Commenti a: Da Truman Capote a Maggie Nelson, l’ascesa del true crime come genere https://minimaetmoralia.it/cultura/truman-capote-maggie-nelson-lascesa-del-true-crime-genere/ un blog di approfondimento culturale Mon, 27 Jan 2020 18:33:49 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Emanuele Palli https://minimaetmoralia.it/cultura/truman-capote-maggie-nelson-lascesa-del-true-crime-genere/#comment-2007935 Mon, 27 Jan 2020 18:33:49 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=42236#comment-2007935 Evidentemente attira di più ciò che fa riferimento a dati concreti, corrisponde a volti rintracciabili in fotografie, vite che avevano un recapito, una collocazione nello spazio-tempo. I reati reali, le morti violente costringono lo scrittore e il lettore a lasciare il porto nebbioso dell’immaginazione per entrare negli archivi, tra referti medici e documenti giudiziari, scene del crimine e incalzanti interrogatori. E’ la stessa fame di realtà che ci fa interessare alle biografie dei nostri scrittori preferiti: vogliamo agganciare l’opera a qualcosa di concreto, tangibile. Se un giorno i computer divenissero capaci di generare automaticamente racconti geniali, credo che il fatto di non poter rintracciare una personalità, una storia familiare e una psicologia individuale alla base di tali creazioni formalmente perfette spegnerebbe in anticipo l’interesse del pubblico, a meno di non ricorrere allo stratagemma di controfigure con una biografia fittizia a cui attribuire questi fantomatici romanzi scritti da robot. Che salto che ho fatto, dal true crime a un imminente futuro ipertecnologico… Scusate, capita, quando si ha un pensiero dalle gambe lunghe.

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