Commenti a: Quanto pagheresti per il tuo libro preferito? https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/ un blog di approfondimento culturale Sat, 22 Apr 2017 06:55:11 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Marilena https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-1959395 Sat, 22 Apr 2017 06:55:11 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-1959395 Buongiorno,
per i manuali e libri specialistici purtroppo pago il dovuto, sempre troppo alto, ma in tal caso non ho scelta, per i libri di intrattenimento cerco di andare al risparmio ed approfittare delle offerte.
Anche se acquisto più di quello che riesco a leggere è sempre un piacere essere circondata dai libri.

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Di: Blue https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-1959378 Fri, 21 Apr 2017 10:15:15 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-1959378 9 euri. Prendere o lasciare.

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Di: Carlo https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-1273098 Wed, 19 Nov 2014 10:14:43 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-1273098 1000 euro: Mason & Dixon
800 euro: Meridiano di sangue
500 euro: Il teatro di Sabbath

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Di: gianluca https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-839174 Thu, 26 Jun 2014 07:37:13 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-839174 C’è confusione.
Parliamo di Natale. La prima ragione per cui a Natale si vendono tanti libri è perché a Natale si vende tanto di tutto, dal cibo all’abbigliamento. La seconda ragione è legata al fatto che a Natale si fanno tanti regali, che è una cosa per certi versi singolare in una società utilitaristica e votata all’interesse personale. Poiché una delle caratteristiche del dono autentico è la dissipazione di risorse, il loro sacrificio senza un ritorno immediato, nel sistema del dono il libro ha una un ruolo privilegiato perché ha uno scarsissimo valore d’uso (Raimo usa il termine in modo improprio) e un grande valore simbolico, è quello che viene chiamato bene culturale. Buona parte dei libri che si vendono a Natale, come può testimoniare chiunque lavori in una casa editrice, sono pensati sapendo che non saranno letti ma saranno acquistati per essere donati.

Parliamo di Prezzi. Dato un qualunque bene (libri, nutella, coca cola, penne, apparecchi elettronici etc) ci sarà una fascia di individui disponibili a pagarlo diverse volte il suo prezzo di mercato. sotto questo aspetto il libro non presenta nessuna caratteristica peculiare. Mettiamoci nei panni di un editore che ha un solo libro a catalogo, la ragazza dai capelli strani. L’editore sa molto bene che esiste qualcuno disposto a pagare 1500 euro e sa altrettanto bene che coloro che sono disposti a farlo sono pochi.
Il suo obiettivo economico non è massimizzare il prezzo per una singola copia, il suo obiettivo è massimizzare il ricavo complessivo. Per raggiungerlo può fissare un prezzo altissimo , 1500 euro, oppure uno relativamente alto, per esempio 150 euro, o ancora un prezzo relativamente basso, per esempio 15 euro. In questo esempio l’editore non ha gli strumenti per differenziare il prezzo a seconda dell’acquirente e del prezzo che è disposto a pagare (cosa difficilissima da fare ma non impossibile). Salvo beni particolari e libri particolari la cui domanda aumenta all’aumentare del prezzo, è altamente probabile che il ricavo con un prezzo di 15 euro sarà maggiore rispetto al caso in cui il prezzo sia stato fissato a 150 euro o 1500 euro. Al contrario è molto più difficile prevedere come varia la domanda a fronte di piccole variazioni del prezzo, per esempio rispetto ad un prezzo di 12 euro come di 18 euro. J. M. Keynes in un articolo ripubblicato qualche tempo fa sul Domenicale del Sole, parlava del prezzo dei libri. Il suo consiglio era di tenere i prezzi relativamente alti, di fronte di un’ipotetica forbice di prezzo tra 12 e 18 euro, consigliava di fissarlo intorno al valore più alto, perché a suo avviso e io modestamente sono d’accordo, le persone che leggono, che comprano libri sono una categoria relativamente piccola con scarsa elasticità rispetto al prezzo. Scarsa non significa prossima allo zero.

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Di: marisa salabelle https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458445 Thu, 12 Dec 2013 17:47:20 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458445 E’ chiaro che se si sposta il discorso sull’edizione, la rarità del testo, la firma autografa dell’autore, il prezzo sale: ma a questo punto siamo nella sfera del collezionismo, della bibliofilia. Ma mi pareva che il tema dell’articolo fosse un altro: quanto saremmo disposti a pagare per leggere un testo da noi reputato (prima di averlo letto?) irrinunciabile. Ma, ripeto, nell’epoca in cui viviamo un simile quesito non ha senso. Ne avrebbe se si creasse una situazione in cui i libri diventano oggetti rari, introvabili. Nel tipo di mondo in cui viviamo, per nostra fortuna, libri, film e spettacoli sono accessibili, perciò trovo ozioso quantificare il prezzo che saremmo disposti a sborsare per comprare anche l’opera più bella che abbiamo mai letto o che vorremmo leggere. Perché 800 euro per Mattatoio numero 5? Perché non 1250? Come si fa a quantificare 2450 euro (mi raccomando la precisione!) per i pescibanana, un racconto di poche pagine, peraltro… Se minimumfax facesse questi prezzi fallirebbe immediatamente. E vi immaginate gli autori: il mio libro vale 5000 euro, il tuo invece, che è una cagata, non arriva a 150…

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Di: eveblissett https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458440 Thu, 12 Dec 2013 17:25:20 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458440 La risposta, per quello che mi riguarda, è “dipende”. Dipende dall’edizione.

Se entriamo nell’ottica che un libro non coincide esattamente col romanzo, con il lavoro scritto dell’autore, ma è, piuttosto, il prodotto di un lavoro collettivo – grafici, traduttori, editor e via discorrendo – (che tra l’altro mi sembra un messaggio che voi a minimumfax facciate passare molto bene con la bella trovata del titoli di coda), allora, a mio avviso, la risposta alla domanda di sopra non può e non deve essere univoca, perchè se fosse univoca, appiattirebbe il lavoro collettivo di cui sopra. Insomma, se un libro è tradotto di merda, ha una grafica brutta, pagine di carta velina, se devo pagare solo il romanzo in sè, allora no, grazie, può essere pure il mio libro preferito, ma lo scarico da Torrent e lo leggo da Kindle, costo zero. In caso contrario, anche 2000 euro.
Ho in programma di regalarmi una prima edizione americana autografata di Infinite Jest a 1300, per la laurea, tra l’altro.

(che poi, lancio uno spunto di riflessione a tutti quelli che hanno scritto sopra: perchè se facessimo questo stesso discorso con i vinili e qualcuno dicesse di voler pagare 2000 euro per una prima edizione inglese in buone condizioni di Unknown Pleasures dei Joy Division – esempio – la cosa non sembrerebbe così strana, e invece per i libri sembra strana? E non ditemi “Amazon, ebook, biblioteche, blabla”, perchè vi rispondo con due sole parole: “Spotify, Youtube”. Me lo chiedevo stamattina e non sono riuscita a darmi una risposta)

Cheers, Eve.

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Di: vesselina https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458429 Thu, 12 Dec 2013 17:00:19 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458429 L’amore più fedele che conosco è per i miei libri preferiti da bambina; ne cito il primo che mi viene in mente – I tre moschettieri in versione integrale. Sono cresciuta in un paese dell’est in un’epoca in cui i grandi classici costavano meno di una colazione al bar. Il mio adorabile papà me ne portava a casa un Giovedì dopo l’altro, 3-4 alla volta, per anni, curatissime traduzioni. Non sarei io senza quelle letture, quindi la domanda, se rivolta ai libri amati del passato, è piuttosto sensata. Senza le belle storie non sarei sopravvissuta, non sarei io.
Cosa pagherei oggi se il mio libro della vita non l’avessi ancora letto e, mettiamo, intuisco che il prossimo libro potrebbe diventarlo almeno per un po’? pagherei il prezzo di copertina, non di più. E se lo trovo gratuitamente in biblioteca o in pdf ancora meglio. Ma non sarei disposta a sborsare cifre spropositate perchè credo che sia come con i grandi amori, ti trovano, il prezzo è solo un dettaglio.

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Di: alice https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458412 Thu, 12 Dec 2013 15:38:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458412 se penso al mio libro preferito (mattatoio n5) questo esercizio non riesco a farlo (so quanti soldi ho speso in libri che non mi sono piaciuti cercando il mio libro preferito, e sono un sacco di soldi). Se qualcuno mi dicesse: “c’è un libro che non hai ancora letto, è un libro che supererà di molto il tuo attuale libro preferito, quanto saresti disposta a pagare?” direi intorno agli 800 euro.

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Di: asharedapilekur https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458388 Thu, 12 Dec 2013 14:19:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458388 Che palle

(@ tutti i commenti tranne il mio)

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Di: marisa salabelle https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458377 Thu, 12 Dec 2013 13:16:48 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458377 Mi pare una discussione priva di senso. I libri sono oggetti disponibili in gran numero e a prezzo contenuto, inoltre, come hanno fatto notare altri commentatori, la maggior parte di essi è reperibile gratuitamente. Posso avere la Divina Commedia a zero euro e trovare in libreria un romanzetto di 96 pagine di un autore mediocre a 16… Il valore commerciale del libro è assolutamente separato da suo valore artistico, filosofico, sentimentale… Se poi il giochetto è “25 euro per il manuale scolastico di letteratura, 35 euro per un volume illustrato sui gatti, Don Chisciotte non ha prezzo, per tutto il resto c’è Mastercard”, allora possiamo giocare…
Ma dobbiamo essere consapevoli che viviamo nell’età della riproducibilità seriale dell’opera d’arte, libro compreso, al di fuori della quale solo un’infima minoranza delle persone avrebbe accesso alla lettura. Francesco Petrarca aveva una ricchissima biblioteca: circa 100 volumi, e alcuni se li era andati a scovare nelle soffitte. Noi non siamo lui e non credo che tutti quelli che hanno proclamato di voler spendere migliaia di euro per le loro opere preferite lo farebbero realmente, se quello fosse il loro costo sul mercato.

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Di: Scroodge https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458347 Thu, 12 Dec 2013 11:32:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458347 Penso che per il mio libro preferito, Revolutionary Road, sarei disposto a pagare quanto ho pagato, 18 euro. O in questa discussione sono intervenuti un sacco di benestanti o io non ho capito il senso della provocazione, perché se immaginassi di spendere 1000 euro per un libro poi dovrei passare un mese sotto un ponte.

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Di: Puca https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458339 Thu, 12 Dec 2013 11:08:06 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458339 Non sono d’accordo. I libri non hanno un valore commerciale. Nessuna opera d’arte ha un valore commerciale. Quando un opera d’arte viene venduta a cifre spropositate non è l’OPERA D’ARTE a essere valutata a quelle cifre ma la sua rappresentazione, la sua idea, la mistificazione che ne fanno i critici. I libri, se proprio vogliamo parlare di soldi, dovrebbero avere un prezzo irrisorio, proprio per consentire a tutti, anche ai più distratti e ricettivi, di scoprirli. Moltissimi capolavori li ho scoperti in biblioteca, perché da ragazzino, e non penso di essere stato l’unico, dovevo scegliere come spendere quei pochi spiccioli che avevo in tasca, scegliere se comprarci un libro, un cd o andare al cinema, e siccome al cinema non si può entrare gratis e rubare cd è maledettamente difficile, restava l’opzione del furto di libri o del prestito in biblioteca. I libri che più ho amato in vita mia vorrei trovarli su una panchina con l’invito a lasciarli dove li ho trovati, sarebbe bellissimo, se potessi comprerei i libri che hanno segnato la mia vita e li lascerei sul bus, in treno, nei parchi, nei bar, al cinema, ecc.

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Di: Luca https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458335 Thu, 12 Dec 2013 11:01:30 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458335 Mille euro tondi tondi per Total Khéops, primo tomo della Trilogie de Marseille di Jean-Claude Izzo.

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Di: Giancarlo Gentile https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458322 Thu, 12 Dec 2013 10:37:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458322 Sono stato un lavoratore precario dell’editoria, ora mi sono messo in testa di provarci per conto mio con un’agenzia letteraria, e la mia risposta è che sarei, “sono” per l’esattezza, disposto a pagare tutto quello che ho per leggere il libro preferito che ancora non ho letto. Non è una risposta retorica, o gonfiata; è la pura verità. Vestiti non ne compro da tempo (per fare il figo la butto sul precario-iltellettuale-alternativomanontroppo), per il cibo posso sempre contare sull’aiuto delle persone che mi stanno intorno, e quel poco che ho lo spendo per i libri, per il libro preferito che ancora devo leggere, alla ricerca di un altro Teatro di Sabbath, di un’altra Primavera di bellezza, o della Più lucente corona d’angeli in cielo.

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Di: mapi https://minimaetmoralia.it/editoria/quanto-pagheresti-per-il-tuo-libro-preferito/#comment-458319 Thu, 12 Dec 2013 10:33:40 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17012#comment-458319 “io – io io, io Christian Raimo”

Christian, esci dall’io.

La tua provocazione è secondo me contraddittoria nelle premesse: i libri belli, il nostro libro preferito, non sappiamo mai quali sono quando li prendiamo a prestito o li compriamo, il bello è anche questo: spendi ciò che spendi in tempo o in denaro per qualsiasi altro libro, ma con il valore aggiunto che quello diventa uno dei tuoi preferiti. E poi, quanto siamo disposti a pagare dipende da noi, dal nostro redditto, da tutta una serie di cose: se il mio libro preferito rimanesse in un’unica copia al mondo e io fossi miliardaria la comprerei, ma se fossi povera?

Ragionando per assurdo, però, il proprio libro preferito è inestimabile quindi non lo si può comprare.

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