Commenti a: Fenomenologia del blecche blocche https://minimaetmoralia.it/interventi/fenomenologia-del-blecche-blocche/ un blog di approfondimento culturale Mon, 21 Oct 2013 14:36:17 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: diff https://minimaetmoralia.it/interventi/fenomenologia-del-blecche-blocche/#comment-419217 Sun, 20 Oct 2013 13:16:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15911#comment-419217 Con l’intento di fare chiarezza si mette ancora più confusione sopratutto applicando alcune categorie che nella situazione specifica di Roma diventano inesatte, qualche appunto è d’obbligo. Ad esempio non è del tutto vero che lo scontro con la polizia è evitato, sin dalle prime esperienze di fare blocco nero in modo organizzato negli Usa (dove il black bloc ha praticamente le sue origini) molto spesso ci si è trovati ad utilizzare alcune tattiche per evitare gli arresti (questa pratica ha un nome specifico che al momento non ricordo) o difendere il corteo, come capita tuttora nelle manifestazioni dei professori in brasile (che peraltro accettano di buon grado quando non utilizzano le medesime tattiche in prima persona). Il vestirsi in modo omogeneo (nero) utilizzando spesso cappucci o passamontagna (in Grecia vengono chiamati Kukuloforos, per l’appunto, incappucciati) serve a non restare impigliato nelle maglie della repressione anche a posteriori con utilizzo di prove multimediali (emblematica la chiamata degli Indignados dopo la manifestazione del 15 ottobre 2011 alla delazione diffusa inviando via internet filmati o foto per facilitare il riconoscimento dei facinorosi, appello rimasto per lo più inascoltato ma che comunque è valso una richiesta di 7 anni di carcere per un compagno). Ma mentre da un lato travisarsi è ormai indispensabile da un canto evidenzia alcune debolezze, l’incappucciamento si presta inesorabilmente ad un pericolo d’infiltrazione di elementi (poliziotti e fascisti in ogni caso si mimetizzano ormai in qualunque spezzone di un corteo) che non condividono tattiche o finalità del blocco ma magari tentano di “orientarlo” o comunque di strumentalizzare gli eventi. Per evitare che questo accada molto spesso si agisce in piccoli gruppi di affinità ( concetto di esclusivo appannaggio anarchico che qui non mi dilungo a spiegare), indipendenti in cui ovviamente ci si conosce e ci si “para il culo”. Entrando nello specifico, moltissimi gruppi nell’ordine di svariate decine, hanno partecipato al corteo del 15 ottobre 2011 e usato anche solo parzialmente le tattiche B.B. In situazioni del genere puo capitare che ci vada di mezzo un utilitaria meno di lusso, ma non risulta alcun incendio di esercizi commerciali, come è ben noto ad essere attaccate sono state banche, agenzie interinali ed edifici istituzionali come un distaccamento del ministero degli interni ed una caserma della GdF. Alcuni eventi sono invece particolari della cultura e delle pratiche del nostro paese, che in fatto di ribellismo sociale ha una storia lunga e articolata come poche. Ad esempio l”utilizzo di pratiche come espropri di massa in supermercati era ampiamente utilizzato dagli autonomi sin da gli anni 70 sia all’interno che all’esterno delle manifestazioni, l’attacco a edifici di culto o paramenti e oggetti sacri è una pratica fortemente radicata nel movimento anarchico mediterraneo ( i preti ancora tremano quando pensano alla Spagna del 36 o a momenti insurrezionali di forte segno libertario). Non parliamo poi di aggressioni fisiche che il cosidetto “blocco nero” avrebbe attuato, qui si arriva alla calunnia dato che la linea di condotta si è rigidamente attestata alla difesa, nonostante ripetute provocazioni o tentativi di rissa innescati da alcuni spezzoni, solitamente solo quando i rapporti di forza li permettevano, cosa non scontata data una presenza anarchica talmente capillare e massiccia da mettere in minoranza, per una volta, tutte le altre componenti del corteo. E’ palese che i mass-media nei regimi del capitale (democratici o meno) sono uno strumento fondamentale d’indirizzamento del consenso, là dove la repressione delle polizie non arriva il martellamento mediatico si insinua facendosi spazio in modo più subdolo e invasivo, bloccando e neutralizzando le idee pericolose (e in generale quelle fuori dal coro) prima ancora che si trasformino in fatti. L’intento criminalizzatorio è una conditio sine qua non al pari dell’ottundimento, della distrazione, della genesi del qualunquismo, dello scatenamento di paure profonde e dell’ incitazione di odi razziali, etnici, di genere al fine di creare capri espiatori, a cui addossare colpe, e modelli sani da fare imitare e seguire alle masse. Oltre questo gioco di schermi, idoli, bugie, feticci, mezze verità e strumentalizzazioni esiste la realtà, e il modo migliore per difendere la verità(realtà) è non piegarsi alla volontà dei mass-media, non assecondarli, ignorarli e procedere per la propria direzione consapevoli che chiunque cerca lo smantellamento dello sfruttamento e del privilegio non sarà mai amico di una divisa o di una televisione.

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Di: #19o #OccupyPortaPia: la notizia è che esiste un movimento! – Al di là del Buco https://minimaetmoralia.it/interventi/fenomenologia-del-blecche-blocche/#comment-419097 Sun, 20 Oct 2013 07:06:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15911#comment-419097 […] Da leggere: Fenomenologia del blecche blocche […]

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Di: Gonzalo Jiménez https://minimaetmoralia.it/interventi/fenomenologia-del-blecche-blocche/#comment-418739 Sat, 19 Oct 2013 15:16:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15911#comment-418739 Il RIOT di Roma? Ma scrivere in italiano no?

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Di: Gonzalo Jiménez https://minimaetmoralia.it/interventi/fenomenologia-del-blecche-blocche/#comment-418738 Sat, 19 Oct 2013 15:15:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15911#comment-418738 Il RIOT di Roma???? Ma scrivere in italiano no?

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Di: jacopo galimberti https://minimaetmoralia.it/interventi/fenomenologia-del-blecche-blocche/#comment-418530 Sat, 19 Oct 2013 09:44:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15911#comment-418530 a parigi, l’anno scorso, per le manifestazioni pro matriomonio pour tous/tes nel pink block c’erano forse duecento/trecento donne (molte anarcafemministe credo) e molti molti molti migranti a volte scoperto.

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