Commenti a: L’irriverenza addomesticata di Robin Williams https://minimaetmoralia.it/cinema/robin-williams/ un blog di approfondimento culturale Mon, 25 Aug 2014 13:16:58 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Gaspare Scimò https://minimaetmoralia.it/cinema/robin-williams/#comment-1026315 Mon, 25 Aug 2014 13:16:58 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22912#comment-1026315 “Tra lacrime e sorrisi”

Anche i netturbini che passavano davanti l’abitazione del Sig. Mclaurin, sapevano che a breve, sarebbe stato nuovamente ricoverato.

Svuotavano i bidoni della spazzatura davanti la prestigiosa villa, commentando che i soldi non fanno la felicità.

Erano le 22 e la Sig.ra Mclaurin salutò suo marito e andò a dormire nell’ala opposta dell’abitazione.

Perfino il vecchio John, lo spazzino più puzzolente e scorbutico di tutta la California non sarebbe rimasto solo in quelle condizioni.

Il sig. Mclaurin invece si.

Sia chiaro, John Doherty, lo spazzino, viveva in una sorta di mini residence.
Una lunga fila di monolocali angusti, incasellati e tutti uguali.
Pertanto anche volendo, avrebbe dovuto sopportare la sig. ra Doherty.
È proprio questa la ricchezza di essere povero.

Alle ore 22 il sig. Mclaurin si trovava nel suo studio, rispose al saluto della moglie con un bacio freddo e schivo e
lei, non se ne accorse neppure.

“Susan” la chiamò.

Lei si voltò preoccupata.

“Chiudi la porta” la rassicurò lui.

Perfino le confortevoli mura di casa non erano più in grado di proteggerlo dal gelo che portava dentro.

Prese la bottiglia e si mise seduto per terra, vicino alla finestra.

Beveva come fosse acqua.
Si strofinava disordinatamente le mani sul viso.
Si stringeva il naso.
Si toccava le labbra umide di alcool e continuava a bere.

Paradossalmente bere, era diventato l’unico rito che gli assicurava, seppur momentaneamente e a caro prezzo, di non essere più ostaggio delle droghe e di sé stesso.

Il punto di non ritorno era passato da un pò e l’unico modo per ritrovarsi era quello di piegare all’indietro il collo, con una bottiglia in mano.

Era definitivamente in ostaggio.

Da lontano sentiva l’euforia che galoppava per raggiungerlo.
Con disperazione accolse quell’esplosiva e artificiale felicità.

Si alzò in piedi, negava a sé stesso le sue intenzioni e ciò che da lì a poco avrebbe fatto. Temeva che se l’alcool lo avesse capito glielo avrebbe impedito.

Camminava avanti e indietro da una parte all’altra della stanza, come una pallina da ping pong.

Con scatto fulmineo afferrò il tagliacarte sullo scrittoio e si colpì con indecisa violenza al polso.

“Ahi” urlò.

Si strinse con preoccupazione il polso sanguinante e cominciò a ridere. Pensava che era una scena davvero divertente.

Si mise nuovamente seduto accanto la bottiglia, con il polso ferito stretto fra le gambe, mentre con l’altra mano si accarezzava i capelli.

Si accarezzava il viso e qualche istante dopo, cominciò a baciarsi la mano.

Si baciava e si accarezzava da solo, così come un cane si leccherebbe le ferite .
Tenero e meschino, disteso per terra, farfugliava frasi senza senso.

“Facciamola finita” esclamò fissando la bottiglia. Si alzò in piedi e vuotò quel poco che ne era rimasto da bere.

Aveva smesso di ridere, di coccolarsi e di farfugliare. In realtà anche se respirava ancora, aveva già smesso di vivere.

Guardò l’enorme porta chiusa del suo studio e fece cenno di si con la testa, per una volta sola.

Aprì la porta e calcolò con attenzione lo spazio tra il telaio; aprì l’armadio e scelse tra le numerose cinture quella che più faceva al caso suo.
Fece un cappio da una parte e l’annodò da quella opposta. Salì su una sedia e sistemò la cintura in cima alla porta, di modo che il cappio si trovasse dentro lo studio e la parte restante della cinta all’esterno

Scese dalla sedia e chiuse la porta incastrando la cintura nel telaio.

Fece tutto con naturalezza come se si stesse vestendo.
Salì sulla sedia affacciò la testa attraverso il cappio e con le gambe diede un calcio alla sedia e alla sua vita.

Non morì subito. Rimase appeso per moltissime ore soffrendo lentamente l’agonia della morte come una bestia da macello .

“Susie” .

Provava ad urlare il nome della moglie ma riusciva soltanto ad emettere un debole gracidio.
Con i piedi riusciva a fare leva sugli intagli del legno per allentare la morsa al collo.

La sig.ra Mclaurin si fece viva 11 ore dopo e in pochi minuti arrivarono anche i soccorsi, ma ormai era troppo tardi.

Tutto il mondo pianse il sig. Mclaurin, dal presidente degli Stati Uniti allo spazzino John Doherty che in accordo con la moglie rimandarono di qualche giorno gli acquisti al supermercato.

Con quel denaro acquistarono un bel mazzo di fiori che aggiunsero ai tanti appesi alla ringhiera di Villa Mclaurin, tra i sorrisi e le lacrime della gente.

Tra i fiori, John, sistemò un biglietto con la seguente scritta:
” Grazie di avermi fatto capire cosa significhi essere ricco.
Grazie di avermi fatto capire cosa significhi essere felice
Grazie Robin Mclaurin Williams”

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Di: silvana https://minimaetmoralia.it/cinema/robin-williams/#comment-1026212 Mon, 25 Aug 2014 11:31:26 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22912#comment-1026212 Io non so se il percorso esistenziale di Williams sia stato questo, ma il commento di Fofi sulla sua cinematografia è più che condivisibile. Pochi hanno ricordato La leggenda del Re Pescatore, un film affascinante, ma anche per la presenza di Jeff Bridges. Troppi hanno ricordato L’attimo fuggente, un film a tratti piuttosto superficiale, in alcuni momenti molto poetico. E Williams ne aveva colto il sapore rivoluzionario, senza sfociare nel mito del superuomo-poeta.

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Di: Mariateresa https://minimaetmoralia.it/cinema/robin-williams/#comment-1024303 Sat, 23 Aug 2014 15:31:43 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22912#comment-1024303 Fofi, il solito brontolone, io non lo reggo…come quando ha scritto che vuole più moschee in Italia, ma se la religione sta uccidendo il pianeta!

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Di: Scroodge https://minimaetmoralia.it/cinema/robin-williams/#comment-1023037 Fri, 22 Aug 2014 12:08:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22912#comment-1023037 Nonostante guardi costantemente con scetticismo le critiche di Fofi, dopo aver scoperto che aveva bollato Gian Maria Volonté come un attore mediocre, questa su Williams è tutto sommato condivisibile.

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Di: LM https://minimaetmoralia.it/cinema/robin-williams/#comment-1022976 Fri, 22 Aug 2014 11:03:51 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22912#comment-1022976 Il problema è che se ti vuoi affermare, a tutti i livelli artistici, compresa la comicità, devi ridurre al minimo le tue potenzialità espressive (se sei fortunato ci nasci, con le potenzialità al minimo). Non è successo lo stesso con il prodigioso Benigni delle origini, finito a fare perfino l’elogio dei Savoia in TV? E’ questo il nichilismo da combattere, non certo, ha ragione Mauro, quello della perdita dei valori.

” Il pubblico vuole da te solo lo spogliarello. Quello che conta è ciò che riesci a fare alle sue spalle ” (Eliot, mi sembra di ricordare, ma non vado a controllare)

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Di: Mauro https://minimaetmoralia.it/cinema/robin-williams/#comment-1022836 Fri, 22 Aug 2014 08:08:33 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22912#comment-1022836 Non entro nel merito del giudizio critico sull’attore, ma mi colpisce la chiusa degna di papa Francesco, ma anche di papa Ratzinger, ma anche di un papa qualsiasi: l’uomo privo dei veri valori che, per questo, cade in depressione perdendo se stesso. Williams vittima del consumismo, del relativismo, del nichilismo? Bisognerebbe saperla tutta, la cosa, prima di inchiodare a una formula generale il destino tragico di una persona. Se no, oltre a un “cinema per famiglie” ci ritroviamo pure una “critica per famiglie”. Più da Famiglia Cristiana, appunto, che da Minima Moralia

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Di: Stefano Trucco https://minimaetmoralia.it/cinema/robin-williams/#comment-1022233 Thu, 21 Aug 2014 18:50:03 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22912#comment-1022233 Infatti, Paolo, siete proprio noiosi a ripetere sempre gli stessi slogan a pappagallo. Cambiare un po’, ogni tanto?

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Di: Paolo https://minimaetmoralia.it/cinema/robin-williams/#comment-1022130 Thu, 21 Aug 2014 16:27:46 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22912#comment-1022130 bè la solita critica ideologica alla cultura pop specie quando viene dalla cattiva Amerika. Però che noia

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