Commenti a: Cara Lidia Ravera… https://minimaetmoralia.it/editoria/lettera-aperta-a-lidia-ravera/ un blog di approfondimento culturale Wed, 05 Aug 2015 11:00:02 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Elvira https://minimaetmoralia.it/editoria/lettera-aperta-a-lidia-ravera/#comment-1791313 Wed, 05 Aug 2015 11:00:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15978#comment-1791313 Ciao. Leggo oggi a distanza di quasi due anni questo articolo, dopo aver letto in ordine tutto ciò a cui si riferisce.
Sono d’accordo con tutti voi.
Circa un mesetto fa ho partecipato ad una tre giorni a Tuscania organizzata dall’assessorato alla cultura della Regione Lazio, denominata “FLEB 2015” FESTIVAL DELLA LETTERATURA BREVE. Ho partecipato come iscritta al seminario di scrittura breve, ma anche come uditore delle lectio del pomeriggio, nonché godendo degli intrattenimenti serali. E’ stata una esperienza molto bella, interessante dal punto di vista didattico culturale, e anche bella dal punto di vista umano.
Ho come l’impressione che stia accadendo qualcosa, come quando si entra in mare ed il fondale è sabbioso, ma di quella sabbia pesante, non sottile, sottile. Entri e i tuoi piedi rimescolano e tutto diventa torbido, poi in realtà sul fondale ci sono granchietti e piccoli molluschi segno di purezza, se non di limpidezza dell’acqua. Credo che in questo periodo, da qualche anno, ci sia in Italia un fondale di granchietti e molluschi vari che sono la cultura delle piccole associazioni territoriali, o alcune iniziative come FLEB 2015 (grazie a Lidia Ravera al suo staff a Giorgio Vasta e a tutti gli intellettuali che ci hanno deliziato durante le lectio magistralis), o l’attività di alcuni autori conosciuti che si fanno mecenate di autori più giovani e meno affermati (e/o sabot/age), o il lavoro di librerie che pur appartenendo a catene , organizzano letture ed incontri con autori affermati e meno affermati, in cui l’interlocutore non è un giornalista ma un cittadino qualsiasi che ha in comune con tutti gli altri l’amore per la lettura e con impegno prepara l’incontro e le domande da fare all’autore (libreria UBIK di Monterotondo –RM -), oppure che si organizzino degli incontri serali per adulti e ragazzi a via Tasso per parlare di Resistenza, Liberazione calate nella nostra realtà.
Insomma piccole grandi iniziative da cui si percepisce che la cultura che ci piace non è morta (al di là delle parole svilenti dei tromboni), ma si nutre di questo fondale marino semplice ma puro, nella poca limpidezza di investimenti dettati solo dal desiderio e bisogno di numeri di vendita. La cosa che mi fa ancora più felice è che sempre più spesso queste iniziative sono a cura e frequentate da giovani pensanti con la loro testa, non so se in numero maggiore o minore rispetto ad adulti manovrati, ma che esistono e con l’entusiasmo di rimboccarsi le maniche per fare qualcosa di bello e migliore rispetto al brutto di anni che ci stiamo lasciando alle spalle (speriamo).

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Di: I peggiori anni della nostra vita (2011-2013) | metagrapho https://minimaetmoralia.it/editoria/lettera-aperta-a-lidia-ravera/#comment-553513 Mon, 24 Mar 2014 01:56:01 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15978#comment-553513 […] gli interventi sono usciti sull’«Huffington Post»); a lei si affiancava idealmente lo stesso 21 ottobre 2013 Elena Stancanelli, animatrice dell’associazione «Piccoli maestri», fra quelle menzionate […]

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