Commenti a: E mentre in televisione si consumavano ore di discussione su concetti astratti, come la #crisidigoverno… qualche giorno fa https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/ un blog di approfondimento culturale Wed, 26 Jun 2019 13:02:27 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Hanna https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-1995648 Wed, 26 Jun 2019 13:02:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-1995648 Buongiorno a tutti. Sono persone che mette offre di prestito di denaro a disposizione delle persone nella necessità di un prestito e capace di rimborsare entro un termine ben ragionevole. Accordo prestiti ad un tasso d’interessi del 3% su ogni domanda. Di 5000€ a 5.000.000€ per ogni domanda ed all’impresa nel fabbisogno finanziario. Per più informazione, ecco il mio indirizzo mail:( credito-prestito@mail.fr )

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Di: Hanna https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-1995646 Wed, 26 Jun 2019 13:01:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-1995646 Buongiorno a tutte ed a tutti: Il mio nome è Hanna BHEND ed offro prestiti di denaro alle persone nella necessità ed alla società che sono in crisi finanziarie. Contattate con il mio indirizzo mail per tutte le vostre domande di prestito di 10.000 € fino a 5.000.000€. Ogni persone che lo contatterà devono mi fa pervenire il suo indirizzo mail perché possa rispondervi. Non esitate dunque di contattarlo con la mia mail: ( credito-prestito@mail.fr )

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Di: Hanna https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-1995645 Wed, 26 Jun 2019 13:00:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-1995645 Sono una donna d’affari Svizzera ed offro prestiti di denaro alle persone nella necessità. Offro prestiti a parte di 5000€ a 5.000.000€ per qualsiasi persona e società nella necessità di un prestito. contatta con il mio indirizzo mail per tutta la vostra necessità di denaro. Ecco il vostro indirizzo mail. ( credito-prestito@mail.fr )

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Di: zil https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-414460 Sat, 12 Oct 2013 07:15:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-414460 Finalmente posso spedire la mia storia alla tv… http://sconosciuti.tv/

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Di: E MENTRE IN TELEVISIONE SI CONSUMAVANO ORE DI DISCUSSIONE SU CONCETTI ASTRATTI, COME LA #CRISIDIGOVERNO… QUALCHE GIORNO FA | Banane Touring Club https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-414117 Fri, 11 Oct 2013 18:33:17 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-414117 […]  (Pubblicato su Minima & Moralia) […]

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Di: Andrea https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-413906 Fri, 11 Oct 2013 11:37:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-413906 Naturalmente la parte sui divertissement dei giovani intellettuali è uno sfogo non diretto a Olga ma che tenta di allargare la questione di fondo su altri aspetti.

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Di: Andrea https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-413902 Fri, 11 Oct 2013 11:32:45 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-413902 Articolo pessimo, quoto Manuel.
Il vero problema culturale oggigiorno è questo continuo chiacchiericcio lamentoso verso noi stessi trito e ritrito.
Noi italiani siamo l’unico popolo che parla di sé in terza persona plurale (non a caso Berlusconi fu uno dei primi a parlare di sé in terza persona) addossando la colpa all’esterno.
Siamo solo cocciutamente e sterilmente lamentosi per via che la nostra personale macchinetta (Italia) inserita nel gioco globale del libero mercato+società dei consumi non funzioni bene come in altre paesi. Ma siamo soggiogati dai nostri stessi stili di vita per attuare una vera forma di cambiamento. (ha ragione Sorrentino a rispondere alla domanda “Come è stato possibile questo ventennio Berlusconiano?” con “A tutti piacciono le feste”. La maggior parte dei giovani “intellettuali” si indignano ma sono inseriti dentro a questo meccanismo nichilista e consumistico alla stregua dell’ultrà di calcio e il nerd con la Playstation. Lamentarsi e andare da EATALY o andare a ballare o andare ad un vernissage per una mostra fotografica vuol dire non avere capito niente del nocciolo del problema e negare la parte costruttiva del proprio spirito critico.
Quindi le cose possibili da fare sono:
1) FREGARSENE (e NON lamentarsi più) e andare a vivere dove il giochino funziona meglio cancellando ogni residuo di concetto (per altro obsoleti sotto certi punti di vista) di senso della nazione e patria. In fondo siamo cittadini del mondo del XXI sec, no !? (tutti quelli che hanno votato PDL o FI e ora vivono all’estero e hanno avuto il coraggio di lamentarsi sui social network sono stati personalmente bannati,è inammissibile)
2) rendere consapevole questa schizoide ambivalenza del nostro comportamento (indignazione vs. stile di vita consumistico) e tentare di dedicare completamente la propria esistenza a cambiare davvero le cose in nome del proprio paese, della propria comunità, ma non in vista che il giochino funzioni anche da noi, perché il giochino stesso è la falsa coscienza che ci porta a non muoverci (e su questo noi italiani possiamo per assurdo ritenerci fortunati per come la nostra situazione contingente porti con forza alla luce i limiti di questo modello imperante)
3) continuare a lamentarsi e alimentare da spettatori 2.0 la fede (e dico fede non per caso) di una nuova grande narrazione magari catastrofista (ogni riferiemento a post o movimenti è puramente casuale) che riempa in modo semplicistico di speranza il nostro buio orizzonte.
4) non lamentarsi più e crogiolarsi nei nostri ancora alti privilegi (su scala mondiale) nella consapevolezza che l’unica forma di sincerità che in occidente è rimasta è il cinismo.

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Di: Detrito consuetudinario https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-413558 Thu, 10 Oct 2013 20:57:28 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-413558 PS sta solfa che serve L A V O R O al sud la sentiamo da decenni, come credi che tiri avanti una cosa come l’ILVA?

un tempo si diceva “vogliamo il pane e le rose”, non il lavoro.
il lavoro per il lavoro, così, senza alcuna contestualizzazione, invocato come l’acqua nel deserto, con fare emergenziale, è la gara a chi cala più in fretta e più a fondo le brache.
è così che arrivano le shell, le eni, e ti devastano spietatamente un territorio, portando il L A V O R O.
i profitti miliardari per alcuni, le briciole e i tumori agli altri. L A V O R O.

ci serve indipendenza, non L A V O R O.
e l’indipendenza non s’invoca, si prende.

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Di: Detrito consuetudinario https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-413551 Thu, 10 Oct 2013 20:48:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-413551 “borghese non direi, visto che sono figlia di professori delle superiori, dipendenti statali” e dunque sei borghese, non sei figlia di pescatore e casalinga, di spacciatore, di cassintegrato, di commerciante abusivo dei mercati rionali, di piccolo artigiano, di operaio precario, se vuoi continuo. si vede che non hai idea di cosa sia un certo spaccato di società. “borghese non direi”, @#§%!!! eri di quelli che parlavano di “proletariato universitario”? dio santo.

“Anzi da un punto di vista strategico sarebbe meglio che di queste cose ne parlassero le élite, più che i poveracci (o poverelli, o quel che vuoi)”
le élites hanno rescisso i legami territoriali da decenni.
di che ci deve parlare gente che può andare dove le pare, quando le pare?
il discorso sull’andarsene o restare è un discorso dei poveracci, non delle élites.
fanculo alle élites, chi sono?
i wanna be élite che fuggono a Londra e manco vedono quanti poveracci e disperati offre la “swinging”?

è questa la logica che dobbiamo distruggere, quell’individualismo patetico che davanti allo specchio rende ognuno di noi un fottuto boss-di-qualche-cosa mancato, e perciò frustrato, ma pronto a buttarla nel culo al primo che ha di fianco per raggiungere il ruolo “che gli spetta”, o comunque a guardare in cagnesco tutti gli altri perchè “non capiscono un cazzo” “sono decerebrati dalla tv” e altra monnezza del genere; gente incapace di una minima visione POLITICA della situazione, di parlare agli altri e di ascoltarli.

se questo è l’orizzonte intellettuale di chi vorrebbe parlare delle storture dei luoghi in cui abitiamo, beh, stiamo freschi. se non c’è lavoro vuol dire che c’è tempo libero per incontrarsi e organizzarsi, macchè, siamo wanna be élites, mica poracci del menga che scaricano le casse di verdure (nemmeno bio!) dal mercato.

e sappi che il barista, il cameriere, la gente comune, il poveraccio, si fa a fatica ovunque.
è solo l’aspirante élite che si fa a fatica in Italia più che altrove (forse, chissà come ridono e scherzano, chessò, in Bulgaria), era il tema dell’articolo, non ti salverai in corner con due righe di commento alla fine, dear Olga.

combatti la falsa coscienza.
decidi da che parte stare.
e sappi che tua sorella lavora per il demonio.

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-412915 Wed, 09 Oct 2013 20:50:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-412915 Olga: pazienza, saprò farmene una ragione: non si può essere simpatici a tutti. Del resto, fino a non molto tempo fa, la pensavo come te e mi sono ostinata a rimanere. Per giunta nel Sud.

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Di: olga https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-412836 Wed, 09 Oct 2013 18:03:43 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-412836 E chi dice di no? E’ così, il punto non sono i geni che se ne vanno (cioè anche quello). Ma i baristi, i camerieri, la gente comune. Sai perché? Perché anche quello si fa fatica in Italia.

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Di: manuel https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-412832 Wed, 09 Oct 2013 17:53:16 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-412832 Olga: io penso che prima di tutto l’estero bisogna poterselo permettere. Generalizzare sulla categoria “trentenni” è pratica inutile e capziosa. Io parlo dei trentenni miei coetanei che conosco e che in questo momento lavora fuori i confini italiani: 1. figlio di ingegnere edile, studi a bologna e poi a torino, lavora per la philips ad amsterdam 2. figlio di ricercatore chimico, studi a napoli e poi in inghilterra, lavora con la Esso sempre in inghilterra. Ah poi conosco vari miei amici che fanno i camerieri, aiuto cuoco, baristi, ecc ecc ecc. Ma per quei lavori mi sa che non bisogna avere né genitori benestanti né studi clamorosi. L’estero, quello buono, da immaginario superfighissimo bisogna poterselo permettere.

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Di: olga https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-412748 Wed, 09 Oct 2013 15:23:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-412748 Manuel: come scrivo, io faccio parte di quei trentenni diversamente disoccupati, la generazione partita iva, vivo in Italia

Pietro: no, non volevo scagliarmi contro i vecchi. Volevo solo dire che nei talk show politici si parla di concetti astratti, quando il vero problema in Italia è, oggi come oggi, la disoccupazione. Che siano vecchi o giovani a risolvere la situazione, basta che si faccia qualcosa. Non è che una categoria debba per forza difendere esclusivamente gli interessi della propria categoria (anzi, sarebbe auspicabile che così non fosse….)

Eva: Scusami, io non sopporto chi dice agli altri di andarsene.

Stavo parlando di una cosa molto semplice: la fuga dei cervelli c’è sempre stata. Altro che 2000. Adesso se ne vanno anche gli insospettabili: quelli che facevano politica, quelli che seguivano l’attualità e che volevano contribuire al bene della società (diciamo). Ed è un peccato, perché significa delusione, estremo cinismo.

Non capisco infine che cosa c’entri il mio background di famiglia. La disoccupazione e la fuga dei trentenni (e meno) sono dati certi. Ci ho elaborato la mia esperienza personale sopra. Non capisco: se avessi bevuto la birra vicino alla Stazione Centrale di Milano che cosa sarebbe cambiato in termini di sostanza di quanto scrivo?

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-412711 Wed, 09 Oct 2013 14:24:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-412711 E comunque, proprio non capisco perché,avere genitori di una certa classe sociale dovrebbe incidere in qualche modo sul futuro lavorativo dei giovani.
E non capisco perché dovrei conquistare un posto di lavoro “strappandolo con violenza”: non sarebbero forse sufficienti la laurea, i diplomi, le specializzazioni, le esperienze di lavoro “mordi e fuggi”, ecc. ecc?

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Di: behemoth https://minimaetmoralia.it/interventi/crisi-e-lavoro/#comment-412710 Wed, 09 Oct 2013 14:23:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15746#comment-412710 Ma che senso ha questo articolo?
Ripete quello che tutti già sappiamo.
In maniera meno efficace di goodbye malinconia.

Ah e comunque io a Londra bevo la Leffe alla spina,
esco con ragazze che hanno il bidet in casa
e la Casta italiana è veramenta Brutta e Cattiva
e ragazzi: Rimboccatevi le maniche.

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