Commenti a: Genova, il tempo delle scuse https://minimaetmoralia.it/interventi/genova-il-tempo-delle-scuse/ un blog di approfondimento culturale Wed, 07 Nov 2012 13:27:54 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: ilGrandeColibrì https://minimaetmoralia.it/interventi/genova-il-tempo-delle-scuse/#comment-192441 Fri, 13 Jul 2012 09:05:14 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8626#comment-192441 Abbiamo scoperto che le forze dell’ordine in Italia sanno (a volte e solo a volte) scusarsi, da Manganelli sulla mattanza della Diaz ai Carabinieri sull’esame di stato in cui hanno equiparato l’omosessualità alla zoofilia (link: Tante scuse, ma chi paga?). Sarebbe forse il caso che invece dei corsi di bon ton, però, si facesse della formazione seria sui principi democratici – anzi, viste certe violenze, sui principi basilari dell’umanità…

]]>
Di: ludorsin https://minimaetmoralia.it/interventi/genova-il-tempo-delle-scuse/#comment-192241 Wed, 11 Jul 2012 21:26:41 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8626#comment-192241 https://www.facebook.com/notes/dario-stefano-dellaquila/genova-undici-anni-dopo-scusa-non-vuol-dire-un-cazzo/411465122233040

]]>
Di: LM https://minimaetmoralia.it/interventi/genova-il-tempo-delle-scuse/#comment-192231 Wed, 11 Jul 2012 18:22:10 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8626#comment-192231 E’ falso che Massimo D’Alema era presidente del consiglio nel 2001. Infatti si dimise da quella carica il 19 aprile 2000. Ciò invalida tutto il resto dell’articolo, secondo me, che uno non è che può stare a verificare parola per parola…

Larry Massino

]]>
Di: carlo https://minimaetmoralia.it/interventi/genova-il-tempo-delle-scuse/#comment-192229 Wed, 11 Jul 2012 17:37:49 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8626#comment-192229 riporto un pezzo scritto qualche giorno prima della sentenza. Mi sembra opportuno, giudicate voi.

Il processo Diaz è giunto in Cassazione dopo undici anni da quel triste 11 giugno del 2001. Molti reati sono ormai prescritti ma la Procura sembra voglia contestare il reato di “tortura” anche se il nostro ordinamento non lo contempla, grazie alla ferma opposizione soprattutto della Lega Nord in Parlamento. L’intenzione del Procuratore Generale Pietro Gaeta, pare sia quella di ricorrere successivamente alla C.E.D.U. di Strasburgo.

Ricorderemo quel giorno come fra i più infami della storia della Repubblica. Esponenti delle forze dell’ordine, con spavalda viltà, consumavano la bestialità della violenza contro cittadini inermi. Il paragone con Auschwitz o con Guantanamo parrà esagerato ma il caso consente un eccesso semantico che mai potrà pareggiare l’eccesso disumano consumato in quell’episodio.

A volte mi assalgono impertinenti associazioni, strampalate, quanto mai inopportune in una D. r. l. (Democrazia a responsabilità limitata) incardinata sostanzialmente nel tessuto politico-istituzionale. Le conseguenti ricadute su quello giudiziario sono e furono inevitabili, per l’impossibilità di individuare e punire gli autori degli orrori più infami perpetrati contro il popolo italiano, le persone fisiche, i fondamentali principi costituzionali della Repubblica. Penso alle stragi di p.zza Fontana, p.zza della Loggia, Italicus.

Penso al rapimento ed all’uccisione di Moro e della sua scorta, alla prescrizione del reato di associazione mafiosa per Andreotti, alle stragi di Capaci e via D’Amelio. Associazioni inopportune, le mie, perché inutili ed irriverenti verso il sistema di connivenza, di corruttela diffusa e di illegalità che ha talmente permeato il tessuto sociale ed istituzionale da rendere superfluo l’intervento del politico influente o del nome altisonante per depistare delicatissime indagini o creare intoppi procedurali. E’ sufficiente la “svista” o l’”errore” apparentemente innocuo di un messo di cancelleria, acquiescente, palesemente o velatamente minacciato, per far saltare in aria la macchina della giustizia, oltre dieci anni di processo.

E penso anche ai due Marò salutati da gran parte dell’opinione pubblica e dallo stesso Capo dello Stato, come fossero vittime innocenti d’un inaudito sopruso. Per loro mano, pare accertato, due pescatori hanno perso la vita. I Marò hanno sparato e li hanno uccisi. Io questo ho capito. Se è giusto invocare tutele procedurali non mi sembra il caso di accoglierli con canti, balli ed encomi istituzionali. Anche per non dare l’idea di conoscere in anticipo una sentenza assolutoria quando il processo non è neppure iniziato.

Tanta solerzia e disponibilità istituzionale non si vide nel caso di Ilaria Alpi, ad esempio. Anzi, ritardi e depistaggi ( http://www.odg.mi.it/node/30516 ) allineano la vicenda Alpi negli affari oscuri di questa Repubblica, tra le narrazioni grigie e buie, consumate nel brodo culturale d’un sistema corrotto che riesce sempre a compattarsi grazie ai mille piccoli ricatti incrociati che tutti o quasi, possono brandire come falce minacciosa contro tutti. O quasi tutti.

]]>
Di: Eva https://minimaetmoralia.it/interventi/genova-il-tempo-delle-scuse/#comment-192217 Wed, 11 Jul 2012 14:56:01 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8626#comment-192217 *”Faccetta” nera

]]>
Di: m. https://minimaetmoralia.it/interventi/genova-il-tempo-delle-scuse/#comment-192140 Wed, 11 Jul 2012 08:27:24 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8626#comment-192140 Eva il tuo commento era migliore dell’articolo stesso… grazie

]]>
Di: Eva https://minimaetmoralia.it/interventi/genova-il-tempo-delle-scuse/#comment-191886 Tue, 10 Jul 2012 18:39:56 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8626#comment-191886 Dopo undici anni e una condanna della Cassazione, le scuse di quanti all’epoca si erano trovati “dall’altra parte”, quella di coloro che hanno pestato, massacrato e torturato giovani inermi, risultano ipocrite e tardive quanto le lacrime di mamma coccodrillo. E soprattutto sono monche: monche di quella parte di verità che ancora resta in ombra e senza la quale di conseguenza, una giustizia piena non potrà mai esserci. De Gennaro ha fatto carriera ed è diventato Sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel supertecnicissimo governo Monti. Diamo pure per scontata la sua innocenza in merito ai pestaggi del G8, ma non c’è da sentirsi rassicurati nel sapere che l’attuale capo dei Servizi Segreti non è riuscito ad accorgersi di quanto stessero combinando le forze dell’ordine da lui coordinate nei giorni del G8 2001.
Ancora: Claudio Scajola all’epoca dei fatti era ministro dell’Interno da un mese. Nel febbraio 2002, durante un viaggio di ritorno da un summit europeo ebbe modo di confidare alla stampa spagnola di essere stato costretto a ordinare di sparare sulla folla nel caso in cui fosse stata violata la famigerata “zona rossa”: “A Genova, durante il G8, la notte in cui c’è stato il morto, ho dovuto dare l’ordine di sparare se avessero sfondato la zona rossa”, queste le sue parole. Qualche giorno dopo, secondo tradizione del suo governo, ebbe poi modo di ritrattare, di dire che era stato frainteso e di scagliarsi contro i giornalisti “faziosi” che avevano preso, delle sue dichiarazioni, solo ciò che volevano. A suo dire, la licenza di sparare era stata data in funzione di possibili attentati internazionali e l’attacco alle torri gemelle, l’11 settembre 2001, ne era la dimostrazione.
E poi è ancora tutto da chiarire il ruolo di Gianfranco Fini, all’epoca vicepresidente del Consiglio, il quale non ha mai spiegato la sua presenza nella Questura di Genova nel momento del G8, durante i massacri di Bolzaneto. Fini che ha sempre difeso a spada tratta la polizia durante i fattacci del G8 e che, a proposito della linea d’azione adottata dalle forze dell’ordine nel 2001, così si era espresso:
«La linea di fermezza nei confronti dei violenti era l’unica linea che un governo serio poteva assumere nel momento in cui doveva ospitare i Grandi della terra».
E poi c’è la grande sconfitta del governo Prodi, quando nel 2007 il Parlamento votò No all’istituzione di una commissione d’inchiesta sui fatti di Genova2001 (fra coloro che espressero parere negativo c’era anche Italo Bocchino, attuale capogruppo alla Camera di Futuro e Libertà).
Ecco, fino a quando le responsabilità di tutti non saranno chiarite, fino a quando non sarà evidente che la Legge è DAVVERO uguale per tutti nel mio Paese, allora io continuerò a sentirmi se non un “suddito” comunque, certamente, un cittadino “meno uguale” di altri.
Quanto a certe tardive “scuse”, avrei un’idea ben precisa su dove potrebbero indirizzarle: taccio per pudore nei confronti di chi, in quella notte, fu pestato e torturato fino a farsela sotto, per chi fu costretto a gridare “Faccetta nera” o per chi, rifiutandosi di farlo, fu nuovamente massacrato, fino a perdere i denti, fino a sentire le proprie costole entrare nei polmoni, fino a convincersi di essere un “suddito” e non più un cittadino.
Eva

]]>
Di: m. https://minimaetmoralia.it/interventi/genova-il-tempo-delle-scuse/#comment-191738 Tue, 10 Jul 2012 13:03:52 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=8626#comment-191738 è una vicenda così grave e a così tanti livelli che forse questo fatto può essere relegato all’ambito della forma: che sia forma o materia, in ogni caso, puntualizzerei che De Gennaro non s’è affatto scusato.

]]>