Commenti a: Decostruire L’inizio del buio – un tentativo di analisi della poetica veltroniana https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/ un blog di approfondimento culturale Sat, 22 Oct 2016 16:52:39 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Ingiustamente bruno, ovvero: analizzare “L’isola e le rose”, l’ultimo romanzo di Walter Veltroni « minima & moralia https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-205634 Wed, 05 Sep 2012 01:39:35 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-205634 […] di pensare di essere uno dei lettori più attenti della sua opera in Italia (dai romanzi agli pseudosaggi alle poesie), tanto da averne fatto un bilancio di questo rapporto critico. Questa continuità […]

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Di: Francesca Anzivino https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-18134 Sun, 19 Jun 2011 19:01:01 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-18134 Non é una gara tra libri. Non esiste un premio da assegnare. Semplicemente é un libro che si basa su due storie realmente avvenute, raccontate con emozione e partecipazione, facendo riferimento a coloro che in qualche modo ne sono stati coinvolti in maniera personale. Un libro fatto di forma e di sostanza. Non ti piace? Non credi sia un esempio di letteratura italiana? non ti ha emozionato? Ci spieghi il perché? Bene, sicuramente la critica quando costruttiva aggiunge valore alle letture, aiuta a districarsi tra un numero infinite di proposte, crea attenzione e dibattito.

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Di: minimaetmoralia https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-17824 Sun, 19 Jun 2011 08:21:16 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-17824 scusate, il post precedente è di christian raimo, io

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Di: minimaetmoralia https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-17823 Sun, 19 Jun 2011 08:20:50 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-17823 @ francesca anzivino
@ irene fonda

non c’è niente di male a pensare di scrivere e a scrivere poesie, romanzi, etc…
quello che per me va criticato è che l’editoria renda identica la qualità dei professionisti e quella dei dilettanti

non c’è niente di male a giudicare un libro bellissimo, ma che allora poi lo si confronti con i libri di storia, di sociologia, di analisi psicanalitica contemporanei, altrimenti il rischio è quello di giudicarlo bello solo perché è il solo che si è letto di questo tipo

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Di: irene fonda https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-17747 Sat, 18 Jun 2011 19:05:54 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-17747 Il libro di Walter Veltroni e’ bellissimo. E speriamo che non ci siano motivi per criticare anche questa mia breve, concisa e sincera frase (Forse troppi aggettivi? Oops!)

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Di: Francesca Anzivino https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-17687 Sat, 18 Jun 2011 15:55:26 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-17687 Caro Christian,
é un caso che lo spezzone dal film di Nanni Moretti finisce su una meravigliosa visone di torte più meno golose???

Io non parlerei di snobismo. La mia non voleva essere un critica a chi ama questo perfezionismo linguistico, anzi. Ma d’altra parte non si può pensare che chi non ha altrettanta padronanza della lingua italiana non possa scrivere. Prendi una come me (mezza ingegnere, lettrice di bocca buona, curiosa ma non esperta di ogni forma di arte): posso avere paura di dire la mia su un film, su una poesia, su una scultura o su un piatto da gourment solo perché probabilmente non lo direi nella forma migliore?
Un tentativo letterario…. Un romanzo, una poesia, una pagina di diario, un articolo di cronaca, una lettera d’amore o un compromesso tra una cosa e l’altra. Che male c’è? Che male c’è se coinvolge anche chi non è esperto?
É così affascinate il fatto che ogni forma di comunicazione o arte possa coinvolgere tutti, chi ignora e chi non ignora. È un grande privilegio e una grande forza.
Credo sia profondamente diverso quando si parla di cardiologia, di astrofisica, di finanza….

Ciao. Francesca

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Di: ??? https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-16999 Fri, 17 Jun 2011 15:09:34 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-16999 @Christian

io non ho capito quale sarebbe l’errore da te evidenziato in grassetto, quindi un appunto che ti faccio è che dovresti anche spiegare l’errore, non solo farlo notare.

Però non mi aspettavo la domanda su chi può decidere ecc. Tutti i testi letterari fanno letteratura, qualsiasi distinzione prevede criteri soggettivi, scelti da uno o più individui. Tu fai bene a parlare di letteratura perché si vede che quantomeni sai di cosa stai parlando, ma non è che stai dividendo i buoni dai cattivi, stai solo illuminando il lettore circa un’opera. Anche perché come fai a fare critica letteraria di un libro che “non è letteratura”?

Piuttosto, uscirà qualcosa di tuo prossimamente?

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Di: Larry Massino https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-16921 Fri, 17 Jun 2011 12:32:07 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-16921 ” Chi decide se quello che si scrive è letteratura o è un semplice tentativo di letterario? ” In gran parte Veltroni o suoi mandatari, da una parte; Berlusconi o suoi mandatari, dall’altra. E temo non lo decidano alla cazzodicane, ma con scienza, per precise esigenze di ” nuova narrazione ” che li faccia risultare necessari e al centro della cosiddetta realtà, che se fossimo furbi ci affaticheremmo a far sparire dietro narrazioni assolutamente fantasiose, perché, stando così le cose, senza realtà sparirebbero prima di tutto i peggiori politici.

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Di: minimaetmoralia https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-16909 Fri, 17 Jun 2011 12:02:39 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-16909 Non scrivo come mangio, perché non sono un gourmet, e quindi verrebbe un po’ una cagata da leggere se scrivessi così. mi dispiace di sembrare vezzoso, cercavo solo di essere professionale nell’esercizio di una critica letteraria.
cosa che – a quanto pare – viene scambiata per elitismo.
penso che tutti siano autorizzati a scrivere romanzi.
la domanda che pongo è: chi decide se quello che si scrive è letteratura o è un semplice tentativo di letterario?
http://www.youtube.com/watch?v=03GoPIyJvfo

per capirsi.

ps.è una domanda seria, né ironica né provocatoria, ti assicuro:
ma secondo te io dovrei dirti che per me è fastidioso leggere qual con l’apostrolo o le è accentate con l’accento acuto (é) anziché grave (è). È snobismo questo?

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Di: Francesca Anzivino https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-16645 Thu, 16 Jun 2011 21:29:35 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-16645 @Christian
Mi sorge spontanea una domanda: perché non scrivi come mangi? Considerate le dettagliate critiche allo scritto e allo scrivere di Veltroni, non ti pare che sarebbe stato meglio non ricorre a paroloni che rendono solo vezzosa la tua analisi?
Un’altra domanda: secondo te chi é autorizzato a scrivere un libro, un romanzo, un articolo, una lettera, un pensiero o una emozione? …. Chi usa una grammatica italiana da manuale ed una forma ben decodificata? solo se sa accostare all’inverno l’estate, al nero il bianco, ad una lacrima un sorriso, al sale lo zucchero?

Qual’é il senso di tanto accanimento? Vuoi promuovere ‘vera cultura’ tra noi lettore cuoriosi e tolleranti?

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Di: Larry Massino https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-15605 Tue, 14 Jun 2011 09:50:00 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-15605 Mi sono iscritto quasi da bambino al club di quelli che da sinistra vedono nel veltronismo (che è peggio del berlusconismo…) la rovina di un paese intero, con il disastroso risultato di aver accelerato la propria di rovina, e di non aver affatto frenato la rovina del paese, men che meno l’ascesa dei veltroniani… Infatti, il punto, ora, non è avere pietà per i tanti lettori e ammiratori del pessimo scrittore Walter Veltroni, compresi quelli che non possono fare diversamente come Sandro Veronesi, il quale, del resto, esponendosi come si espone alla caccia grossa, è da ammirare per coraggio e coerenza. Il punto è pigliarsela con noialtri, con quanti di noi del circo della produzione artistica e culturale hanno sostenuto la sua idea di cultura. Lo scandalo non è che Walter Veltroni, un modestissimo uomo politico, abbia espresso e cercato di imporre una concezione della cultura. Lo scandalo è che chi formava e forma quel concetto con il proprio quotidiano lavoro, non abbia respinto quella ignobile concezione, semplicemente mettendo in campo concezioni di qualità superiore. Lo scandalo è che artisti e produttori di cultura si sono appoggiati alla greppia veltroniana per imporre le proprie merci. Processo che del resto non è ancora finito. Bisogna cominciare a prendersela con tutti i partecipanti, una quindicina di anni fa, agli stati generali della cultura indetti da Veltroni, ai quali, guarda il caso, c’erano o vi aderivano almeno il 90% di quelli che oggi formano l’Establishment culturale italiano. Scommetto che non si farà, nonostante l’apprezzabilissimo sforzo di Raimo e pochi altri.

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Di: giuseppe zucco https://minimaetmoralia.it/interventi/decostruire-linizio-del-buio-un-tentativo-di-analisi-della-poetica-veltroniana/#comment-15244 Sun, 12 Jun 2011 14:41:27 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=4515#comment-15244 ciao christian,

per la cronaca, lascio qui il link della recensione de “l’inizio del buio”, scritta da sandro veronesi per “la repubblica”:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/06/07/cosi-comincio-italia-delle-telecamere.html

dopo aver letto la tua analisi, e soprattutto le parti del libro riportate tra virgolette, non riesco proprio a capacitarmi – o meglio, non mi capacito, ma me lo spiego – di come il libro di veltroni sia già schizzato alla seconda edizione mentre nessuno ricordi uno tra i migliori libri italiani degli ultimi anni, il “dies irae” di giuseppe genna. e pensare che, tra le altre, raccontano la stessa storia, quella di alfredo rampi – che ormai, per il suo valore simbolico e allegorico, sembra essere diventato il punto sorgivo per raccontare com’è cambiato questo paese da un certo momento in poi, anche in una bellissima canzone dei baustelle (che a tratti, è una riproposizione del romanzo di genna in musica):

http://www.youtube.com/watch?v=iTJegF-m7tw&feature=related

giuseppe

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