Commenti a: Cesare muore ogni volta https://minimaetmoralia.it/interventi/cesare-muore-ogni-volta/ un blog di approfondimento culturale Thu, 20 Jun 2013 17:07:52 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Giancarlo Capozzoli https://minimaetmoralia.it/interventi/cesare-muore-ogni-volta/#comment-359493 Thu, 20 Jun 2013 17:07:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=14644#comment-359493 Caro lm quando ha voglia di confrontarsi può scrivermi in privato.
Cordialmente
G. C.

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Di: LM https://minimaetmoralia.it/interventi/cesare-muore-ogni-volta/#comment-358873 Wed, 19 Jun 2013 07:24:02 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=14644#comment-358873 Capozzoli, sono abituato a parlare quando le cose le so. Questa la so, da fonte diretta. Ti confermo che Leo & Perla lavorarono a Marigliano, no a Scampia (e nemmeno a Scalpia…). Con ciò, niente toglie che la loro compagnia teatrale abbia recitato a Scampia (erano anche tempi di decentramento…). Volevo solo dire che scrivere Scampia potrebbe indurre il lettore a intendere erroneamente che Leo & Perla facevano una sorta di teatro sociale antimafia, quello che oggi si dice TEATRO CIVILE, quanto di più lontano dai loro principi e dalla loro azione; facevano invece un teatro difficile, tutto fondato su principi estetici, politico solo nel senso che sognarono un teatro davvero popolare (comico farsesco), sulla scia delle esperienze teatrali novecentesche, ma colto, fatto da persone preparatissime, no dai primi che capitano… (rifacendosi molto a Eduardo De Filippo, ma superandolo nel concepire un teatro fatto non solo di attori e testi, ma anche di poesia, musica, luci, scene ecc, tutto basato sul mischiare il teatro con le altre forme di espressione contemporanea (Perla era figlia di un compositore di musica dodecafonica..)). Pensavano a un teatro FATTO da attori invece che CONCEPITO da registi… Ce l’avevano con il burocraticismo dei teatri stabili (rimasto intatto, purtroppo). E ce l’avevano con gli improvvisati artisti… Sul teatro in carcere, per esempio, non sono certo che Leo ne avrebbe parlato bene (sbagliandosi, perché è a tutti gli effetti l’unica esperienza viva del nostro teatro). Perla, forse, che si era ritirata dalle scene giovanissima, nonostante molti la considerassero la più brava attrice italiana (di sicuro non meno brava di Leo medesimo) avrebbe pazientemente lavorato gratis anche con i detenuti, se è vero che fondò un laboratorio dove provocatoriamente diceva di accettare solo gli aspiranti attori scartati dalle scuole ufficiali (immagino gratuito o giù di lì). Bene, Capozzoli, chiudo se no rompo troppo. Alla prossima.

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Di: Giancarlo Capozzoli https://minimaetmoralia.it/interventi/cesare-muore-ogni-volta/#comment-358726 Wed, 19 Jun 2013 00:13:00 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=14644#comment-358726 Guarda io ho un libro fotografico che raccontava della loro esperienza nella periferia napoletana. Io ricordo scalpia/secondigliano ma magari mi sbaglio.

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Di: LM https://minimaetmoralia.it/interventi/cesare-muore-ogni-volta/#comment-358160 Mon, 17 Jun 2013 22:24:46 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=14644#comment-358160 Mi sa che Leo de Bernardinis e Perla Peragallo non lavorarono mai a Scampia. Semmai fecero una magnifica esperienza a Marigliano, che sta proprio da un’altra parte, a Napoli, soprattutto dal punto di vista sociologico.

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