Commenti a: I libri vendono poco, si è capito. Ma forse ci sono responsabilità e soluzioni. https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/ un blog di approfondimento culturale Fri, 25 Jul 2014 14:45:15 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Se non si vendono libri di chi è la colpa? | Book, Social & Publishing https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-960878 Fri, 25 Jul 2014 14:45:15 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-960878 […] sulla natura della crisi, sulla qualità dell’indagine o sul ruolo dei colpevoli (per inciso io sono d’accordo con Raimo) ma riflettere su alcune possibilità che la crisi può offrire al mercato […]

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-590385 Sat, 12 Apr 2014 16:31:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-590385 @ nickk: tutto sto edonismo nella letteratura italiana,mica si vede..

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-590359 Sat, 12 Apr 2014 16:18:49 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-590359 “”gli scrittori sono come dei cuochi o come geishe al servizio dell’altrui sollazzo. A mio modesto parere, spesso il calo di vendite è dovuto al fatto che si pubblicano troppi libri noiosi.””

ben detto,Giovanni Marchese!

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Di: Nickk https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-589372 Sat, 12 Apr 2014 09:06:13 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-589372 @Marchese: Sì, giusto, mi è sfuggito un inutile in più. Io resto fermo sul dire che il godimento è solo una parte della letteratura. Grazie per aver chiarito il tutto.

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Di: GiovanniMarchese https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-589140 Sat, 12 Apr 2014 07:27:59 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-589140 No no, ho scritto che la chimica è utile. La letteratura è il lusso. Il gioco. Il superfluo. Il godimento. Ma c’è chi senza il gioco non riesce a sopravvivere. Per cui la letteratura è inutile ma necessaria.

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Di: Nickk https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-586764 Fri, 11 Apr 2014 14:42:20 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-586764 @Marchese: Spiegata così, ha già più senso. Ma ci sono molte opere di narrativa che lanciano anche dei messaggi, delle idee, ci aiutano a capire o ci regalano un nuovo punto di vista, ecc. Anche per me l’estetica ha una sua rilevanza: diciamo che vedo l’uno funzionale all’altro. Il solo edonismo nella vita come nella letteratura (e non parlo solo di saggistica o filosofia), stanca e lascia un vuoto, un senso di incompletezza che il lettore che non si accontenta cercherà altrove. Poi è anche vero che non tutti hanno le stesse esigenze. E sul fatto che la letteratura o la chimica siano inutili, beh se fossimo elefanti o pappagalli sì, le darei ragione.

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Di: GiovanniMarchese https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-583992 Thu, 10 Apr 2014 18:34:16 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-583992 @Nickk: le sue parole mi trovano d’accordo se declinate per una buona saggistica. O per la scrittura filosofica e didattica. Ambiti in cui la lettura DEVE essere utile.
Diverso, a mio avviso, l’ambito strettamente narrativo, dove l’impianto etico/moralistico/pedagogico non può diventare il principio cardine di ogni forma di scrittura che deve essere, e qui sono d’accordo invece sul concetto di qualità, eminentemente estetico e quindi direi edonistico. Sì, per me raccontare storie è un po’ come prostituirsi, lo ribadisco, intrattenere il lettore col piacere, e sin dai tempi di Omero è così. Senza piacere non ci sono buone narrazioni. Non c’è motivo per cui una persona sana di mente dovrebbe spendere denaro per un libro e occupare il poco tempo libero per la lettura. In un secondo momento potranno emergere, a giudizio del lettore, conclusioni di tipo morale/etico, ma non necessariamente, a mio modesto parere. Io non so da dove viene questa smania della letteratura utile… utile a che, poi? La letteratura è inutile per definizione. La chimica è utile, la matematica è utile. La filosofia è utilissima. Poi, ognuno è libero di pensarla come vuole.

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Di: The Opinions Post Crisi del libro: se la colpa fosse degli editori? https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-565372 Thu, 03 Apr 2014 19:13:51 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-565372 […] più caustico Christian Raimo che, ancora una volta, si scaglia contro la figura di Ferrari e contro l’utilità e l’efficacia del Cepell: «Ecco: sarebbe facilissimo scrivere […]

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Di: riccardo https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-560809 Tue, 01 Apr 2014 14:22:12 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-560809 Buongiorno
sono un Editore e mi pare che il signor GAF non abbia scoperto nulla di nuovo. Come in tutte le esperienze commerciali ci sono dei picchi e delle cadute. La legge del mercato è valida per qualsiasi prodotto si commercializzi. In questo caso, però, il libro non è un semplice “oggetto commerciale”, è molto di più. Per questo fa bene chi si interroga sul perché i libri si vendano di meno e sul perché, apparentemente, in Italia si legga di meno. Dico apparentemente perché concordo sul fatto che i dati forniti non sono proprio precisi o comprensibili al 100%. Ma, detto questo, mi riaggancio a quanto detto da Gioconda, secondo la quale bisognerebbe puntare sugli autori esordienti… oppure, come altri, puntare sul territorio. Non cito il nome della mia casa editrice, ma posso assicurarvi che i piccoli-medi editori fanno – se sono dinamici – proprio questo: puntare su scrittori emergenti (o esordienti) e sul territorio, andando nelle scuole, nei comuni dove magari manca anche una biblioteca degna di tal nome, aderendo e contribuendo a formare filiere della conoscenza e della diffusione del libro. Purtroppo, la verità è che i cosiddetti grandi (Mondodori, Rizzoli, Feltrinelli, il gruppo Gems etc.) occupano fette di mercato tali che agli altri – a chi investe sul talento, sulle belle storie e non sulla pubblicità – rimane ben poco. A voglia di cercare bei romanzi o saggi interessanti se tanto, poi, questi nelle librerie non ci arrivano o, se ci arrivano, finiscono sommersi da caterve di opere di calciatori/personaggi televisivi/attori/politici/magistrati ultra sponsorizzati e ultra vezzeggiati dai Fazio di turno. Noi, ogni anno, facciamo dalle 150 alle 200 presentazioni di nostri titoli in tutto il territorio nazionale, pubblichiamo autori alle prime armi ma che abbiano qualcosa da dire (senza chiedere finanziamento alcuno, infatti siamo fieramente No EAP = No editori a pagamento) e solo ora, dopo 5 anni di durissimo lavoro, siamo riusciti ad avere una distribuzione nazionale e un poco di visibilità sui media… ma non vi dico che fatica. Eppure, questo lavoro certosino, molto spesso è vanificato non tanto dal lettore distratto, dal lettore che magari ora ha pochi soldi in tasca (e mica possiamo fargliene una colpa), quanto da certi meccanismi che premiano le Clerici di turno, i vincitori di premi farlocchi (perché pilotati) e danno in mano la gestione della nostra cultura – spesso e volentieri – a librai che se vendessero verdura al posto dei libri, neppure se ne accorgerebbero… (e qui parliamo in principal modo delle librerie di catena). Noi siamo fiduciosi che la perseveranza possa dare i suoi frutti, ma occorre anche scardinare certi monopoli. Ma occorre anche che questi monopoli non lascino dei vuoti mostruosi dove si possano infilare editori a pagamento/self publisher e quant’altro… ma su questi aspetti ci sarebbe da aprire un altro discorso.
Saluti a tutti

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Di: Nickk https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-560650 Tue, 01 Apr 2014 11:54:35 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-560650 @Marchese: La lettura è anche scambio di idee, cultura e informazione: lo scrittore non è necessariamente puttana, ma anche amico, guida, consigliere o maestro…Se solo si dessero una calmata con la pubblicazione di certe troiate!

Secondo me manca molto la qualità, o meglio, viene dato più spazio che a ciò che cattura più facilmente l’attenzione che ai giorni nostri corrisponde a opere mediocri, stili pressoché inesistenti e storielle all’acqua di rose, perché crisi o no, basta vendere. Chi non si accontenta deve fare una propria faticosa ricerca, quando invece si dovrebbe essere guidati, consigliati, senza il timore di ritrovarsi davanti all’ennesima cazzata, presentata come chissà che cosa.

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Di: I libri si vendono poco | L U N A T I S M I https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-559596 Mon, 31 Mar 2014 11:56:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-559596 […] https://minimaetmoralia.it/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prender… […]

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Di: luca guidi https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-557691 Fri, 28 Mar 2014 21:33:05 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-557691 http://www.cinquemarzo.com/cinquemarzo2/manifesto-dei-lettori-differenti
Questo è il mio pensiero.

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Di: I libri vendono poco: un intervento di Stefano Petrocchi : minima&moralia https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-557448 Fri, 28 Mar 2014 14:51:06 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-557448 […] Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Stefano Petrocchi al pezzo di Christian Raimo I libri vendono poco, si è capito. Ma forse ci sono responsabili e soluzioni. […]

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Di: GiovanniMarchese https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-557398 Fri, 28 Mar 2014 13:46:00 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-557398 @ RobySan: ma la scrittura questo è…. sin dai tempi di Omero… un modo di combinare parole per raccontare storie agli altri con l’intento di far trascorrere al lettore qualche ora di piacere e diletto. S’, gli scrittori sono come dei cuochi o come geishe al servizio dell’altrui sollazzo. A mio modesto parere, spesso il calo di vendite è dovuto al fatto che si pubblicano troppi libri noiosi.

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Di: Fabrizio https://minimaetmoralia.it/editoria/i-libri-vendono-poco-si-e-capito-ma-forse-qualcuno-potrebbe-prendersi-qualche-responsabilita/#comment-557349 Fri, 28 Mar 2014 12:54:51 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19606#comment-557349 Vabbè! alla slide 15 “totale copie acquistate” 122mio – alla slide 19 libri acquistati 112 mio. Affidabile come metro per esprimere giudizi ‘sto rapporto! La finisco qui!

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