Commenti a: L’educazione politica ai tempi del cosiddetto precariato https://minimaetmoralia.it/interventi/leducazione-politica-ai-tempi-del-cosiddetto-precariato/ un blog di approfondimento culturale Mon, 16 Sep 2013 01:13:54 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Enrico Marsili https://minimaetmoralia.it/interventi/leducazione-politica-ai-tempi-del-cosiddetto-precariato/#comment-400952 Mon, 16 Sep 2013 01:13:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15474#comment-400952 Con la mia compagna di vita abbiamo deciso (gioiosamente) di fare 3 figli, al momento aspiranti quadrilingue. Commenti personali a parte, non capisco una cosa. Perche` reinventare la ruota (come fanno tutte le occupazioni) invece di partire da quanto gia` noto e formalizzato in territorio nemico? Una buona gestione, secondo criteri aziendali (non la Fiat, qualcosa piu` vicino all`Olivetti) puo` far risparmiare tempo e liberare energie.

Condivido pienamente il discorso sulla generazione passata che, pero`, e` passata. Per nno farsi stritolare nel tritacarne del precariato, servono competenze uniche e distinuguibili, non confuse abilita` di massa. La massa si trova delocalizzando (cosi` pensano i padroni scemi) o si puo` formare nelle suole pubbliche (anche questa e`una pia illusione). La comunita` futura dovra` essere un`aggregazione di competenti, pronta a lottare insieme (perche` la lotta rimane IL valore), un po` come le squadre militari nei film americani da quattro soldi. L`esperto di formazione, il tecnico di reti e dei nuovi media, l`urbanista sostenibile, etc.

E questa gente dovra` lavorare meno, pena la condanna all`esaurimento e alla rabbia impotente.

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Di: jacopo https://minimaetmoralia.it/interventi/leducazione-politica-ai-tempi-del-cosiddetto-precariato/#comment-400908 Sun, 15 Sep 2013 21:50:42 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=15474#comment-400908 Per i due terzi iniziali articolo UTILISSIMO (bravo Raimo). Quando però si tratta di approfondire il concetto di appartenenza di classe, allora il discorso secondo me si sfuoca. Mica per colpa di chi lo ha scritto: è che la questione della definizione di classe sociale, insieme a quella di ridefinizione del lavoro, è stata passata sotto silenzio per troppo tempo, anche e soprattutto dai partiti che si definiscono/-vano comunisti. Qui c’è un intero strumentario da mettere a verifica e aggiornare.

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