Commenti a: eBook: l’insostenibile leggerezza della lettura digitale https://minimaetmoralia.it/editoria/ebook/ un blog di approfondimento culturale Wed, 12 Dec 2012 17:16:46 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: carlo mazza galanti https://minimaetmoralia.it/editoria/ebook/#comment-2166 Sun, 27 Feb 2011 14:08:23 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3796#comment-2166 vero Ti. Il modello base costa poco, meno degli altri reader.
C’è sempre quel tablet cinese di cui parlavo, comunque:
http://www.lightinthebox.com/it/APAD—Android-2-1-tavoletta-a-met–con-7-pollici-touchscreen-HD—wifi_p153385.html
E chissà quanti altri.
(Non apriamo però qui una discussione sui prezzi dei lettori ebook. Per quello ci sono altri luoghi! ciao)

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Di: Ti. https://minimaetmoralia.it/editoria/ebook/#comment-2162 Fri, 25 Feb 2011 19:01:44 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3796#comment-2162 Kindle costa 139 dollari, ovvero 100 euro!

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Di: ernestoA https://minimaetmoralia.it/editoria/ebook/#comment-2113 Fri, 18 Feb 2011 09:43:18 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3796#comment-2113 certo, più che un’obiezione era una risposta alla domanda riportata tra virgolette.

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Di: carlo mazza galanti https://minimaetmoralia.it/editoria/ebook/#comment-2108 Thu, 17 Feb 2011 22:41:19 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3796#comment-2108 Ernesto,
devo confessarti che mi capita sempre più spesso di leggere bozze di romanzi in pdf sul mio macbook e anche dopo ore di lettura i miei occhi stanno benone, non ne risentono. Oltretutto, come spiega bene Roncaglia, nuove tecnologie alternative all’epaper sono in dirittura d’arrivo e saranno le stesse adottate da ebook reader e tablet. Ma non capisco bene la tua obiezione, che forse non è un’obiezione. Tu dici che gli utenti di lettori ebook specifici saranno una minoranza, be’ è quello che penso pure io. Il libro, o il suo surrogato (il dispositivo elettronico specifico appunto, anche se è da vedere per quanto continueranno a produrne), da medium principe per l’oggetto testuale potrebbe diventare (forse è già diventato) un medium di nicchia. Al suo posto ci saranno i computer, in forma di tablet o palmare o laptop o chissà che altro, e in quanto tali, come dico nell’articolo, saranno multitasking e multimediali (anche se l’ipad ancora non è veramente multitasking, la direzione è chiaramente quella). A me non interessava tanto pensare al futuro della minoranza di affezionati all’oggetto libro (che probabilmente continueranno a comprarsi libri di carta e non lettori ebook) ma a tutti quelli (verosimilmente la stragrande maggioranza) che sedotti dalle nuove tecnologie preferiranno fare tutto, compreso leggere libri, a partire dalla loro “tavoletta” elettronica. E sul rischio di dispersione cognitiva che ne deriva mi pare che siamo d’accordo.
Aggiungo che io stesso oggi, dovendo comprare un dispositivo utile per la lettura digitale, credo che tenderei a prendere un tablet multifunzionale. Il Kindle e gli altri ebook reader costano intorno ai 200 euro, un mio amico programmatore ha comprato un tablet cinese (che monta android) a 130 euro su internet e mi pare che sia soddisfatto. Stando così le cose…

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Di: ernestoA https://minimaetmoralia.it/editoria/ebook/#comment-2105 Thu, 17 Feb 2011 14:36:07 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=3796#comment-2105 “Chi vorrà, ad esempio, comprare un dispositivo specifico di lettura quando potrà avere a prezzi simili (come presto sarà) un tablet capace di navigare e supportare qualsiasi genere di applicazione…?”

La risposta è abbastanza semplice, ed è allo stesso tempo di carattere tecnico e culturale.
I “dispositivi specifici di lettura” sono incapaci di fare tutte quelle cose che sono generalmente ritenute indispensabili in un oggetto elettronico: niente multimedialità, navigazione internet penosa, non scattano foto né fanno telefonate etc. In compenso, poiché non emettono radiazioni luminose verso i nostri occhi, permettono di leggere libri, cioè di leggere a lungo – cosa che con gli schermi LCD dei tablet non è possibile (provate a leggervi Guerra e pace sull’Ipad, poi ne riparliamo). Sono oggetti il cui uso mantiene inalterate le caratteristiche tipiche della fruizione del libro: la concentrazione su un solo testo per volta, la linearità della lettura. Quindi, anche se integrano alcuni vantaggi tipici dell’era dell’informatica e del web (possibilità di immagazzinare centinaia o migliaia di testi, possibilità di procurarseli in un attimo, disponibilità di risorse gratuite) sono essenzialmente nuovi supporti per i vecchi libri. Diciamo che rendono più facile, innestandovi tutta la velocità della rete, l’approvvigionamento della nostra biblioteca. Ma sono destinati a chi ha familiarità con il libro e desideri continuare a praticare l’esperienza della lettura così come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi. Dunque una minoranza, nonostante il grande successo del Kindle e di altri dispositivi.

Il titolo del pezzo, tra l’altro, risulta fuorviante: l’ebook e la sua lettura non hanno niente a che vedere con il saltellare da un link all’altro e da un messaggio all’altro che caratterizza l’uso della rete e che – come credo l’esperienza di ciascuno possa provare – dopo poche decine di minuti riduce le nostre capacità di concentrazione a quelle di un neonato. La “lettura digitale” è sotto l’aspetto cognitivo esattamente uguale alla lettura tradizionale: concentrazione, “monotasking”, linearità, monocodalità.

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