Commenti a: E il jazz. Un estratto da “Lettori selvaggi” https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/ un blog di approfondimento culturale Tue, 24 Jan 2017 09:55:55 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Stefano Trucco https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957803 Tue, 24 Jan 2017 09:55:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957803 Mettiamola così: se Lettori Selvaggi fosse un testo di storia del jazz o una guida alla creazione di una discoteca o simili, allora la critica di L.F. avrebbe senso.
Non è quel tipo di testo ma una gigantesca carrellata sull’intera storia della cultura umana, soprattutto letteraria ma anche artistica e scientifica, improntata dal gusto e dagli interessi dell’autore, che comprendono anche il jazz. Così non mi preoccuperei più di tanto di piccoli errori di dettaglio (che secondo A.N. non ci sarebbero nemmeno).

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Di: androide https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957799 Mon, 23 Jan 2017 22:37:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957799 A me è parso un brano ispirato e coinvolgente. Il signor Luca Foresto scrive che “i fatti sono incerti e le opinioni discutibili”: ebbene, a me questa sembra un’ottima dichiarazione di poetica.

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Di: luca foresto https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957797 Mon, 23 Jan 2017 22:16:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957797 Gent. Annamaria, nel secondo quintetto storico di Davis, Williams vi figura storicamente con la stessa importanza di Carter, Hancock e Shorter; inoltre riferendosi al quintetto, non può che intendere quello con la formazione definitiva che dovrà rodare ancora parecchi mesi prima di produrre il primo capolavoro in studio ESP. I meno attenti fra gli appassionati di jazz tendono a vedere la carriera di Miles, la continua reinvenzione di se stesso e della sua musica, come una ascesa irresistibile senza soste o ripensamenti, salvo scoprire se si indaga un po’, che i primi anni dei ’60 furono un periodo di profonde incertezze e ripensamenti. Si nota prima di tutto dal materiale pubblicato: i dischi con l’orchestra di Gil Evans, molti dischi dal vivo con materiale costituito da standard o vecchi pezzi, un ricambio continuo di sassofonisti…Ammetto di non poter esprimere un giudizio sul libro e ma solo sull’estratto sopra, certo penalizzato da una lettura fuori contesto. Ma il mio umile giudizio rimane negativo: i fatti sono incerti e le opinioni discutibili. Fate pure i lettori selvaggi di Proust, ma siate ascoltatori educati di jazz.

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Di: annamaria natale https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957794 Mon, 23 Jan 2017 21:33:15 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957794 Gentile Foresto, il suo tono mi sembra stranamente livoroso, ma in ogni caso: in Lettori selvaggi si parla di quintetto di Miles citando Il fulcro Tony Williams, che era nel gruppo già dal 1963 (leggo su vari libri, e nell’autobiografia di Miles): quindi quale imprecisione? Mah. E Coltrane ha uno spazio da solo, e Shepp e Sun Ra si trovano con Ornette e altri in un pezzo con Ornette dove l’autore parla di “oltrejazz”… Ma in ogni caso a me in Lettori selvaggi non interessa chi c’è o non c’è o le date (che però da patita del jazz ho verificato essere giuste) ma la visione originale di uno scrittore sul jazz e su tanto altro. Poi ognuno è libero di trovare nei libri e nella musica ciò che vuole. Buon ascolto selvaggio di Coltrane e Ornette e tanta altra buona musica…

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Di: angelo veltre https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957792 Mon, 23 Jan 2017 17:42:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957792 navigando sul web ho incontrato tanti musicisti jazz sconosciuti che grazie a Giuseppe Montesano ho potuto ascoltare su <spotyfy.
La scrittura è anche partecipare agli altri nuove conoscenze e questo articolo lo fa perfettamente.
Che ci sia qualche imprecisione non importa, chi ha scritto non credeva di essere esaminato dal solito criticone che alza il dito e insegna… ma non fa.

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Di: Francesco Donato https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957789 Mon, 23 Jan 2017 12:37:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957789 Invece di fare una guerra di religione vi faccio una proposta: ognuno pubblichi le sua bibliografia, poi chi vorrà potrà leggere e giudicare a chi appartengano le opinioni più autorevoli.
Altrimenti la vostra è solo polemica sterile …

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Di: Stefano Trucco https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957788 Mon, 23 Jan 2017 11:00:48 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957788 Ecco, solo l’idea di servirsi di una guida bibliografica al jazz organizzata da uno come lei fa passare qualsiasi voglia di ascoltare jazz.
Non voglio nemmeno immaginare cosa lei penso di Geoff Dyer o Hobsbawm…

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Di: E il jazz. Un estratto da “Lettori selvaggi”. | Il Blog di Pierluigi Piccini https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957787 Mon, 23 Jan 2017 06:29:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957787 […] https://minimaetmoralia.it/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/ […]

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Di: luca foresto https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957761 Fri, 20 Jan 2017 19:58:19 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957761 Gent. Annamaria, mi dispiace deluderla ma mi sembra ci sia ben poco profitto da trarre da uno scritto gravato da imprecisioni notevoli (es: il secondo grande quintetto di Davis si completa solo nel 1964 con l’arrivo di Shorter e si concretizza con il primo lp da studio solo l’anno dopo), affermazioni indimostrate ed indimostrabili (il rifiuto verso Coleman: chiedete a Coltrane e John Lewis… a proposito dove sono?), assenze inspiegabili (i due sopra, Sun Ra, Archie Shepp,…). Lo stile assertivo privo di argomentazioni solide e di riferimenti ad altri autori contribuisce ulteriormente ad appiattire e semplificare eccessivamente il fenomeno trattato. Molti punti sono incomprensibili, altri buttati sulla pagina a caso, come il passaggio sull’improvvisazione e i musici del 500….. Se pensa che un tal modo di scrivere faccia al caso suo, si accontenti. Al contrario sarò felice di fornirle una adeguata guida bibliografica al jazz.

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Di: annamaria natale https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957755 Fri, 20 Jan 2017 13:56:26 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957755 Consiglierei a Foresto di studiare con un po’ di buona volontà enciclopedie e libri e soprattutto di ascoltare molto: comincerà a dissipare, forse, il suo oblio informativo e conoscitivo… poi, fra dieci anni se si impegna, potrà rileggere questo pezzo sul jazz con qualche profitto…

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Di: luca foresto https://minimaetmoralia.it/estratti/jazz-un-estratto-lettori-selvaggi/#comment-1957747 Fri, 20 Jan 2017 10:13:34 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=33414#comment-1957747 se l’estratto di questo libro è rappresentativo della precisione delle informazioni su cui si basa e del livello speculativo delle considerazioni del suo autore, auguro ad entrambi prematuro oblio.

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