Commenti a: Lettera di obiezione di coscienza https://minimaetmoralia.it/interventi/lettera-di-obiezione-di-coscienza/ un blog di approfondimento culturale Sun, 17 Jul 2016 18:43:42 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: mauro https://minimaetmoralia.it/interventi/lettera-di-obiezione-di-coscienza/#comment-1953068 Sun, 17 Jul 2016 18:43:42 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=31506#comment-1953068 Manifesto la mia perplessità, da insegnante, nei confronti del modo in cui il collega Indulgenza distingue così facilmente la questione formale da quella sostanziale: da insegnante ho sempre pensato che la sostanza del mio lavoro consista nella forma con cui la mia libertà e la mia intelligenza riescono modestamente, quella sostanza, a esprimere. Per esempio, definire “meccanismo infernale” la semi-ridicola introduzione del bonus docenti non mi pare affatto questione formale, piuttosto indice sostanziale di una percezione della realtà lontanissima dalla mia. Percezione che, se non capisco male, concepisce la propria rispettabile contrarietà verso la Buona Scuola (espressione parimenti semi-ridicola) nei termini di una Lotta Epocale paragonabile alla Marcia del Sale di gandhiana memoria. Da qui il mio amichevole rimprovero di ” pompierismo” che non voleva essere né sprezzante né ironico ( molto di piu, voleva essere serio). Infine trovo piuttosto patetico l’atteggiamento di chi sente minacciata la propria libertà di coscienza e quella dei colleghi, e persino la qualità della relazione con e tra loro, dal “meccanismo infernale” che dovrebbe trasformare, per qualche decina di euro al mese, le sale docenti delle nostre scuole in tante filiali della ex Lehman Brothers. Si deve avere una ben scarsa considerazione di sé e degli altri per ritenere tutti così facilmente alla mercé di quattro soldi, mentre è palese che il senso dell’introduzione del bonus è frutto di una demagogia meritocratica conseguenza di una demagogia ideologica che per quasi quarant’anni ha rifiutato en bloc e a priori ogni possibile forma di valutazione del proprio lavoro, autovalutazione compresa. Ora, per tentare di andare oltre questa contrapposizione alquanto miserabile che parte dal presupposto condiviso da entrambe le parti che gli insegnanti siano una massa di impiegati statali da governare con la nuova carotina del bonus o la vecchia carotona del “fate quello che volete, anche un cazzo, che lo stipendio è basso ma sicuro e uguale per tutti” converrebbe provare a recuperare un po’ di dignità e di autostima, proprio partendo dalle parole e dalle idee con cui si cerca, ogni giorno, di aderire alla parte più vera e importante della nostra vita e di quella dei nostri studenti.

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Di: Pasquale Indulgenza https://minimaetmoralia.it/interventi/lettera-di-obiezione-di-coscienza/#comment-1953065 Sun, 17 Jul 2016 14:46:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=31506#comment-1953065 Intervengo, alla luce di alcuni commenti che leggo qui, per chiarire che la mia lettera è stata scritta per essere indirizzata unicamente agli organi istituzionali e alle rappresentanze della mia scuola di servizio. Christian Raimo, che l’aveva letta, mi ha chiesto se poteva pubblicarla in questo spazio. Cosa che ho accettato con piacere, ritenendo che essa potesse comunque contribuire a socializzare i motivi di una mobilitazione che vorrei che crescesse.Ma – ripeto – la lettera era stata già scritta, e per altra ragione, del tutto specifica e situata! Essa rimane l’iniziativa che è, una dichiarazione individuale di rifiuto, indirizzata a soggetti con i quali mi confronto e mi scontro quotidianamente, e perciò è stata pensata dal sottoscritto così solenne, lunga e articolata. Peraltro, tutta la parte centrale riprende quasi alla lettera testi che ho visto prodotti da altri colleghi di varie scuole italiane autori di analoghe iniziative di obiezione di coscienza. Il concetto che più mi sta a cuore, in ogni caso, è che le risorse che vanno ad alimentare questo meccanismo infernale del premio ai “meritevoli” sono risorse di tutti, parte di un monte salari virtuale che si intende destrutturare in misura crescente, e come tali andrebbero considerate e salvaguardate. Perciò ritengo che la battaglia generale da fare sia quella di restituire, anche per mezzo di ragionamenti che qualcuno può ritenere ‘contorti’ , alla loro sede naturale, ad una degna ripresa di di contrattazione collettiva. L’accusa, da parte di chi polemicamente evidenzia alcuni aspetti formali di questo mio testo scritto, pur dicendosi d’accordo con i suoi contenuti (e ragioni), di far parte addirittura della “vecchia scuola”, da rigettare al pari della “nuova” renziana, sinceramente mi pare tanto legittimo quanto fuori luogo. Oltre che ingeneroso, considerato che mi si conosce assai poco e si giunge al punto di fare un’ermeneutica psicoanalitica sulla base di un testo e di rilevare del narcisisismo. Con i miei limiti, in questo difficilissimo ‘anno scolastico non ho scritto solo, preso da amarezza e disgusto – alla fine di mille e mille atroci discussioni con i vari ‘alfieri’ più o meno istituzionali del “nuovo che avanza” – una lettera ‘barocca’: ho anche fatto approvare una mozione di contestazione del “comitato di valutazione” e dei suoi compiti di selezione che ha raccolto il settanta per cento dei consensi del mio Collegio Docenti (che raccoglie i docenti di ben quattro sedi scolastiche e di tre istituti). Probabilmente, in quella occasione, parlando a suo favore in maniera più semplice e brutale. E persuasiva. E ho organizzato decine di assemblee di discussione e contestazione, nel territorio e a scuola, impegnandomi infine in una concretissima raccolta di firme – per strada – per i referendum abrogativi contro la L.107 e le sue aberrazioni. Cordiali saluti a tutti. ps) Dopo aver letto nella bacheca della scuola la lettera, alcuni colleghi l’hanno spontaneamente assunta e si sono pronunciati allo stesso modo.

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Di: Andrea https://minimaetmoralia.it/interventi/lettera-di-obiezione-di-coscienza/#comment-1952948 Wed, 13 Jul 2016 05:31:45 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=31506#comment-1952948 Eccellente esercizio di retorica e squadernamento di “cultura” che nasconde evidentemente la convinzione che più lo stile è complesso e contorto, più il lessico è ricercato, più è necessariamente profondo il pensiero che vi sta dietro.
Senza dimenticare che il proprio narcisismo e la volontà di affermare il proprio punto di vista a tutti i costi possono portare a avvelenare anche i più semplici rapporti umani, a calpestare il “sacro” vincolo di colleganza (collaborazione, condivisione, interscambio e bla bla bla) e a sorvolare financo sulle più immediate esigenze degli studenti. No, professor Indulgenza, questa Buona scuola proprio non ci convince e anzi spaventa tutti noi modestissimi operatori della scuola per gli oscuri scenari che prefigura, ma proprio qui e oggi viene da chiedersi della Sua “vecchia scuola” che cosa valga la pena salvare.

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Di: giampiero https://minimaetmoralia.it/interventi/lettera-di-obiezione-di-coscienza/#comment-1952893 Fri, 08 Jul 2016 23:55:47 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=31506#comment-1952893 Condivido quasi del tutto ciò che scrive Pasquale Indulgenza, ma nella mia scuola, secondaria di primo grado della periferia nord torinese, quartiere complesso, pericolo di dispersione scolastica, disoccupazione e problemi vari, pur facendoci violenza, perché la tentazione di rimanere sdegnosi e indifferenti di fronte all’umiliazione di un’autocandidatura era forte, noi docenti abbiamo inviato le “tabelle” con l’unico scopo, una volta ottenuto il bonus, di prelevarlo dal nostro conto e di devolverlo integralmente alla scuola per l’acquisto di materiale didattico, supporti tecnologici, complementi d’arredo necessari ecc.
Contestualmente, abbiamo redatto un documento che spieghi all’esterno le ragioni della nostra scelta, perché la “valutazione del merito” divide gli insegnati, svia l’attenzione da un contratto fermo dal 2006 e senza scatti retributivi dal 2009 e non migliora in nessun modo la qualità di un insegnamento che, come noi possiamo testimoniare ogni giorno, soffre di mille impedimenti, di pochissimi fondi a disposizione e di nessun aiuto concreto da parte di Governo e Ministero.
Allora ci aiutiamo da soli, cercando di reindirizzare la quota stanziata verso il giusto obiettivo, ossia la qualità dell’insegnamento, un ambiente confortevole e più possibilità per i ragazzi.

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Di: mauro https://minimaetmoralia.it/interventi/lettera-di-obiezione-di-coscienza/#comment-1952875 Thu, 07 Jul 2016 21:50:26 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=31506#comment-1952875 Aggiungerei all’articolo 33 della Costituzione, a Melville, al grande sociologo ed epistemologo della complessità, al grande filosofo scettico e a Martha C. Nussbaum anche Caterina Caselli: hic stantibus rebus, nessuno mi può giudicare, nemmeno tu. Con il massimo rispetto per l’appassionata eloquenza del collega, preferisco una maniera meno pompier per affrontare una questione che dubito sia di interesse comune appena si esce dagli odg dei collegi dei docenti italiani. Senza contare che la prima obiezione che la coscienza deve porre (e porsi) riguarda, come sempre, la qualità del linguaggio di cui ci si vuol fare rappresentanti. Grazie, Mauro Parrini Liceo Livi di Prato

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Di: paola https://minimaetmoralia.it/interventi/lettera-di-obiezione-di-coscienza/#comment-1952865 Thu, 07 Jul 2016 15:08:45 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=31506#comment-1952865 LETTERA SPLENDIDA!
Non servono parole
grazie

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