Commenti a: Lode all’impotenza https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/ un blog di approfondimento culturale Tue, 29 Jul 2014 22:01:25 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Furio Detti https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-980068 Tue, 29 Jul 2014 22:01:25 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-980068 Un’ultima risposta, visto che me lo chiede:

Mi chiedo se lei invoca il silenzio solo sulla carneficina di palestinesi o su ogni tipo di crimine contro l’umanità.

Non invoco il silenzio su nulla, ma di certo non credo alle comode definizioni di moda. Se leggesse i miei interventi in rete capirebbe la posizione che ho preso sulla Palestina. Guarda caso proprio la Sua, ma lei nella fretta di sparare spara sui compagni di strada e non sugli avversari. Non è saggio, sembra banale dirlo.

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Di: Furio Detti https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-980044 Tue, 29 Jul 2014 21:52:16 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-980044 Guardi, quasi a rubarmi la parola è arrivata nella mia posta una poesia di Hemingway che sembra fatta apposta per la nostra discussione (e il suo caso):

Poem of the Day: The Age Demanded
BY ERNEST M. HEMINGWAY

The age demanded that we sing
And cut away our tongue.

The age demanded that we flow
And hammered in the bung.

The age demanded that we dance
And jammed us into iron pants.

And in the end the age was handed
The sort of shit that it demanded.

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Di: Furio Detti https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-980032 Tue, 29 Jul 2014 21:49:54 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-980032 solo perché manifestano una comprensibile stanchezza, non potrebbe essere una strada umanamente produttiva.

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Di: Furio Detti https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-980029 Tue, 29 Jul 2014 21:49:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-980029 ERRATA CORRIGE:
ma credo – sbagliando forse – che esagerare nel livore e linciare

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Di: Furio Detti https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-980023 Tue, 29 Jul 2014 21:47:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-980023 Gentile Galbiati,

grazie per la risposta. Naturalmente la lascio libero di gareggiare (da solo) sulla pista dell’impegno e del coinvolgimento, credendo alle sue medaglie personali. Non mi sento né in gara con lei né con chi sa chi. Premesso questo non ho mai preteso di piacere a tutti, anzi, ma trovo altrettanto stupido farsi coinvolgere in risse verbali talmente intasate dall’odio e dal livore da rendere inutile ogni forma di confronto e discussione. Sono tempeste sia pur verbali che portano ben poco di buono – incluso un gonfiarsi del proprio ego.

Non mi sognerei mai di imporLe il silenzio, ma credo – sbagliando – che esagerare nel livore e linciare verbalmente senza pietà anche persone lontanamente al di sopra di ogni sospetto di connivenza, solo perché manifestano una comprensibile stanchezza, potrebbe essere una strada umanamente più produttiva.

Con la massima stima, e mi creda anche io spesso (e a volte purtroppo) faccio come Lei.

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Di: Gaza, l’impotenza, la ripetitività https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-978656 Tue, 29 Jul 2014 14:18:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-978656 […] ho letto “lode all’impotenza” di Christian Raimo, a proposito dei massacri israeliani a Gaza. Raimo, riprendendo Kurt […]

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Di: Lorenzo Galbiati https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-975550 Mon, 28 Jul 2014 21:10:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-975550 Furio Detti: “meglio sarebbe non dire nulla” vale per chi è vile e accetta le stragi, quindi se ne fa complice. Una volta, quando c’era una carneficina, un grave crimine, un genocidio, e c’erano tutte le informazioni al riguardo, si diceva: “Non potrete dire che non sapevate” – visto che sapevate, siete stati complici se non lo avete denunciato, se non avete quanto meno preso le distanze. Mi chiedo se lei invoca il silenzio solo sulla carneficina di palestinesi o su ogni tipo di crimine contro l’umanità.
“Tanto qualsiasi cosa dica troverò chi sarà disposto a linciarmi”: vero, perciò? Lei si aspetta forse di piacere a tutti? Dice cose solo per essere approvato? Io sono sempre linciato dai filosionisti in rete ogni volta che parlo della pulizia etnica dei palestinesi, e quindi dovrei stare zitto?
Peraltro, io non ho linciato nessuno, ho fatto una critica circostanziata, avvalorata dalla risposta di Raimo, che ho apprezzato.
Temo che abbiamo dei concetti molto diversi in riferimento al ruolo dell’intellettuale (e a cosa sia l’amor proprio).

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Di: Furio Detti https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-971132 Sun, 27 Jul 2014 21:40:22 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-971132 Galbiati, Argiolas.. e altrio ancora.
Come dicevo: Molto meglio sarebbe non dire nulla o rispondere: “tanto qualsiasi cosa dica troverò chi sarà disposto a linciarmi.” Cosa perfettamente vera.

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Di: Valeria Argiolas https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-968535 Sun, 27 Jul 2014 07:49:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-968535 Raimo,

hai cambiato idea, pauvre choux sul pudore del sienzio su un massacro che cominciava e che non era finito e inettuabile se non con il supporto attivo alla censura social sotto copertura mediatica totale proisraeliana di intellettualini che finiranno alla poubelle della storia di ogni materia umana d’insegnamento obligatoria come te?Sono cambiate le parole d’ordine? Vorresti andare a Gaza a raccontare perché la finestra non ti basta, niente di meno. Che coraggio da carogna con le orecchie di coniglio.

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Di: christian raimo https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-966990 Sat, 26 Jul 2014 23:24:37 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-966990 Lorenzo, ho scritto questo post venti giorni fa. Le cose da allora sono cambiate molto. Sono d’accordo con te su molte cose. È inevitabile, doveroso parlare e raccontare, il mio elogio dell’impotenza non era un inno all’afasia. Se fossi più abile e coraggioso, andrei in Palestina e proverei a raccontare questa guerra da lì.

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Di: Lorenzo Galbiati https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-964854 Sat, 26 Jul 2014 11:57:28 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-964854 PS Mi auguro che non mi replichi, caro Raimo, per farmi notare che a volte ho usato il lei e a volte il tu.

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Di: Lorenzo Galbiati https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-964846 Sat, 26 Jul 2014 11:54:36 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-964846 Questo suo post, Christian Raimo, al di là delle tue intenzioni, è di una gravità assoluta in quanto oggettivamente connivente con il crimine in corso a Gaza.

La frase di Kurt Vonnegut da Mattatoio n°5 parla del narrare un massacro, non del prender posizione in proposito. Come narrazione, dice Vonnegut, c’è ben poco da dire: son tutti morti (io peraltro eccepisco pure da questo: si possono dire, descrivere massacri in modo intelligente e artisticamente significativo).

Se siamo umani, non c’è nulla di intelligente da dire sugli ultimi bombardamenti a Gaza? Ah sì, essere umani significa stare zitti davanti a un crimine di guerra acclarato (che in realtà è crimine contro l’umanità)? Beh, forse tu ritieni il comportamento etico incompatibile con l’intelligenza. L’intelligenza quindi andrebbe a braccetto con la connivenza e l’omertà.

E tutto questo, se contestualizzato, vale per un crimine che i media mondiali hanno e stanno coprendo, giustificano, in ogni modo. Del resto nessuna personalità politica mondiale lo ha condannato senza riserve.
Nessuno ha ricordato che i palestinesi hanno il diritto di opporsi alla colonizzazione della loro terra, ossia alla appropriazione indebita della loro terra, e che i tre ragazzi uccisi erano tre coloni, o se si preferisce figli di coloni.
Io credo che il lavoro dei giornalisti e degli intellettuali sia esattamente quello di parlare, e di denunciare questi crimini e queste loro coperture.

Quindi, i ragazzi israeliani assassinati, dici tu: forse era il caso di dire i tre giovani coloni rapiti e assassinati mentre viaggiavano tra una colonia e un’altra ossia tra insediamenti illegali. Non è uguale. Un conto è rapire e uccidere ragazzi israeliani in Israele, un conto è farlo nelle colonie con figli di coloni, ossia con persone che occupano terra di un altro popolo. Ma secondo te è tutto uguale, sono fatti che si ripetono uguali e fanno venire l’assuefazione: a chi? A te che non vedi le differenze, le differenze tra israeliani e coloni, le differenze tra questa carneficina e un’altra, le differenze tra come reagiva il mondo ai crimini di Israele 10 anni fa e come reagisce oggi. E’ tutto uguale per te (“Lo scandalo della tragedia lascia il passo, è terribile dirlo ma è innegabile, a una sensazione di ripetitività, di moto inerziale”) che non vedi la normalizzazione in atto nell’accettare questi crimini, e non la vedi perché tu ne sei parte, la alimenti con questo tuo articolo.

Il conflitto israelo-palestinese è diventato una figura retorica che indica qualcosa di irrisolvibile e ricorsivo per te che non abiti a Gaza o nella West Bank: per i palestinesi non è una figura retorica, è la distruzione in atto della loro nazione (nazione: popolo con una terra), che ormai sta arrivando -se non è già arrivata- al punto di irreversibilità.

Mi chiedo come un intellettuale possa evitare di parlare della realtà perché la sua narrazione gli sembra ripetitiva. Innanzi tutto, dimostra di non capire che la storia prosegue, non è uguale a ieri, e nel caso della Palestina sta drammaticamente arrivando alla soluzione finale, irreversibile, la fine della nazione palestinese (la fine della possibilità due popoli due stati, con l’accettazione inevitabile di Israele come unico stato dove i palestinesi vivono in apartheid, se non si considera l’ipotesi di uno stato unico binazionale, laico e quindi non ebraico). Secondo: l’intellettuale si distingue dall’uomo comune per la sua azione sull’opinione pubblica: qui invece con questo articolo (che riflette, lo so bene, un atteggiamento generale degli intellettuali e degli scrittori diciamo di sinistra) si afferma che essendoci poche novità da narrare, non ne vale la pena, tutto sarebbe noioso e ripetitivo (non intelligente), non degno di nota dal punto di vista narrativo. Come se lei, Raimo, in qualità di intellettuale, considerasse suo compito non confrontarsi o incidere nella realtà ma fare narrazioni della realtà, ossia agire su un piano parallelo alla realtà: e tra voi scrittori e intellettuali vi confrontate sulle rispettive narrazioni. La realtà è fuori, al di là da tutto questo.
Dominijanni dice che è stanca di vedere leggere sentire sempre le stesse cose sulla Palestina, quindi non c’è narrazione originale da fare sulla realtà in atto, assai noiosa e ripetitiva, quindi lei la quota, e ribatte su questo tasto. E proponete il silenzio, la riflessione a giustificazione della vostra limitata capacità narrativa su questo aspetto della realtà. E quando chi vive nella realtà, e si confronta ponendo la realtà, e non le sue narrazioni possibili, come base di una partecipazione etica al presente, vi fa notare che il vostro atteggiamento (voi siete intellettuali, scrittori, giornalisti, non persone qualunque!) si qualifica come connivenza se non complicità, voi, che agite su un piano parallelo alla realtà rifiutate la critica sdegnati (ah come non capiscono che non è connivenza il silenzio, questi esseri che ci insultano!).
Ma voi non siete persone qualunque in vacanza che non sanno nulla e non si occupano della questione (e quindi non ne parlano o scrivono), voi siete intellettuali che scrivete sulla questione, e quindi entrate nella realtà, e scrivete per dire che voi non sapete cosa dirne, è meglio stare zitti, non parlarne!!!
Ma se anche sul web l’informazione e lo sdegno non ci fossero, allora sarebbe la normalizzazione più assoluta di questo crimine. Beh, voi contribuite a questa normalizzazione. Perché qui non si tratta di fare il tifo per una parte o l’altra, si tratta di prendere posizione contro un crimine, di denunciare chi lo rende possibile, dagli intellettuali ai i giornalisti, dai politici all’ONU.
Quindi, vi piaccia o no, voi scrittori, intellettuali, giornalisti, siete conniventi con questo crimine, con questi articoli invitanti al silenzio.

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Di: luca parenti https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-923436 Wed, 16 Jul 2014 19:59:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-923436 Quando morì il Che, Rodolfo Walsh scriveva: “per chi suona la campana? Suona per noi. Mi risulta impossibile pensare a Guevara da questa lugubre primavera di Buenos Aires, senza pensare a Hemingway, a Camilo, a Masetti, fabricio Ojeda, a tutta quella gente meravigliosa che viveva all’Avana tra il ’59 e il ’60. La nostalgia si codifica in un rosario di morti e suscita un po’ di vergogna stare qui seduto davanti a una macchina da scrivere pur sapendo che tutto questo è anche una sorta di fatalità, sebbene uno possa consolarsi con l’idea di una fatalità utile a qualcosa. Ci costa molto eludere la vergogna che Guevara sia morto con così pochi compagni al fianco. Siamo stati lenti, colpevoli? Inutile discuterne adesso, ma questa sensazione c’è, almeno per me, e che magari possa essere un nuovo punto di partenza. ”
Ecco, piuttosto che offenderla, la invito a riflettere su queste parole. Sono le parole che mi aspetto da un vero intellettuale. Se lei, la domijanni e altri sedicenti uomini/donne di sinistra siete stanchi il mio consiglio è di posare la penna e dedicarvi a qualcos’altro.

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Di: Change the Frame | V(ale)ntinamente https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-922428 Wed, 16 Jul 2014 12:30:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-922428 […] cita (a proposito dell’eterna questione israelo-palestinese) l’importante intervento di Raimo, oltre alle riflessioni di Grossman e Butler. La risposta alle grida che sempre più alte si […]

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Di: Gaza, l’impotenza, la ripetitività - Il lavoro culturale https://minimaetmoralia.it/interventi/lode-allimpotenza/#comment-921411 Wed, 16 Jul 2014 07:01:53 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=22105#comment-921411 […] ho letto “lode all’impotenza” di Christian Raimo, a proposito dei massacri israeliani a Gaza. Raimo, riprendendo Kurt […]

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