Commenti a: Sul pubblicare per Berlusconi https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/ un blog di approfondimento culturale Wed, 02 Apr 2014 21:52:11 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Diiandt https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-562924 Wed, 02 Apr 2014 21:52:11 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-562924 Shoot, so that’s that one supsesop.

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Di: Domenico Astuti https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-363551 Sun, 30 Jun 2013 07:34:02 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-363551 Ogni tanto si torna agli stessi ‘ sconvolgenti ‘ argomenti di morale minima… ricordo quando ci fu il dibattito se Visconti avesse fatto male o bene a farsi produrre un film da Rusconi ( editore di destra, anni settanta ). Sarebbe giusto porsi domande del genere in un mondo fatto di etica e di civiltà, oggi sembra puro vintage. Libri modesti, intellettuali scadenti, panorama pubblico e privato da periferia di fine Impero. Mi dispiace dirlo, ma questo dubbio amletico serve solo a intellettuali vecchi e di sinistra per non sentrsi nel pantano in cui siamo tutti: nessuno escluso

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Di: giuseppe https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-339392 Mon, 20 May 2013 14:11:25 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-339392 Articolo infarcito dei peggiori luoghi comuni del culturame italiano cosiddetto “progressista”, degno della funesta era(per fortuna defunta) sovietica.

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Di: johnny doe https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-330 Sun, 31 Jan 2010 22:41:21 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-330 L’articolo è semplicemente ridicolo,e ricalca vecchi stilemi di una sinistra anni ’50 (ma almeeno allora erano Vittorini e Togliatti) contro chi non si allinea al loro pensiero.Forse non ricordano le censure della Einaudi pre-berlusconi di scrittori non politicamente graditi, per non parlar di quello che succede nei giornali della sinistra.Sempre il vecchio vizio (leggi Consolo) di puntare il dito,far morali,puramente per scopi politici.La storia italiana ,per questi signori,sembra iniziare da berlusconi,mentre questo tipo di articoli si scrivono da un quarantennio almeno.L’intellettuale deve sempre essere organico ad una parte a costo del grottesco.Il caso Nori e le censure a cui è stato immediatamente sottoposto dal politburo degli scrittori è illuminante,così pure il ridicolo Consolo che prende cappello per le letture di Saviano.
Sembra che sia tutto un turarsi il naso condito da sofisticate analisi sociologiche e psicologiche per giustificare i soliti compagni che sbagliano.(e incassano)
Mai viene in mente che forse sbagliano loro.E la libertà dove sta?
Perchè,ridicolo per ridicolo,non censuriamo anche gli scrittori che guardano canale 5,sia pure un film o una partita di calcio.
Anche così si ingrassa il berlusca!

Peggio del grande fratello!

johnny doe

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-329 Fri, 29 Jan 2010 22:45:01 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-329 Quanti conoscevano Saviano, prima che pubblicasse per Mondadori? Quanti avevano avuto il privilegio di leggere ciò che aveva da dire al mondo? Se avesse scelto un’altra strada, il suo messaggio al mondo sarebbe stato diverso? Il fatto di aver pubblicato per Mondadori, ha tolto qualcosa al suo “Gomorra”? Soprattutto, il mondo ne avrebbe davvero tratto guadagno?
Allora, Saviano non pubblichi più per Mondadori. Ed io? Io lettore? Io, che leggo Saviano, pur sapendo che lavora per il demonio? Io che con le mie letture ( e con ciò che vi investo in termini di denaro) contribuisco al mantenimento del Sistema? Non sono forse proprio io, “utilizzatore finale”, la chiave di volta di tutto il Sistema? Boicotto Saviano per colpire il gruppo Mondadori? E’ questa la strada?

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Di: Pubblicare per B. è sbagliato? « Ai Nostri Posti https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-328 Tue, 26 Jan 2010 19:11:21 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-328 […] Continua la lettura seguendo questo link […]

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Di: enpi https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-327 Tue, 26 Jan 2010 18:46:40 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-327 @Cristiano.
sì. ne parleremo – prima o poi – sul serio e dal vivo.

per me non è “tutta una merda”. non ancora, almeno. son pieno di speranze, e cuore, e volontà.
però, sì, c’hai ragione, mi cambia poco tra il multimiliardario che è anche ai vertici politici e il multimiliardario che controlla i vertici politici. e aggiungo anche il multimiliardario e basta.
m’infastidisce l’idea stessa di multimiliardario.
è come quando uno “fa una fortuna in Borsa”, quando li ha semplicemente tolti a chi ha perso in Borsa – e in borsa c’han “giocato” i padri di famiglia, perché han detto loro che avrebbero fatto una fortuna in Borsa, come quello lì, il multimiliardario ecc.

[sì, lo so… troppo “ideologico” ;)]

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Di: sergio https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-326 Tue, 26 Jan 2010 18:41:29 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-326 Ma Nicola Lagioia dov’è? Non ha niente da dire?

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Di: cristiano de majo https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-325 Tue, 26 Jan 2010 18:20:29 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-325 enrico, non dirlo a me, io penso e ho scritto che il berlusconismo si nasconde, e nemmeno tanto, anche in serena dandini e in altri presunti insospettabili. e sono molto, pericolosamente, vicino alla corrente di pensiero “è tutta una merda”. e, devo dire, non impazzisco per i modelli gramsciani e pasoliniani dell’intellettuale, ancora oggi molto in voga sul suolo patrio.
la mia posizione personale non è quella del militante. trovo paradossale, però, come diceva marco, che alcuni che, a differenza mia e di altri, si definiscono esplicitamente militanti o fanno del discorso politico, spesso agguerritissimo, la loro piattaforma concettuale, non trovino problematico pubblicare per berlusconi e il suo gruppo. voglio dire piperno è un discorso, ascanio celestini ne è un altro. e in questo il ragionamento di vincenzo mi convince.
trovo, invece, che sia di poca o nessuna utilità spostare il discorso sulle scelte di consumo del lettore, anche perché se il lettore vuole leggere, per dire, la strada di mccarthy non ha altra possibilità che acquistare il bellissimo, peraltro, volume einaudiano.
sul ragionamento che fai sui grandi gruppi e le grandi concentrazioni, pesa, infine e ancora una volta, il peccato di considerare berlusconi al pari di altri magnati/tycoon, dimenticando il suo ruolo di presidente del consiglio. per fare un esempio stupido: uno degli argomenti retorici più utilizzati dai politici del centrodestra è che berlusconi è in fondo un imprenditore liberale – quello che si dice sempre “ma se le iene vanno in onda su mediaset!” – ed è un argomento che ha convinto e continua a convincere moltissime persone/elettori, e proprio in nome di questa presunta libertà, a mio avviso, il cerchio si stringe sempre di più, in un modo che anche persone in buona fede possono non constatare con evidenza. (da cui il berlusconismo…) vogliamo parlare del degrado di strade blu? o della inclusione nei coralli di autori che solo cinque anni prima mai si sarebbero sognati non dico di includere, ma di proporre per la collana? non mi pare che guanda o garzanti o, appunto ponte alle grazie, per quanto imparagonabili, stiano seguendo una simile china, anzi semmai si muovono in una direzione opposta.
e comunque, certo, sarebbe meglio parlarne dal vivo.

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Di: enpi https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-324 Tue, 26 Jan 2010 17:22:01 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-324 rispondo @fre, cercando di non uscire troppo di traccia:

io – però – non sono d’accordo neanche su: “a ‘sto punto meglio i grandi”.
su PrecarieMenti c’era l’intervento di una collaboratrice Mondadori, un paio di mesi fa: la situazione lì è spesso identica a quella tipica delle piccole c.e. [precariato spinto, spada di Damocle perenne, pessime retribuzioni ecc.]

quello che volevo dire io è:
la situazione è decisamente ingarbugliata, e additare solo il gruppo Mondadori come “il male” è semplicistico. non sbagliato, eh!
è solo un’evidenza. chiara e definita. ma di “mostri” là fuori ce n’è a bizzeffe.
io non credo sia giusto *non* comprare Canti del caos perché l’editore è Mondadori – sempre: per dirne una. o additare chi lavora, magari precario, per una delle case e. del gruppo.
ciò, però, non toglie che il sistema Mondadori costituisca un problema grosso per la libertà in questo Paese. per quello che combina a livello distributivo, per esempio, o perché preso a modello dalla stragrande parte degli altri editori – piccoli, medi e grandi.
e parlo solo di Mondadori libri, ché poi ci sarebbe da dire molto altro.

ma è ora di confrontarsi – anche in privato, anche davanti a una birra – e di chiarirci le idee. di scambiarci informazioni e aiutarci l’un l’altro a evitare gli squali [se mai è possibile, evitare gli squali].

enrico

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Di: fre de rics https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-323 Tue, 26 Jan 2010 16:51:24 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-323 @enpi

se il passaggio di diritti è fatto bene (quindi per dire come *non* successo nel caso dei racconti di Wallace quando furono ripubblicati semi-illegalmente da einaudi) semplicemente non c’è scelta: tu non puoi proprio comprare l’edizione effequ di Confine di Stato perchè una volta che Marsilio ne ha comprato i diritti quella è fuori commercio e fuori catalogo, e se vai sul catalogo di effequ in effetti non ce lo trovi più Confine di Stato…

Ma la risposta – anche se fossero presenti tutte e due le edizioni (cosa illegale, nel caso di autori con i diritti ancora validi) – non è che l’edizione da acquistare è sempre quella dell’editore piccolo. L’editore piccolo non è per sua natura migliore o *più virtuoso*, anche se così si propone (poi qua per puro caso si parla di Effequ che nella mia personalissima esperienza è uno dei pochissimi – se non proprio l’unico – tra i piccoli di cui mi fido ciecamente). Bisognerebbe poter valutare caso per caso, e mi riferisco principalmente non all’immagine specchiata che questi vorrebbero offrire ma al loro reale comportamento nei confronti dei colaboratori: fanno contratti? Pagano chi lavora? Regolarmente? Oppure altrimenti: come tirano avanti? Bisognerebbe essere in grado di rispondere a queste domande – e lo si può fare solo per conoscenza diretta – e, a mio avviso, ove le risposte non siano accettabili, ripiegare decisamente su libri pubblicati da grandi editori, anche da Mondadori, che almeno i collaboratori – c’è da starne sicuri – li paga.

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Di: cristiano de majo https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-322 Tue, 26 Jan 2010 16:44:33 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-322 @enrico: provo a risponderti dopo, spero.

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Di: cristiano de majo https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-321 Tue, 26 Jan 2010 16:43:56 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-321 (caro falcone, ti preghiamo di risparmiarci le tue vicissitudini personali nei commenti.
i commenti servono a commentare l’articolo pubblicato. tutto quello che esce fuori da questo campo -e già siamo stati di manica larga più sopra – verrà cancellato in quanto non pertinente.)

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Di: sergio falcone https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-320 Tue, 26 Jan 2010 16:15:04 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-320 Sono qui a segnalarvi, per dovere di cronaca e in tutta onestà e serenità, che Nazione Indiana m’ha chiuso la porta in faccia. Qualsiasi mio nuovo intervento viene censurato. Evidentemente devo aver infastidito qualcuno, tra i redattori del famoso sito letterario. Ed è scattato l’ostracismo. Non ho più la possibilità di replicare, nemmeno alle accuse, indegne, di tipo personale.
La censura è sempre un fatto autoritario. E dimostra che il censore non ha altri argomenti. Ne prendo atto.
Mi auguro che, almeno qua dentro, possa continuare ad esistere un minimo di quello che, in epoca non sospetta, chiamavamo “confronto democratico”.
Viviamo i tempi difficili del falso totale. Ed è evidente, purtroppo.
Come vado ripetendo in queste ore, la letteratura non è mero esercizio verbale. La letteratura non è accademia. Letteratura son le ferite che il vivere ti lascia nella carne. E niente altro.

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Di: helena https://minimaetmoralia.it/editoria/sul-pubblicare-per-berlusconi/#comment-319 Tue, 26 Jan 2010 16:10:14 +0000 http://minimaetmoralia.minimumfax.com/?p=1589#comment-319 Salire così in alto? Ma fammi ridere!!!!!

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