Commenti a: Come rispondere a Priebke #3: cos’è la memoria delle Fosse Ardeatine https://minimaetmoralia.it/estratti/come-rispondere-a-piebke-cose-la-memoria-delle-fosse-ardeatine/ un blog di approfondimento culturale Sat, 22 Oct 2016 15:31:53 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: L’armadio della vergogna (1 parte) | Immaginimmaginario. https://minimaetmoralia.it/estratti/come-rispondere-a-piebke-cose-la-memoria-delle-fosse-ardeatine/#comment-1950556 Wed, 02 Mar 2016 13:50:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15819#comment-1950556 […] territoriale è affidato il processo sulle Fosse Ardeatine per il quale Priebke è indagato (sullamemoria del processo). Poiché sul criminale nazista pende un mandato di cattura il magistrato va a cercare […]

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Di: I nostri conti con la Shoah. Una storia dell’immaginario italiano. | Immaginimmaginario. https://minimaetmoralia.it/estratti/come-rispondere-a-piebke-cose-la-memoria-delle-fosse-ardeatine/#comment-416919 Wed, 16 Oct 2013 11:24:35 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15819#comment-416919 […] “Quando si pensa al rapporto tra cinema e Shoah solitamente ci si riferisce innanzitutto ad opere quali Schindler’s List o La vita è bella, e naturalmente al loro successo. Conseguentemente, si ha l’ingannevole impressione che la Shoah sia un tema particolarmente caro alla cinematografia, anzi, per molti fin troppo “sfruttato”. Così Marcello Pezzetti introduce l’ultima ricerca curata da Guido Vitiello e Andrea Minuz, La Shoah nel cinema italiano (Rubbettino 2013), a partire proprio da uno dei più significativi fraintendimenti ad oggi presenti nel nostro rapporto con il racconto dello sterminio degli ebrei d’Europa, quello appunto, legato a una presunta e massiccia diffusione di film che in un modo o nell’altro avrebbero posto al centro della loro trama l’Olocausto.  In realtà, e soprattutto per quanto riguarda il cinema, la ricezione della deportazione e dello sterminio è stata a lungo un tabù generato essenzialmente da due cause: il voler dipingere gli italiani come brava gente, l’aver omologato la deportazione all’epopea resistenziale, facendo dell’antifascismo una chiave di lettura complessiva di un passato che non passa, come dimostrano, anche, le polemiche di questi giorni sui partigiani, Priebke e via Rasella (qui). […]

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Di: I nostri conti con la Shoah. Una storia dell’immaginario italiano, di Vanessa Roghi | visionidallastoria https://minimaetmoralia.it/estratti/come-rispondere-a-piebke-cose-la-memoria-delle-fosse-ardeatine/#comment-416880 Wed, 16 Oct 2013 10:24:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15819#comment-416880 […] “Quando si pensa al rapporto tra cinema e Shoah solitamente ci si riferisce innanzitutto ad opere quali Schindler’s List o La vita è bella, e naturalmente al loro successo. Conseguentemente, si ha l’ingannevole impressione che la Shoah sia un tema particolarmente caro alla cinematografia, anzi, per molti fin troppo “sfruttato”. Così Marcello Pezzetti introduce l’ultima ricerca curata da Guido Vitiello e Andrea Minuz, La Shoah nel cinema italiano (Rubbettino 2013), a partire proprio da uno dei più significativi fraintendimenti ad oggi presenti nel nostro rapporto con il racconto dello sterminio degli ebrei d’Europa, quello appunto, legato a una presunta e massiccia diffusione di film che in un modo o nell’altro avrebbero posto al centro della loro trama l’Olocausto.  In realtà, e soprattutto per quanto riguarda il cinema, la ricezione della deportazione e dello sterminio è stata a lungo un tabù generato essenzialmente da due cause: il voler dipingere gli italiani come brava gente, l’aver omologato la deportazione all’epopea resistenziale, facendo dell’antifascismo una chiave di lettura complessiva di un passato che non passa, come dimostrano, anche, le polemiche di questi giorni sui partigiani, Priebke e via Rasella (qui). […]

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Di: I nostri conti con la Shoah. Una storia dell’immaginario italiano : minima&moralia https://minimaetmoralia.it/estratti/come-rispondere-a-piebke-cose-la-memoria-delle-fosse-ardeatine/#comment-416851 Wed, 16 Oct 2013 09:43:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15819#comment-416851 […] “Quando si pensa al rapporto tra cinema e Shoah solitamente ci si riferisce innanzitutto ad opere quali Schindler’s List o La vita è bella, e naturalmente al loro successo. Conseguentemente, si ha l’ingannevole impressione che la Shoah sia un tema particolarmente caro alla cinematografia, anzi, per molti fin troppo “sfruttato”. Così Marcello Pezzetti introduce l’ultima ricerca curata da Guido Vitiello e Andrea Minuz, La Shoah nel cinema italiano (Rubbettino 2013), a partire proprio da uno dei più significativi fraintendimenti ad oggi presenti nel nostro rapporto con il racconto dello sterminio degli ebrei d’Europa, quello appunto, legato a una presunta e massiccia diffusione di film che in un modo o nell’altro avrebbero posto al centro della loro trama l’Olocausto.  In realtà, e soprattutto per quanto riguarda il cinema, la ricezione della deportazione e dello sterminio è stata a lungo un tabù generato essenzialmente da due cause: il voler dipingere gli italiani come brava gente, l’aver omologato la deportazione all’epopea resistenziale, facendo dell’antifascismo una chiave di lettura complessiva di un passato che non passa, come dimostrano, anche, le polemiche di questi giorni sui partigiani, Priebke e via Rasella (qui). […]

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