Commenti a: Il giornalismo culturale come educazione del lettore https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/ un blog di approfondimento culturale Tue, 29 Jan 2013 19:09:30 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Gloria Gaetano https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-243849 Tue, 29 Jan 2013 19:09:30 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-243849 Io ho già fatto la mia proposta nell’altro commento. Non liquidate superficialmente la mia ipotesi.
Il modello, il progetto che si sceglie è fondamentale. on onti d’intervento pubblico, non se ne parlerà mai.
L’unica alternativa è associazione , cooperativa, o impresa sociale.

Quanti soldi servono ? Ognuno dà quello che può e diviene socio, collaborando., scrivendo, leggendo.

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Di: Lucia Vergano https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-238536 Sun, 06 Jan 2013 20:01:33 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-238536 E’ un peccato, credo, che l’esperimento di giornalismo culturale rappresentato da Orwell si sia spento sul nascere e mi auguro che si renda in qualche modo possibile riprodurne contenuti e prassi redazionali sotto altre spoglie. Ho trovato particolarmente apprezzabile l’enfasi posta nel resoconto sulla dimensione pecuniaria: rintengo infatti alquanto necessario insistere apertamente sul deterioramento delle condizioni di lavoro per chi si dedica alla professione intellettuale. Personalmente, credo che soltanto un lungimirante e ponderato intervento pubblico potrebbe contribuire a correggere la situazione attuale, invertendo una tendenza che da tempo pare purtroppo inarrestabile.

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Di: Pierfranco https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-237875 Wed, 02 Jan 2013 11:51:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-237875 Sono molto colpito e interessato dalla descrizione del “dietro le quinte” di Orwell, del progetto che lo ha ispirato. Tra le cose che mi hanno colpito di più c’è l’idea di un progetto di educazione critica del lettore e la consapevolezza di dover raggiungere l’indipendenza rispetto agli uffici stampa delle case editrici; la certezza che “chi legge un pezzo di informazione culturale – ci siamo detti – vuole idee, punti di vista, critiche, non segnalazioni, pubblicità mal celata”. Per centrare questo obiettivo è necessario saper trovare dei collaboratori davvero indipendenti. E chi ha diretto Orwell c’è riuscito. Uno degli articoli apparsi che secondo me dimostra meglio questa capacità è la recensione al romanzo “Il corpo umano” di Paolo Giordano apparsa sul numero del 17 novembre. È realmente una recensione, cioè un articolo che dimostra una dimensione critica, e di cui altri recensori sui supplementi culturali che ho letto non hanno dato prova. Nella loro analisi dello stile di Giordano ho trovato le mie stesse impressioni. Ho visto che è un’opera collettiva della rivista online 404 file not found: http://quattrocentoquattro.com/2012/12/08/la-guerra-niente-di-che-recensione-a-il-corpo-umano-di-paolo-giordano/di E allora si capisce: è un progetto condotto da persone estranee agli ambienti editoriali. Ecco si cosa c’è bisogno: di saper trovare questo tipo di collaboratori. Quindi viva Internet e la pubblicazione a bassissimo costo che consente garantendo la pluralità dei punti di vista.

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Di: Lucia De Santis https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-237860 Wed, 02 Jan 2013 09:07:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-237860 Mi dispiace molto per la fine di Orwell (speriamo: della prima incartazione di Orwell). Ne leggevo tre quarti, di questi riuscivo a decodificarne un terzo, che per due quinti mi innervosiva, ma valeva il 100% dell’attenzione dedicata. Forse se l’educazione fosse continuata, e se mi impegnavo di più, avrei potuto migliorare, anche se mi mancano le basi…
Rifatevi vivi.

[Per Francesco Pacifico: Anche se nessuno ha il coraggio di dirlo, è evidente che è tutta colpa di un complotto massonico pilotato dagli UFO]

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Di: Vanessa https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-237600 Mon, 31 Dec 2012 17:40:12 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-237600 A me della tua riflessione colpiscono un poco le premesse: l’invito a cena, la sfrontata incoscienza, il coraggio. Non so se stiamo parlando di due persone diverse ma il Luca Telese che conosco io(professionalmente) non mi sembra possa certo essere portato come esempio di un giornalismo coraggioso e sfrontato anzi. Poi sicuramente sarà una persona generosa, e anche a suo modo coraggiosa. Ma l’immagine pubblica che ha voluto dare e ha dato di sé in questi anni è estremamente dentro le righe di un giornalismo italiano che raramente ci stupisce. Detto questo da lavoratrice dell’industria culturale (RAI Tre), precaria dell’Università (La sapienza) assessore alla cultura di un piccolo comune (Anguillara) vedo benissimo e condivido e capisco tutte le tue motivazioni. La sfida, il possiamo farcela, solo i più bravi, cresciamo con le critiche, fare tutto e bene con pochissimi fondi, e ultimo ma fondamentale i conti da pagare e una scrittura su richiesta che (ci) serve per vivere. A me la storia di Pubblico (che è un quotidiano di cui non sentivo affatto la mancanza) e di Orwell (che è l’inserto culturale che mancava invece) racconta invece che quello che si spaccia per coraggio sia in realtà responsabile e colpevole incoscienza (un ossimoro?) che come al solito si è appropriata di intelligenze e tempo e lavoro per questioni niente affatto chiare. Non so se a ridosso di un 2013 che spero migliore si possa ancora parlare di conflitto fra capitale e lavoro: ma alla fine è questo il vostro lavoro carta straccia per il capitale che non ha voluto e non vuole più rischiare. E, mi perdoni De Andrè, un potere vestito da umana sembianza che ormai vi (ci) considera morti abbastanza. Una volta Nuova Ecologia scrisse del ministro Giorgio Ruffolo, l’uomo giusto al posto sbagliato: Orwell mi ha fatto sempre pensare a questa frase. L’inserto giusto nel quotidiano sbagliato. In bocca al lupo. Speriamo di ritrovarvi presto altrove che francamente di inserti culturali come Orwell abbiamo (ho) bisogno.

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-237599 Mon, 31 Dec 2012 17:25:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-237599 Con “Orwell”, viene meno per me l’unico motivo che mi spingeva ad acquistare “Pubblico” una volta a settimana. Ringrazio tutta la redazione di Orwell per l’ottimo lavoro svolto e spero che la decisione di fare a meno del vostro impegno possa essere rivista.
Buon anno a voi tutti,
Eva

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Di: luigi https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-237589 Mon, 31 Dec 2012 15:42:04 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-237589 Gli ultimi numeri sono stati proprio “gustosi” e formativi…trovavi puntualmente delle perle. Spero l’esperienza possa in qualche modo continuare

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Di: Dino Marino https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-237588 Mon, 31 Dec 2012 15:36:14 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-237588 Mi dispiace sento un che di ingenuo nel racconto ma la buona fede spesso é ingenua
Il giornale denunciava l’ego del direttore ma Orwell mi piaceva e spero proprio che possiate continuare almeno in rete buon tutto.

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Di: peppe https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-237584 Mon, 31 Dec 2012 15:06:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-237584 Leggendo questo pezzo apprezzo ancora di più quello che è stato (é?) Orwell in questi mesi: una boccata d’aria fresca. E anche di più, spero davvero che ci sia una festa d’inizio…
belle cose

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Di: Riccardo Bruni https://minimaetmoralia.it/editoria/il-giornalismo-culturale-come-educazione-del-lettore/#comment-237582 Mon, 31 Dec 2012 14:11:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=12192#comment-237582 Un quadro nell’insieme davvero deprimente. Mi tornano in mente certe pagine di “Pazzi scatenati” di Federico Di Vita. E una canzone di Frankie Hi Nrg (chiedi chiedi). Spero che almeno parte di questa esperienza continui, in rete, trovando nuovi mezzi di finanziamento. Più che una scelta consapevole, puro istinto di sopravvivenza.

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