Commenti a: Il dolore non è un ciao https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/ un blog di approfondimento culturale Mon, 26 Nov 2012 17:05:01 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Ingiustamente bruno, ovvero: analizzare “L’isola e le rose”, l’ultimo romanzo di Walter Veltroni « minima & moralia https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-205635 Wed, 05 Sep 2012 01:46:28 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-205635 […] di essere uno dei lettori più attenti della sua opera in Italia (dai romanzi agli pseudosaggi alle poesie), tanto da averne fatto un bilancio di questo rapporto critico. Questa continuità forse mi dà la […]

]]>
Di: franco Rampazzo https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155346 Sat, 25 Feb 2012 14:30:00 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155346 @marco mantello Io non ho detto che il sistema è ottimo e neppure che lei appartenga a quella massa di frustrati di cui parlavo (tra cui non avrei difficoltà a includermi). Ho solo rilevato come la situazione di chi si dedica ad attività creative sia sempre stata controversa e soggetta ad (inevitabili?) ingiustizie. Faccio sinceramente fatica a pensare a un mercato editoriale MOLTO migliore. Certamente, comunque ,in quello italiano c’è molto da fare nel segno del merito e contro il corporativismo.

]]>
Di: marco mantello https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155342 Sat, 25 Feb 2012 14:00:47 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155342 Ok il sistema funziona e io e tanti altri moralisti dell’ultima ora siamo una massa di frustrati che sfogano rifiuti editoriali millantando purezza su minima e moralia. Non se ne esce, anche quando uno abbassa i toni e prova a fare un ragionamento…

]]>
Di: franco Rampazzo https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155335 Sat, 25 Feb 2012 13:24:12 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155335 Neppure io amo i successi ottenuti per ragioni che sono estranee al puro fatto letterario. Ma credo sia irrealistico aspettarsi atteggiamenti virtuosi al punto da indurre le celebrità politiche, sportive, di spettacolo, giornalistiche, etc. a usare un pseudonimo. Se una di queste persone firmasse un articolo di biologia, o di matematica, o di fisica, certamente sarebbe pi1u prudente. Ma nel campo della letteratura o della filosofia spicciola molti di questi personaggi si sentono -spesso arbitrariamente- all’altezza, o, come minimo, non si preoccupano di perdere la faccia tra gli “esperti”. Le varianti individuali sono poi molte, ma credo sia un errore di impostazione aspettarsi dalla celebrità un’etica superiore alla media della popolazione. È certamente vero che molti libri pubblicati sono mediocri ma è altrettanto plausibile che ancora più vasta sia la massa di scrittori frustrati che, vedendosi superare senza sforzo da un conduttore televisivo o da un politico nell’accesso all’editoria che conta, sfogano nel web tutta la loro rabbia, improvvisandosi severi tutori della meritocrazia. Il punto è, a mio parere, che la maggior parte di questi scrittori frustrati sono giustamente frustrati, semplicemente perchè le loro opere non valgono un gran ché. Per concludere, io credo si debba accettare il fatto che l’editoria è anche un mercato, dove molte persone debbono guadagnare. É cosí da sempre, in tutti i settori dell’arte. Eppure questo non ha impedito che insieme ai sovrani che pubblicavano i loro insopportabili trii o quartetti, i vari Bach, Mozart e Beethoven vedessero stampate le loro opere straordinarie.

]]>
Di: marco mantello https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155314 Sat, 25 Feb 2012 11:55:37 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155314 Chissà quanti libri pubblicherà Veltroni, e quanto saranno contenti gli editori generalisti di pubblicarlo lo stesso, se decidesse di chiamarsi , che ne so? Articolo Diciotto

]]>
Di: marco mantello https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155294 Sat, 25 Feb 2012 10:34:18 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155294 Il problema è innanzitutto distinguere, a mio parere, il “personaggio pubblico” che ha già un “nome” dallo “scrittore” che diventa tale in quanto “personaggio pubblico”. Veltroni ha distinto i piani? O pubblica romanzi perché è un politico e ha già una sua immagine pubblica e benefici adi una rendita di posizione in quanto Walter Veltroni? Ma il discorso allora non può riguardare solo questo pover’uomo, andrebbe ampliato e dovrebbe estendersi a tutta quella massa di gente, che so Faletti per Einaudi, l’emblema del berlusconismo che agli incontri con le scolaresche ti fa il panegirico di se stesso sulla base dell’equazione ‘se ho successo valgo’ (brave Oggero e Gallo, o Cesari o chi per voi, complimenti continuate così…). Perché non parlare di Fabio Volo (Franchini? Sei tu che selezioni Fabio Volo? O chi per te?), o dei vari feltrinellici Ligabue, Jovanotti…fino ad arrivare a Benedetta Parodi. Poi certo ci sono anche i libri di Capossela, o di Guccini, che hanno una loro dignità, ma il problema resta sempre quello: il bacino di utenza garantito dal nome pubblico . Ora se mi chiamo Veltroni, o Benedetta Parodi, e penso di avere un talento letterario, la prima cosa che farei è darmi uno pseudonimo, e cercare di pubblicare i miei libri di narrativa senza questo vantaggio di posizione iniziale, ecco forse questo sarebbe un caso in cui usare un nome falso avrebbe un senso, e conferirebbe credibilità alla propria scrittura e ai propri ricettarii (non è che se hai un nome in quanto politico o caridologo di fama internazionale o presntatrice di ricette in tv, non hai talento letterario a priori però ecco, allora, cari personaggi pubblici, mettetelo alla prova il vostro talento, e sottoponetevi alle forche caudine del non essere nessuno… Saluti.

]]>
Di: christian raimo https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155244 Fri, 24 Feb 2012 18:06:01 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155244 Mario, non voglio svicolare dal dibattito. E se vuoi approfondirò anche il discorso sulla cittrà. Per adesso, le dico che le quattro scelte di Veltroni

fondare il Pd (bruciando Prodi)

lasciare il posto di sindaco a Roma (dando carta bianca a una destra improponibile)

andare alle elezioni come candidato del centro sinistra di un partito a vocazione maggioritaria (tagliando fuori dal parlamento tutta la sinistra radicale, e portando in parlamento gente come Calearo)

dimettersi dalla direzione del partito senza fare autocritica, continuando a fare fronde interne

Ecco, questi mi sembrano errori politici importanti. Su Roma, le assicuro, ci tornerò.

]]>
Di: mario rossi https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155206 Fri, 24 Feb 2012 13:02:23 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155206 signor christian raimo, vedo che lei continua a rispondere solo a ciò che le pare ed evita il resto, su cui evidentemente non ha argomenti… per me può bastare così, non facendo il “critico” e non avendo tempo da perdere….

]]>
Di: Christian Raimo https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155197 Fri, 24 Feb 2012 11:36:27 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155197 signor mario rossi mi scusi, che fine hanno fatto gli incubatori d’impresa della stagione veltroniana?

]]>
Di: mario rossi https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155185 Fri, 24 Feb 2012 09:25:43 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155185 non so (seguo il suo stile da critico, senza maiuscole e con punteggiatura approssimativa) in quale quartiere di Roma vive lei, signor Christian Raimo, perché delle borgate di Roma, dei suoi quartieri periferici, francamente non credo conosca molto. legga pure libri, come quello di Tocci, ma non dimentichi che se Veltroni fu confermato Sindaco nel 2006 con il 65 per cento e passa di voti qualcosa di buono, evidentemente, deve aver fatto. almeno agli occhi dei romani, di chi ad esempio come me vive in un quartiere come Laurentino (cade veramente male nel chiedermi in quale città io sia mai vissuto). non le ricordo, ammesso lei conosca quella realtà, la riqualificazione dei “Ponti”. mi basta dirle, visto che fa cenno a questi aspetti, con la solita banale contrapposizione delle “vetrine culturali”, del Laboratorio Laurentino, dell’incubatore d’impresa presso il Ponte 8, della sistemazione di piazza Elsa Morante con una sala polifunzionale e una piazza telematica. oppure che so, vuole parlare di una realtà che certo conoscerà a fondo, quella di Corviale? dell’apertura lì di un un centro di orientamento al lavoro, di un centro di formazione professionale, di un incubatore di imprese, di un centro culturale polivalente e di una biblioteca? oppure del programma “Immaginare Corviale”, laboratorio di produzione artistica, musicale e multimediale? continui a leggere libri su Roma nel comodo del suo salotto, signor Christian Raimo, ma si sforzi anche di conoscere personalmente la realtà, senza sacrificarla sull’altare di uno sterile (e ripeto, mi scusi, davvero troppo pomposo) spirito polemico… dimenticavo, a proposito di “vetrine culturali”: Dio solo sa quanto servissero a creare un clima diverso da quello che oggi si vive in questa nostra città anche quelle iniziative di massa e popolari (io preferisco chiamarle così, ma sono una persona normale, non un raffinato critico) che facevano trascorrere serate diverse a migliaia di ragazzi che assistevano ad un concerto che altrimenti non si sarebbero mai potuti permettere… a differenza di quanto ha fatto lei, la saluto

]]>
Di: Christian Raimo https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155117 Thu, 23 Feb 2012 15:44:51 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155117 non so in quale città sia vissuto, signor Mario Rossi, io in quella dove le borgate non avevano la minima integrazione con il centro, e dove invece dei laboratori culturali si finanziavano le vetrine culturali. è interessante leggersi quello che scrive Walter Tocci su cosa poteva essere Roma, e cosa non si è riuscito a fare

]]>
Di: Michele https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155103 Thu, 23 Feb 2012 11:24:15 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155103 Mario Rossi. I miei non sono insulti. Le mie sono impressioni ricavate da ciò che ho visto. Ho visto gli uomini di un partito per cui ho votato e continuo a votare, e mi sono molto dispiaciuto per loro.

Ma a te sembra possibile che, dopo vent’anni di fallimenti che sono costati a noi tantissimo e a loro e alle loro famiglie e alla figlia di Veltroni niente, è possibile che dopo tutto questo, se vadano in giro tutti sorridenti tipo gita aziendale come se non fossero responsabili di niente? Come se non avessero, con i loro errori, semidistrutto una comunità? Come se (con le loro distrazioni) non avessero causato sofferenze, frustrazioni, danni economici, emotivi, psicologici, a buona parte della cittadinanza italiana?

Il limite del pezzo di Raimo è che è analitico e non onirico.

I sogni di Veltroni temo siano popolati da continue autoassoluzioni allo zucchero filato dietro le quali centinaia di migliaia di cittadini si dolgono e soffrono. Ecco cos’è stato.

]]>
Di: mario rossi https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155100 Thu, 23 Feb 2012 11:04:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155100 Scusa Michele, la mia tesi è esattamente contraria: gli scrittori certo che possono parlare di politica, purché siano coerenti e permettano a chi vuole, anche ad un politico, di scrivere, anche perché poi il giudizio spetta ai lettori, tutto sommato, o no? Quanto al resto di quello che scrivi, francamente è un trionfo del luogo comune e della banalità qualunquista (pure gratuitamente offensiva), per cui mi fermo qui…

]]>
Di: Michele https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155091 Thu, 23 Feb 2012 09:16:47 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155091 Intendevo sul twitter di Veltroni, non di Raimo.

]]>
Di: Michele https://minimaetmoralia.it/editoria/il-dolore-non-e-un-ciao/#comment-155090 Thu, 23 Feb 2012 09:16:05 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6618#comment-155090 Dimenticavo. Per capire chi è Veltroni, e quanto l’analisi di Raimo sia efficace, andate su twitter e leggete i suoi messaggi. Cosa trovate?

]]>