Commenti a: Cicli e ricicli della scuola (e della storia) https://minimaetmoralia.it/interventi/cicli-e-ricicli-della-scuola-e-della-storia/ un blog di approfondimento culturale Fri, 11 Apr 2014 22:12:33 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: roberta https://minimaetmoralia.it/interventi/cicli-e-ricicli-della-scuola-e-della-storia/#comment-587806 Fri, 11 Apr 2014 22:12:33 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19753#comment-587806 Fa piacere leggere una volta tanto un articolo sulla scuola centrato sui contenuti, invece che le consuete rivendicazioni sindacali travestite da pedagogia à la page.

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Di: Piero https://minimaetmoralia.it/interventi/cicli-e-ricicli-della-scuola-e-della-storia/#comment-585124 Fri, 11 Apr 2014 02:48:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19753#comment-585124 Ho sempre pensato che per conoscere bene il novecento sarebbe più utile mettere in mano ogni giorno agli studenti un quotidiano qualunque, piuttosto che studiare inutili manuali di storia. Ovviamente valgono anche le testate online. In fondo c’è un motivo se si chiama storia contemporanea.

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Di: Daniele Lo Vetere https://minimaetmoralia.it/interventi/cicli-e-ricicli-della-scuola-e-della-storia/#comment-583860 Thu, 10 Apr 2014 17:34:24 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19753#comment-583860 Non si poteva dir meglio qual è il punto vero.

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Di: Mariateresa https://minimaetmoralia.it/interventi/cicli-e-ricicli-della-scuola-e-della-storia/#comment-583744 Thu, 10 Apr 2014 16:44:38 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=19753#comment-583744 Il fatto è che a insegnare non insegna nessuno e molti professori confondono la disciplina con l’impartire un sapere a ragazzi sempre più irrequieti: non è possibile fare scuola su banchi piccoli, costringere un carattere ribelle allo stesso andamento di un carattere tranquillo, ci sono insegnanti che per imporre la loro disciplina usano il fischietto, giuro! La classe vista ancora come un elemneto di esercito (ora che per fortuna le caserme sono chiuse) tutti zitti fermi e buoni, senza una vera confidenza con il luogo scuola; è vero, si partirà dagli edifici e speriamo che vengano rivoluzionati questi edifici tetri, grigi, spesso circondati da cancellate, senza un filo d’erba, dove non ci si può muovere liberamente, non si può uscire e entrare senza il ridicolo rituale della manina alzata, non ci si rende conto che se per gli adulti il tempo di cinque anni o di tre dura un lampo, a quell’età un giorno è lunghissimo e non si può non si deve impiegarlo solo con noiose lezioni a scuola e a casa, senza introdurre niente di nuovo, non so se in città c’è un festival del cinema non li portano al cinema, se c’è uno strumento musicale non lo si suona, se c’è un video, una foto da fare non lo si fa perché? ma perché i programmi di studio sono vecchi, stantii, mi speigate la necessità alle medie inferiori di spaccare la frase scritta in quattro, subordinate di primo secondo, terzo quarto grado e non sapere poi leggere? Mi spiegate perché tutti hanno lo smartphone, tutti e magari nessuno sa com’è fatto?

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