Commenti a: Breve storia della crisi https://minimaetmoralia.it/estratti/breve-storia-della-crisi/ un blog di approfondimento culturale Mon, 26 Nov 2012 17:20:58 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: leopoldi simone https://minimaetmoralia.it/estratti/breve-storia-della-crisi/#comment-150953 Mon, 13 Feb 2012 10:22:45 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6333#comment-150953 condivido in gran parte l’analisi del quadro economico qui delineato. vorrei sottolineare alcuni aspetti che emergono ad una prima lettura sommaria del testo; in primo luogo si evince che la speculazione finanziaria sta colpendo prevalentemente le economie deboli con situazioni di bilancio gravi ed affette da eccessivo debito frutto di politiche di bilancio pubblico non responsabili;a livello europeo si è permesso, in sede Ue, lo sforamento dei parametri di maastricht e non si è perseguito nel M-l periodo l’obettivo insito nel petto di stabilità e crescita insito in tali parametri.
il secondo punto che vorrei sottolineare e la mancanza di una regolamentazione quadro dei mercati finanziari anche e soprattutto sul piano del coordinamento internazionale.
terzo punto ritengo fondamentale non ripiegare l’esito dell’analisi sull’inasprimento del conflitto sociale che porterebbe ad una deriva del sistema ecomico ma concentrarsi sul piano propositivo per elabolare piani di politica economica idonei ad uscire dalla crisi con costi sociali minimi; ne consegue un grande impegno per elabolare soluzioni polito-economiche di first best(come direbbe Pareto) partendo dal contesto economico attuale con un approccio metodologico razionale non affetto da logiche di parte ed interessi di lobby.

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Di: Silvia https://minimaetmoralia.it/estratti/breve-storia-della-crisi/#comment-145436 Fri, 03 Feb 2012 14:55:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=6333#comment-145436 Dati e parole semplici valgono bene dieci minuti di lettura. Un’analisi che non ha nulla da invidiare a quelle disarmanti di Chomsky, nonostante sia ancora troppo distante dall’attitudine al ricettario a cui la stampa ci ha abituato, durante la lunga assenza colpevole degli intellettuali.Che dovrebbero tornare a incrociare le culture per distogliere il nostro sguardo inebetito dai fuochi d’artificio e mostrarci, molto più in basso, da molto più vicino, le fiammelle che ci tengono in vita.

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