Commenti a: Di cosa parliamo (noi maschi) quando parliamo di femminicidio https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/ un blog di approfondimento culturale Sat, 07 Apr 2018 10:18:00 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Amore-violenza, femminicidio | Quaderno di appunti https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-1966603 Sat, 07 Apr 2018 10:18:00 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-1966603 […] https://minimaetmoralia.it/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/ […]

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Di: Valentina Montagna https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-1952050 Thu, 02 Jun 2016 07:55:22 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-1952050 Vorrei poter dedicare un commento piú lungo e ragionato a questa discussione, ma vado di istinto, seguendo la mia reazione al commento inquietante in cui una docente dichiara con leggerezza che gli scrittori maschili sono superiori a quelli femminili.

Soprassedendo al fatto che per una buona parte della storia dell’umanitá alle donne é stato in gran parte proibito l’accesso all’educazione di alto livello, cosí come invece era riservata agli uomini, quello che ha scritto é semplicemente falso. Ed é arrivato il momento di scoprire una cosa: le donne hanno combattuto da sempre per prendersi quello spazio che non potevano avere, in letteratura come in altri aspetti della storia, culturale e non solo. É la societá che pigramente non vuole accettare che le donne ci sono, sono molte e non sono vittime né inferiori.

In Italia abbiamo diversi Nobel per la letteratura, Carducci e Montale ma anche Grazia Deledda. Io Grazia Deledda a scuola non l’ho mai neanche sentita nominare, me la sono scovata da sola. E a leggerla non ho alcun sospetto: il Nobel se l’é meritato eccome. E mentre indagavo ho trovato anche Paola Drigo, e sono rimasta sconvolta dal suo Maria Zef, che guarda caso parla di violenza sessuale domestica. Chi legge Matilde Serao? A otto anni non sapeva leggere o scrivere, ma si é laureata e ha fondato e diretto Il Mattino. E ha scritto uno dei ritratti piú appassionanti di una cittá e un’epoca, Il Ventre di Napoli. Luce D’Eramo rimasta solo negli scaffali dei robivecchi, fuori catalogo nonostante Deviazione rimanga uno dei pezzi di scrittura piú onesti mai scritti.

Quello che viene considerato il primo romanzo della storia dell’umanitá é stato scritto da una donna: il Genji monogatari di Murasaki Shikibu. E Jane Austen, nonostante tutti i tentativi fatti per ridurne l’importanza, é un fenomeno letterario di proporzioni colossali, perché che piaccia o no, parla a noi oggi come non fosse passata neanche una generazione da quando ha pubblicato le sue storie.

Le donne, parlando di statistiche, oggi leggono di piú e scrivono di piú degli uomini. Ma se addirittura J.K. Rowling é stata costretta a nascondere il proprio nome per evitare che fosse immediatamente riconducibile a una donna, quanto spazio viene dato alla produzione femminile?

Helen Oyeyemi, Elizabeth Gaskell, Margaret Atwood, Ursula K. Le Guin, Chimamanda Ngozi Adichie, Anais Nin. Se questi nomi non sono in prima fila negli scaffali delle librerie italiane, non é perché non siano validi, ma perché vengono ignorati. Dovremmo tutti sederci e ascoltare Amanda Foreman raccontarci in The Ascent of Woman che la cultura femminile é valida quanto quella maschile. E poi leggere uno dei migliori romanzi passati inosservati in Italia: La vita sessuale dei nostri antenati, di Bianca Pitzorno, un’altra grande ignorata. Ignorata ma non silenziosa!

Buon ascolto e buona lettura 🙂

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Di: Angela https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-1951994 Tue, 31 May 2016 10:50:16 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-1951994 Se solo partissimo da noi, sempre. Per un verso, come dice Christian Raimo, per l’altro smettendo di educare le nostre figlie femmine come le mogli o compagne che siamo diventate e i nostri figli maschi come i mariti o compagni che non vorremmo.

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Di: veronica https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-1625449 Wed, 13 May 2015 23:22:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-1625449 Mi ha interessato molto la discussione sui cosidetti negazionisti. Quando ho il tema del femminicidio è venuto alla ribalta, mi è venuta la curiosità di quantificare il fenomeno andando a cercare tra dati Istat. In effetti dal punto di vista quantitativo non c’è nessuna emergenza. Allora mi sono domandata il perché del dibattito sul femminicidio. D’altra parte non è credibile che le violenze sulle donne siano aumentate rispetto al passato, e i femminicidi sono un dato statistico. Penso che siamo noi, intendo noi come società, ad essere cambiati, e in modo positivo. Se la nostra sensibilità rispetto alla violenza contro le donne è aumentata, è un bene. Se non tolleriamo più che si uccida o si violenti una donna perché è più debole è un bene. Se le denunce di violenza aumentano, questo ci prova che la violenza esiste, ma credo che significhi che molte più donne hanno il coraggio di denunciare i propri violentatori perchè non si vergognano più, non accettano più di subire, potendo contare su un maggiore sostegno da parte della collettività. Non credo che per combattere il femminicidio sia necessario fare forza su un sentimento di urgenza o su fattori numerici inconsistenti. Ho l’impressione che la lotta al femminicidio sia un sintomo di un cambiameno culturale più vasto, la maturità del seme del femminismo in seno a una classe di “deboli”, che lentamente, generazione dopo generazione, aquisisce i propri diritti, e conquista libertà negate per secoli.

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Di: gloria gaetano https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-1437014 Fri, 23 Jan 2015 14:25:17 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-1437014 Sarebbe meglio che gli uomini non scrivessero di femminicidio, ma imparassero ad ascoltare e a leggere le donne.
Sonodue sensibilità e identità completamente diverse. Troppi secoli, anzi millenni di potere nel pubblico e di patriarcato in privato hanno privato gli uomini della capacità di comunicare con le donne, e di considerarle come meri corpi da vedere e da far esibire in pubblico.: Troppo tempo la capacità di generare , di essere madre ha impedito alla donna di uscire, leggere,studiare, votare, fare attività lavorative e politiche. Tutto per tener sotto controllo i figli di maschi, il nome del padre, la discendenza dal genotori. A casa si controlla meglio. Poi le donne sono brave nella cura, nel donarsi, nella morale religiosa del sacrificio e del senso di colpa. poi c’è la questione degli alimenti familiari se ci si separa. Cose noiose insopportabili, costose. E l’ansia di prestazione, il riconoscimento della propria virilità che viene deprezzata se una donnapreferisce un altro uomo e vuole abbandonare la casa.
Spesso, ma non sempre, gli uomini si trasformano in esseri aggressivi, stolker, bulli, saccenti e ,purtroppo, omicidi.
Non è la prima volta che non riesco a leggere e ascoltare discorsi di uomini sul femminicidio.
Bisogna ascoltare le donne come se fossero delle amiche, come si trattano gli amici, comprendere se e quando soffrono o sono allegre, capire gusti diversi, leggere i loro libri, le loro lettere.
Solo così si può cominciare a scrivere sui giornali e discutere in tv o altrove di violenza sulle donne. L’ego maschile è spesso edipico, narcisista, ipertrofico. Sì ,lo so, dipende anche dalle mamme che,sin dalla nascita, misurano il tempo della loro vita su quello dei figli. Quasi sempre da sole, curandosi troppo di loro e legandosi a un bel bambino bulletto.
Ma, per piacere non fate tanti articoli sulle donne e le violenze che subiscono. Imparate prima a rispettarle,ad ascoltarle, a parlare con loro. Non esiste solo il lavoro e gli amici al bar o al club. Non esiste solo il successo.
Esiste un vissuto, un privato, una collaborazione in casa che rende un nucleo ,o solo una coppia viva ,ricca e stimolante. Oppure ci si separa, civilmente, con rispetto..Purtroppo non esistono più le nonne,cui affidare i figli.
Guardate le donne come esseri indipendenti, persone, e non tutte casa e lavoro.
Guardate quanto ci è costato liberarci dal giogo patriarcale, e quanto tempo abbiamo sprecato nelle lotte. Ma non scrivetie più articoli e libri poco meditati sulla violenza sulle donne. Non ne capite niente. Forse i più giovani sapranno curarsi meglio dei figli e rispettare di più non l’oggetto donna, ma la donna capace di fare tante cose. Troppe.

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Di: bello https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-1434829 Thu, 22 Jan 2015 13:39:05 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-1434829 Io oddio tutto quello che potrebbe discriminare la femmina quando vedo un video del genere http://www.megasesso.com/v-22383/una-bella-fichetta-bionda-si-fa-scopare-di-mattina.html mi sento uno schifo a vedere che le donne debbano fare cose del genere per il piacere maschile.

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Di: Miriam https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-1285540 Sat, 22 Nov 2014 15:12:22 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-1285540 IL FEMMINICIDIO NASCE DALLA PROSTITUZIONE COLPEVOLE DELLA DISUMANIZZAZIONE DELLA DONNA. A cospetto della meretrice l’uomo può dare libero sfogo alla sua bestialità e trova nella passività della controparte la conferma del suo potere. La donna che mercifica il suo corpo toglie dignità a se stessa e a tutte le altre donne perchè legittima il maschio all’annosa divisione tra “donne perbene” e “donnacce”. Va sradicata per questo, solo così l’universo maschile sarà costretto a rivedere i suoi parametri di riferimento. Non è un caso che quando un uomo usa violenza alla sua compagna non omette di apostrofarla con parolacce che hanno SEMPRE riferimenti specifici: il disprezzo per la prostituta. Io non ho nulla di personale con tutte le povere disgraziate che sono costrette a quella squallida vita, ma dico che una società civile dovrebbe aiutarle a trovare un’occupazione degna di una persona e non di un OGGETTO senza carattere né identità. RIFLETTETE, GENTE, RIFLETTETE! E chi mi dà della bigotta, forse HA SOLO PAURA CHE IO ABBIA RAGIONE!

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Di: Maschi che partono da sé e finiscono in una zona grigia » Massimo Lizzi https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-1005228 Thu, 07 Aug 2014 16:35:22 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-1005228 […] Briciole di introspezione maschile di TK – postato su Maschile Plurale Ho visto condividere questo pezzo su molte bacheche, anche “prestigiose”. Confesso però che, pur avendolo riletto più volte, […]

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Di: cheap football jerseys china https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-901448 Fri, 11 Jul 2014 03:57:42 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-901448 Customized Raptors jerseys for sale

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Di: Di cosa parliamo (noi maschi) quando parliamo di femminicidio di Christian Raimo | Foglie d'erba https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-411052 Sun, 06 Oct 2013 10:38:24 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-411052 […] https://minimaetmoralia.it/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/ […]

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Di: Giuseppe https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-394049 Mon, 02 Sep 2013 14:15:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-394049 Si capisce chiaramente che il rapporto tra i due sessi non è esente da pericoli, ma l’eccessiva criminalizzazione e oppressione di uno, fa diminuire drasticamente le occasioni di contatto. I matrimoni si sono dimezzati dal 1970 e tenuti in piedi dai matrimoni misti e tra gli stranieri. L’altra occasione di contatto è il lavoro, dal quale – con questa cultura della criminalizzazione e dell’accusa come instrumentum regni – in molti settori dei servizi e in altri della produzione i maschi sono ridotti a pretesto ed emblema.

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Di: Eva https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-392481 Fri, 30 Aug 2013 00:24:35 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-392481 Che poi…io non so se una birra in compagnia di un poeta sarebbe davvero più gradevole di una bevuta con un contabile 🙂

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Di: Combatteremo il femminicidio quando uomini e donne parleranno insieme : minima&moralia https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-392330 Thu, 29 Aug 2013 17:57:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-392330 […] Riceviamo e ripubblichiamo una replica articolata di Monica Pepe, a nome dell’associazione Zeroviolenzadonne.it, all’articolo di Christian Raimo di qualche giorno fa. […]

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Di: LM https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-392307 Thu, 29 Aug 2013 16:46:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-392307 Ah, dimenticavo, se nel suo curriculum ci ha messo competenze grammaticali particolari, le tolga: ” e ci sono anche signori come Tonello e De Luca e tanti altri che ci vengono a ricordare che esistono anche altri problemi ” vuol dire esattamente che ognuno dei tre – Tonello, De Luca e tanti altri – vengono a ricordare che esistono altri problemi. Dunque. o lei riesce a evidenziare dove e quando De Luca e Tonello (che non so chi siano, avendone letto si è no 10 articoli) hanno scritto quello che lei sostiene o è una specie di diffamatore professionale. Anche lei può non rispondere.

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Di: LM https://minimaetmoralia.it/interventi/di-cosa-parliamo-noi-maschi-quando-parliamo-di-femminicidio/#comment-392302 Thu, 29 Aug 2013 16:33:04 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15286#comment-392302 Signor Maurizio, il suo livore è almeno pari alla sua evidente frustrazione, ma sempre inferiore alla sua mancanza di educazione (che immagino sia il punto qualificante del suo curriculum aziendale). Quello che ha scritto lì sta. E pure quello che ho scritto io.

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