Commenti a: Una riflessione su Christopher Nolan https://minimaetmoralia.it/cinema/una-riflessione-su-christopher-nolan/ un blog di approfondimento culturale Wed, 07 Nov 2012 12:28:38 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: picaro https://minimaetmoralia.it/cinema/una-riflessione-su-christopher-nolan/#comment-12989 Mon, 30 May 2011 08:48:51 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4431#comment-12989 io un parallelismo così evidente con borges non lo vedo affatto. certamente, c’è una certa circolarità ricorrente.

ma la netta differenza, che legittima solo in parte una certa e vaga assonanza, è nel difetto fondamentale (secondo me) del cinema di nolan, cioè il predominio dell’estetica visiva sulla narrazione.

invece in borges questo, o meglio, il suo opposto, è esattamente il punto di forza, ovvero la sintesi perfetta tra estetica del linguaggio e potenza narrativa.

Nolan è molto più interessato (oppure gli riesce meglio) all’estetica visiva e tutti i suoi film non proseguono per “soluzioni” narrative, ma per soluzioni ad effetto e trovate. non a caso, si ricordano facilmente le scene più che i passaggi significativi delle storie.

inception è il caso più evidente di ciò, (come leggo in Alvino, molte sono le incongruenze). il film esteticamente è perfetto, tuttavia il tessuto narrativo non regge, spesso si sfilaccia, le motivazioni all’agire dei personaggi sono stereotipate (lo sono in tutti i suoi film). l’eccezione in insomnia è data dalla bravura di al pacino, e in batman dal fatto che è un supereroe arcinoto e già visto e letto, e dunque non dobbiamo faticare a mettere elementi mancanti del profilo psicologico del personaggio (che nolan si perde sempre per strada) o a risolvere snodi narrativi annodati.

a me sembra che la complessità crescente della trama, in inception, non faccia altro che risaltare le difficoltà di nolan con la narrazione. e non credo che questo ci porti a una differenziazione tra cinema d’auore e mainstream.

i film di nolan sono sempre fichi, mai un passo in più però.

poi una cosa che non mi convince è la distinzione tra cinema d’autore e mainstream. sul secondo siamo abbastanza d’accordo, sul primo no: se un film autoriale è caratterizzato da un orizzonte di senso e di valori per natura incompleto, per me è un film non riuscito. forse possiamo parlare di senso e valore non imposti ma aperti e sospesi (al giudizio degli spettatori).

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Di: Luca Alvino https://minimaetmoralia.it/cinema/una-riflessione-su-christopher-nolan/#comment-12934 Mon, 30 May 2011 05:02:29 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4431#comment-12934 A me sembra un po’ troppo categorica la suddivisione tra analisi delle profondità da una parte e rappresentazione geometrica delle superfici dall’altra. In un film come Inception, ad esempio, io ho trovato l’incastro dei vari livelli di sogno da un lato un po’ troppo rigido, e dall’altro con delle incongruenze irrisolte che emergono soprattutto nella fase di ritorno (perché Dom Cobb e Saito sembrano tornare direttamente dal quarto livello di sogno alla dimensione della veglia mentre il resto della compagnia deve risalire pedantemente di un livello per volta?).
D’altronde, ho trovato invece assai interessante l’analisi del rapporto tra il sogno e la veglia da un punto di vista della gestione del rimpianto, la preminenza accordata da Nolan alla realtà della veglia rispetto all’illusione del sogno: un invito da non sottovalutare in una società che privilegia l’evasione e la fuga a discapito dell’impegno e della responsabilità. Niente a che fare con la sensibilità borgesiana, ci mancherebbe, ma nemmeno un risultato da relegare nell’ambito di un piano squisitamente – seppure elegantemente – superficiale.

Tempo fa avevo espresso qui le mie riflessioni sul film:

http://www.attimpuri.it/?p=1034

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Di: cristina a. https://minimaetmoralia.it/cinema/una-riflessione-su-christopher-nolan/#comment-12731 Sat, 28 May 2011 09:59:09 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4431#comment-12731 Grazie per le riflessioni. Nolan è uno dei pochi autori di cinema popolare, spettacolare, per il grande pubblico. Uno dei pochi a fare film d’azione che non annoiano (a parte The Dark Knight e alcune scene alla 007 di Inception, tipo quelle sulla neve..).
Proprio vero che i suoi film, visti una seconda volta sapendo la trovata di fondo, perdono molto, pur restando bellissimi.

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