono LE “autofiction”? E la resa della volontà è un cedimento reazionario o una dolorosa, e magari stoica, presa di coscienza? Tutto questo detto in generale e non riferito strettamente a Sacro Gra, film che, secondo me, fallisce perchè scade nel macchiettismo perdendo profondità ed essendo in questo senso, come dice l’articolo, televisivo e reazionario.

]]>
Di: matteo https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/#comment-420380 Tue, 22 Oct 2013 16:11:59 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15956#comment-420380 A me non sembra poco sensato. Anche le impressioni dalla lettura di Carrère sono comunque argomentate, condivisibili o meno che siano. Il pregio di questo articolo mi pare quello di aver saputo proporre una chiave di lettura che, almeno io, non avevo considerato.

]]>
Di: cristiano https://minimaetmoralia.it/cinema/recensione-sacro-gra-gianfranco-rosi/#comment-420356 Tue, 22 Oct 2013 14:59:31 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15956#comment-420356 se non ti è sembrato che l’avversario t’interrogasse sul male, forse hai letto un altro libro o forse accanto avevi il capitale e i li hai confusi? pezzo veramente poco sensato il tuo. peccato perché alcune osservazioni su sacro gra erano pure condivisibili.

]]>