Commenti a: Quelli che vanno a combattere con l’Isis, perché lo fanno? https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/ un blog di approfondimento culturale Sat, 28 Nov 2015 20:03:52 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Giovanni https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1946541 Sat, 28 Nov 2015 20:03:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1946541 Sarò monotono e ripetitivo, ma tocca mandarli via e non farli entrare e i musulmani che restano devono adattarsi loro alle nostre usanze e religioni altrimenti a casa….a nuoto….

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Di: GeertWilders4President https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1525607 Wed, 18 Mar 2015 17:04:15 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1525607 Quelli sono anche musulmani, altrimenti che motivo avrebbero di unirsi all’isis?

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Di: ale https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1479205 Sat, 14 Feb 2015 12:00:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1479205 combattono xchè tutto quello che gli viene promesso viene mantenuto l italia invece promette e non mantiene mai le promesse mai

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Di: claudia https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1434781 Thu, 22 Jan 2015 13:10:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1434781 io non ho studiato tanto,ma voglio dire la mia lo stesso;ho 57 anni,ho visto le donne emanciparsi,e mi sembra che agli uomini questo non piace,non solo ai mussulmani; penso che tanti uomini europei vorrebbero vedere le donne di nuovo zitte e sottomesse,anche quelli che in pubblico si dimostrano aperti, alrimenti non si spiegherebbe tanta violenza verso le donne,di tutti i ceti sociali.Non è solo una questione di religione,è che gli uomini cercano di riprendersi con ogni mezzo,quello che da sempre hanno considerato una loro proprietà,la donna.

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Di: Vulfran https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1425045 Fri, 16 Jan 2015 17:04:19 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1425045 @Fabrizio
La tua analisi della situazione attuale mi sembra corretta, perlomeno per quanto mi è dato di capirci. È interessante osservare come il contesto che si è prodotto ‒ sostanzialmente: una forte instabilità in tutto il medio oriente e la nascita di un esteso territorio, dal Pakistan alla Nigeria, di guerra civile in cui far prosperare una galassia di fanatici islamici in guerra tra loro e con gli stati islamici più forti e stabili dell’intera regione ‒ sia in perfetta continuazione e armonia delle teorie elaborate a suo tempo presso il celebre PNAC.
In ogni caso, mi sembra che le analisi geopolitiche colgano solo alcuni aspetti del fenomeno. Visti i recenti sviluppi, mi pare che, al pari del nuovo tipo di guerra imposto dai droni, i guerriglieri dell’Isis stiano abendo attraverso un tipo di guerra nuovo. Analizzarla con i metodi del Risiko, per quanto raffinati essi possano essere, è paragonabile ad analizzare le guerre del ventesimo secolo tramite i parametri di quelle medievali. Certo, alcune costanti ‒ anche pratiche ‒ rimangono, ma cambiano le modalità, le forme, la sostanza tecnologica, l’immaginario (che è la cosa fondamentale) dei combattenti.
Infine, considerando i recenti eventi, mi sembra che la nostra discussione e i nostri timori non fossero infondati.

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Di: Quelli che vanno a combattere con l’Isis, perché lo fanno? | Quaderni socialisti https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1420690 Tue, 13 Jan 2015 14:59:16 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1420690 […] Quelli che vanno a combattere con l’Isis, perché lo fanno? […]

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Di: Quelli che vanno a combattere con l’Isis, perché lo fanno? : minima&moralia | NUOVA RESISTENZA https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1274242 Wed, 19 Nov 2014 18:02:16 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1274242 […] Quelli che vanno a combattere con l’Isis, perché lo fanno? : minima&moralia. […]

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Di: Fabrizio https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1219820 Tue, 04 Nov 2014 09:39:56 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1219820 Rivisto e ripensato………………………………………….

Ma qual è la vera strategia globale dell’ISIS?

Gli USA hanno, di fatto, sostenuto l’azione della stessa Arabia Saudita contro la Siria, ritenuta l’”anello debole” del sistema sciita nel Grande Medio Oriente, ma i Sauditi, e i Servizi di Re Abdallah hanno di certo aiutato l’ISIS di Al Baghdadi contro il regime filo-iraniano di Bashar El Assad.
Ma i sauditi hanno sostenuto anche Al Nusra, l’altro gruppo di tradizione qaedista, e i mujaheddin che sono arrivati dalla Libia, da tutto il Maghreb, dalla Cecenia e dall’Indonesia.
Primo cerchio strategico: la creazione di un fronte sunnita contro il sistema sciita incentrato su Teheran, secondo cerchio, per Riyadh, la internazionalizzazione di questa tensione regionale per utilizzare l’aiuto degli amici occidentali, ossessionati (giustamente) dal nucleare civile-militare iraniano che peraltro è indebolito dall’isolamento di Teheran nel quadrante globale e dalla sua invadenza nelle aree sciite, spesso di minoranza, nei Paesi legati alla tradizione maggioritaria dell’Islam.
C’è un jihad preventivo contro l’asse Europa-USA-Israele e un jihad permanente nei confronti degli “apostati” sciiti.
Una doppia minaccia, dato che lo stesso mondo sciita potrebbe rivalersi contro il sistema europeo-americano, e generare un jihad contro i sunniti e gli “infedeli” che sarebbe ancora più pericoloso, date le caratteristiche dell’universo sciita, di quello dei seguaci della “sunna” muhammadica.
Prima un jihad per stabilire chi è egemone nell’universo islamico, poi il secondo e definitivo jihad contro “gli infedeli e gli Ebrei”, per usare le parole di Bin Laden, ovvero contro di noi in Europa e in USA e contro lo Stato di Israele, per annullarlo definitivamente.
Ovvero, ancora, potremmo avere a che fare qui con due jihad, probabilmente simultanee, di diversa struttura strategica, ma entrambe dirette contro di noi all’Ovest, e che riguardano interessi sauditi o sciiti e creano la Paura in Occidente.
I jihadisti nel sistema iraqeno sono comunque sostanzialmente sostenuti dall’Arabia Saudita, anche se le loro necessità di founding sono ormai largamente autonome: durante la battaglia per la conquista di Mosul l’ISIS ha acquisito circa: 308 milioni di Euro, mentre si calcola che, oggi, i militanti del Califfato di Al Baghdadi posseggano un “tesoro” di oltre due miliardi di Dollari Usa.
I due Stati che finanziano primariamente l’ISIS, sono senza dubbio l’Arabia Saudita e il Qatar, con Riyadh che si muove per egemonizzare la grande rivolta sunnita, e il Qatar che opera anche attraverso i Fratelli Musulmani. Il Kuwait genera anch’esso un flusso di denaro per il Califfato.
Usare gli States come “muro” contro la rivolta sciita, far ritornare l’Iraq sotto la tutela dell’universo sunnita e, quindi, regionalizzare l’Iran prima, con ogni probabilità, di attaccarlo militarmente.
Il Principe Bandar ha commesso un altro errore, agli occhi dell’attuale classe dirigente saudita: ha sostenuto, in odio ai tradizionali nemici di Riyadh, i Fratelli Musulmani, ilgolpe di Al Sisi in Egitto.
Gli errori strategici occidentali sono ormai daevidenti:
una ingenua (ma molto redditizia) adesione agli interessi sauditi nell’area, che peraltro non sono mai i nostri, che dura fin dalla Prima Guerra del Golfo, nella speranza, del tutto vana, che i Sauditi stringessero i jihadisti in una morsa.
Tutt’altro: il jihad della spada è stata una forma di strategia indiretta saudita e sunnita sempre più rilevante, dopo che gli occidentali hanno destabilizzato, con le “Primavere Arabe”, il punto debole del sistema mediterraneo, il Maghreb, e ha colpito aree come la Libia e l’asse Tunisia-Egitto, che il jihad della spada voleva destabilizzato per sempre, come la Libia, per porre sotto il controllo jihadista-sunnita il Canale di Suez, la vena giugulare dell’Europa Occidentale.

Che infine è quello che il Jihad vuole………Chuderci la via ai mercati dell’Oceano Indieano e dell’Oceano Pacifico…

Preparetevi….

Ad Anima lista….Dico….Non so quanti anni possa avere tu, che ti senti intimidita, ma ora non è questo il caso.
Niente timidezza…

Preparati significa studia la situazione e le situazioni da ogni punto di vista…Creati un opinione fuori dal Main Stream…Guarda con chiarezza ai fatti…

La guerra esiste ed è vigente…La gente muore…Soldi e fede sono i collettori dell’energia del mondo…anche la fede torce il tempospazio, quanto lo scoppio di una granata.

questo dobbiamo recuperare. Fede.
Fede in noi stessi e nell’Occidente.

ciao a tutti

Fabrizio

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Di: anima lista https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1215007 Mon, 03 Nov 2014 04:34:35 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1215007 ciao , entro in punta di piedi, perche ‘ non avrei potuto seguire il discorso senza vocabolario.

avete davvero fatto chiarezza e sviscerato il delicato problema in questione ,
era come essere un bambino in preda agli incubi
tra le voci tranquillizzanti degli adulti nella notte del mondo ,

.anche se capito qui, mentre cercavo invece di persone che vanno a combattere volontariamente “contro” l ‘isis.
ce ne sono , ma per ora solo l’uno o il due per cento rispetto agli altri.
sara’ una questione di qualita’? e’ a questi che bisogna guardare per “prepararsi”?

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Di: girolamo de michele https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1208996 Sat, 01 Nov 2014 18:29:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1208996 Scusate il ritardo, ma almeno qualcuno certe cose doveva dirle. Marco D’Eramo basa le sue analisi sul rapporto del Rand National Defense Research Institute An Economic Analysis of the Financial Records of al-Qaeda in Iraq, affermando che questo rapporto «analizza i dati contabili di Al-Qaida tra il 2005 e 2010, ma che Rand considera ancora validi anche per l’Isis, almeno nei caratteri fondamentali», e ne conclude che, come per Al-Qaeda, anche per l’Isis «il movente economico non è il movente principale che spinge ad arruolarsi nelle milizie islamiche (Rand afferma che il reddito di un combattente è di gran lunga inferiore a quello percepito dalla media delle famiglie nelle regioni interessate, mentre le probabilità di morte sono assai superiori».
A quanto pare, nessuno dei commentatori ha letto il rapporto Rand. Chi lo avesse fatto, avrebbe scoperto che:
1. il rapporto Rand copre il periodo 2005-2006, non 2005-2010, come afferma D’Eramo;
2. il rapporto Rand si limita a un’unica area geografica, la provincia di Anbar, Iraq. Per quanto sia estesa, questa provincia ha circa il 5-6% della popolazione totale dell’Iraq (della Siria neanche se ne parla): la rappresentatività del campione è sotto gli occhi di tutti.
Il calcolo sulla convenienza o meno dell’arruolarsi in Al-Qaeda è condotto a partire dalla stima di circa 491$ di salario annuo, a fronte di una stima del PIL pro capite iraqeno di 1770$. Tralascio l’affidabilità del metodo di calcolo Rand, che presuppone che un soggetto valuti una scelta utilizzando come base la proiezione negli anni della percentuale di PIL (non del reddito medio: tanto per fare un esempio banale, ila percentuale del PIL pro capite in Italia è più del 50% del reddito pro capite) e sappia calcolare le percentuali di rischio tradotte in cifre e il percentile del rapporto tra dati, e sappia orientarsi con formule di calcolo integrale (“parole di Rand”, dice D’Eramo) perché in ogni caso questi sono dati del 2006: rispetto all’Iraq attuale, un’altra era geologica.
Fonti di stampa internazionali hanno parlato di un salario mensile pagato dall’Isis (che, per inciso, non è Al-Qaeda) che varia da una base di 400-800$ mensili, fino a 1200$ (il re di Giordania ha parlato alla Clinton Global Initiative dello scorso 22 settembre di 1000$): da 10 a 30 volte la cifra presa in considerazione dal rapporto Rand.
Domanda: ma di che state parlando?
(PS: anche il riferimento al New York Times è scorretto, e risalendo ai rapporti da cui è desunto il grafico che a sua volta il NYT cita da altra fonte non si evince né quella cifra di volontari stranieri, né il metodo di calcolo che ha consentito di raggiungere la cifra: ma a questo punto, queste sono bazzecole).

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Di: fabrizio https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1163447 Sat, 18 Oct 2014 16:39:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1163447 Bentornato a Vulfran e richiamiamo Umberto Equo al……CLUB COSPLAY MINIMAETMORALIA……

ISIS Cosplay…Infaatti e’ stata il Top delle varie analisi che abbiamo proposto…Le batte tutte, anche secondo me…Quindi Umberto Equo e’ -ad acclamazione- (2 su TRE) alla barra, e lui che porta la barca….

Scegli Qualcosa e dacci la Via, Umberto Equo!

Hai una grande responsabilita’……..Vista l’endurance commentatoria del Culb!

(Anche: “Freni Vulfran”; lo trovo un gran brand, meglio che Vulfran, figlio di Thor…ecc…)

Alla prossima…

Fabrizio

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Di: Vulfran https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1162556 Sat, 18 Oct 2014 07:34:51 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1162556 @Fabrizio + Umberto Equo
Anche a me piace la discussione che abbiamo creato in questo spazio (grazie minimaetmoralia!).

Non so, essendomi sentito da sempre molto alieno rispetto alla società in cui mi sono trovato a vivere, non riesco ad avere le visioni distopiche di Fabrizio sulla convivenza tra differenze, anche perché pare che tutti ci sentiamo alieni alla società in cui viviamo, pertanto può darsi che valga il sartriano “l’enfer c’est les autres”. Tendo a pensare che il problema nasca nel momento in cui si sente il bisogno di voler ‘essere’ una cultura e di voler ‘essere’ con-fusi con tutti gli altri membri di tale cultura, ricercando una fusione che già è difficile tra due persone, figuriamoci tra moltitudini. Capisco questo bisogno di fusione con gli altri e/o con il cosmo, ma le società per ovviare a questo hanno già i riti collettivi e individuali, che normalmente bastano e avanzano: chi va allo stadio, chi va a Medjugorie, chi va in montagna, chi va in moschea, chi va al rave, chi va al mall e via elencando. Tutti modi di trovare il nostro eggregore quotidiano, anche in modo del tutto insano, certo.

Credo anch’io che le culture ‒ intese come cluster di elementi comuni e strutturanti ‒ siano legate ai luoghi in cui si sono sviluppate. Tale tipo di legame oggi, quando ammesso, viene interpretato come mistico, ma potrebbe semplicemente trattarsi di una connessione che non siamo in grado di comprendere e analizzare e che allora concepiamo come gli antichi concepivano il fulmine, misticamente.

La globalizzazione è un processo ormai innescato e a livello sociale ed epigenetico non sappiamo cosa accadrà. Ci saranno problemi, certo, ma mi rifiuto di rifugiarmi nell’illusione di un passato arcadico in cui le singole comunità vivevano felici, ognuna compenetrata della propria purezza. Se proprio devo scegliere, meglio un sabato all’Ikea che la lapidazione. Quanto alle tragedie future, vedremo. In fondo siamo appena all’inizio di questa specie di crollo dell’impero romano, è ovvio che vediamo figure cui non sappiamo attribuire senso.

Il ritratto della società multiculturale che Fabrizio fa, mi ricorda il regno di Pndapetzim di “Baudolino” (non del nostro Umberto, bensì dell’altro tro ro o): ogni cultura vive accanto all’altra e ognuno pensa che gli altri siano uguali ma pensino sbagliato. Ovviamente al momento dell’attacco di un nemico esterno il regno si squaglia in quanto gli “uguali” non s’intendono nemmeno l’un l’altro. Finiremo così? Boh. E poi, se tutto finisce dentro il calderone, quale sarà il nemico esterno? La peste? Sarebbe una soluzione interessante, annientati da un batterio e non dall’Islam, per tanti una vera fregatura.

Poi vediamo, ah: “Satana e la svastica” non l’ho letto; il titolo lo trovo un po’ alla Tarantino, ma prima o poi lo leggerò. Consiglio anche “Une anthropologie du nazisme” di Conte e Essner (una parte è stata tradotta pure in italiano).
La moglie: stavo scherzando, ovviamente; sapevo che l’avevi trovata perché eri “guarito” ed era il momento giusto. Comunque il racconto di Maupassant è carino lo stesso.
Luogo: ti giuro che non sto spargendo indicazioni utili al mio rintracciamento, pertanto non è che ci sia qualcosa da capire! Nick: il libro dei nomi dava come significato “che corre coi lupi” e mi era piaciuto, tutto qua (in ogni caso, considerata l’etimo, non lo accosterei proprio con “freni”, diventerò la marca di qualche altra cosa!).
Credo anch’io che sia bello se restiamo in contatto commentatorio. Umberto mi pare il più esperto in ambito social, ci dichi!
p.s. “Isis cosplay” è di Umberto! M’ha fatto scompisciare pure a me.

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Di: fabrizio https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1162283 Sat, 18 Oct 2014 05:00:33 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1162283 A Umberto Equo, con eco riflesso orientato a Vulfran…

Dal punto finale, in su.

Non ho mai replicato su di un blog, in vita mia. E’ la prima volta che lo faccio e sono sorpreso che produca qulcosa di bello.

I social non so cosa sono.

Lavoro e mi muovo in questo tecnologico universo, come tutti ovviamente, ma vivo nella strenua convinzione che il dialogo non sia completo -al telefono- perche’ manca l’intero spettro della persona e di cio’ che, intorno, partecipa e induce -percezione-intuizione-sentimenti-

La scrittura aiuta molto.

Quindi? Non credo che i blog siano -qualcosa- credo invece che gli ospiti -nel blog- possano divenire… …Qualcuno… …l’uno per l’altro e produrre anche quel -rispetto- -interesse- che si sta disfacendo in altri ambienti…(la scuola, le universita’…)

Credo nelle persone. Negli individui, uno per uno: Umberto Equo; Vulfran…cosi’ via…Neanche nel Gruppo, nella Comunita’ credo piu’ molto.
Resta, l’Individuo.

E da questo Individuo, potrei veramente estendermi come l’onda circolare dello specchio d’acqua colpito dal sasso.

L’intera gamma delle sfumature che abbiamo denotato: Fanatismo; mitomania; Fede; ISIS cosplay (di Vulfran-questa e’ stata magistrale, ma come gli e’ venuta fuori!), eccetera.
Questa gamma: Fanatismo; mitomania; delusione; frustrazione; speranza; e’ compressa in una struttura individuale dove c’e’ prevalenza ora di una ora dell’altra sfumatura… … …ma la Fede riesce a comprimere la gamma in un colore densamente concentrato che diviene per qualcuno -scelta ISIS-

il ragguppamento degli individui, accelera la compressione di senso in UN SIGNIFICATO attraverso cosa?
Suggestione, esaltazione e similari, ma io dico anche: Eggregore.
Cos’e’ lEGGERGORE?
E’ proprio quella forma di INTEGRAZIONE SPIRITUALE -ATTUATA NELLA FEDE-
………………………che “visualizza” nell’interiorita profonda, nel -BLUR- FISICO-METAFISICO, nel limite tra INCONSCIO JUNGHIANO CON L’OLTRE, DELLA COSCIENZA MISTICA (idealismo trascendentale evoliano), che noi NON POSSIAMO CONOSCERE, SE NON DIRETTAMENTE, SE NON INDIVIDUALMENTE.
ma che e’ realmente sollecitato nell’insieme delle esperienze e catarsi che il Modello Mistico Evoca.
diventa il SUPERDOVERE (Derrida).

Come si ottiene l’EGGREGORE?
Cosi’:
Preghiera in gruppi ristretti; ritualita’ e concentrazione in ritmiche monacali; ripetizione continuata e virilizzata della sublimazione di aggressivita’ e odio, in Superdovere; alimentazione ritmata da digiuni, che potenzia la tensione fisica; respirazione ritmata da canto e sfogo e gesti, marziali.

Tutte tecniche perfezionate da Gurdjieff, i Sufi, Stainer; CHE FUNZIONANO…SIA PER L’ILLUMINAZIONE, COME PER LA SATANIZZAZIONE -INDIFFERENTEMENTE- DIPENDE DAL MAESTRO E DALLA FORZA/DEBOLEZZA interiori DEGLI ADEPTI.
applicate con rigore insieme alla continua lettura del Nobile Corano…E infine il rituale piu’ terribile e conclusivo…
Un battesimo di combattimento e distruzione efferate.

E questo, signori, ha un effetto sugli uomini e sui ragazzi, anche se non e’ tecnicamente perfetto (ma c’e’ chi laggiu’ lo sa fare tecnicamente bene)

E ora concedetemi la sterzata finale…

Ecco come si spiega il “cosa abbiamo fatto a questi ragazzi”…NIENTE, APPUNTO.

In un mondo che e’ in Guerra Economica Globale e parzialmente in Guerra Combattuta.
In un mondo in cui si e’ raffinata la Guerra Psicologica ai massimi livelli: in cui si usano i Brands e la Milano da Bere, per rimbambire i cinesi ex poveretti; si usa la religione escatologica dell’Armagheddon, per rimbambire gli europei; si usa e si e’ usato il sogno della democrazia made in -U.S.A./Trekkies- coi suoi bei filmetti Wresling contro il Nemico Assoluto, per rimbambire i quattordicenni e prepararli al Rimbambimento Brands; si usa il Neonazionalismo della Santa-Madre-Russia/Controtutti, per rimbambire il Neosovietblok….

Si usa, si usa, si usa…tutto e di tutto…E NOI EUROPEI???
Noi, europei, cosa abbiamo fatto per salvarci, salvando, i nostri ragazzi dal rimbambimento?
NIENTE, O PEGGIO:
Abbiamo sviluppato delle vere Universita’, o le abbiamo ridotte a Centri di Addestramento tecnico per poveri Polli Yuppies?
Abbiamo creato vera Cultura Europea, oppure degli steccati KomunistLiberal e/o RevionismSocialRepublicans?
Abbiamo salvato una Vera Chiesa Cattolica o l’abbiamo Anglicanizzata, abolendone la simbologia Fisica, nella Resa al Protestantesimo, vissuta nel Concilio Vaticano Secondo?

Insomma, abbimo generato AUTENTICI PENSATORI? O DEGLI INFRAGILITI CONFUSI IN CERCA DI UN SENSO -EUROPEO- DELLA LORO PRESENZA NEL PROCESSO DI CONTINUAZIONE DI UNA dico io VERA TRADIZIONE? Che non puo’ essere nella scienza perche’ porta dovunque e in nessun luogo (poi arriva Popper col falsificazionismo, e siamo fatti)

Niente abbiamo fatto, quindi.

E rispondo a Marco D’Eramo, che spero ci legga.

Niente hanno fatto gli uomini della mia generazione X, della sua generazione (X, Y? ’68?)
Gli ultimi a fare qualcosa sono stati gli uomini che si confrontavano sul Campo di Battaglia (reale) della Guerra Fredda.

Con onesta’ e AUTENTICA CATTIVERIA da guerrieri intellettuali SENZA PIETA’, per nessuno.

Nominiamone solo alcuni e per carita’ perdonatemi per quelli che non cito.

Segni; Togliatti (che odio con franchezza, perche’ ha lasciato marcire in Russia i Nostri prigionieri di guerra per uccidere una frazione del voto fascista) Almirante; Berliguer (che rispetto moltissimo); Pasolini (che imparato ad amare) ; Andreotti (un campione di Guerra Fredda Freddissima, senza pari); Craxi (molto piu’ determinato a restituire all’Italia la sua sovranita’ , schiaffeggiando gli U.S.A. a Sigonella e rimanendo centrale al Patto Atlantico); Cossiga (il maestro…colui che sapeva tutto) Altri…Tutti rispettabili, tutti corrotti; tutti soldati in trincea, nei Campi Opposti della NATO e Patto di varsavia. Tutti in guerra; con tutti i mezzi.

Quelli erano politici? No quelli erano soldati. Quella era la Guerra a Bassa Intensita’…

Dopo di loro, (morto il Gattopardo) le Jene…
E chi se ne frega piu’ se i giovani crescono rincoglioniti…La guerra ha spostato il campo; l’Italia non e’ piu’ il Fronte di Contatto. L’URRS e’ caduta; la Guerra e’ divenuta Globalizzazione…A chi frega avere ottimi Soldati Mentali (a destra e a Sinistra).

Vogliamo dei CONSUMATORI IMBONITI…piu’ scemi e distratti sono, e meglio e’…

QUINDI NON FACCIAMO NIENTE E SOPRATUTTO NON DIAMOGLI UN VESTITO-ALLA-MENTE

Un senso, una logica, una Via, una IDENTITA’ potrebbero magari USARLA…

E i ragazzi…(pochi per fortuna, gli altri non hanno neanche piu’ la forza fisica, drogati di tutto, come son diventati) …si contorcono dentro, nell’insulso di una esistenza che non e’ solo vuota e frustrante, e’ pure difficile da compiere perche’ il benessere se ne sta andando velocemente sul Nuovo Fronte di Guerra Globale Economica e il teatro Italiano serve a poco…Dal 1989 infatti non e’ piu’ foraggiato…ne dalla NATO ne dall’URRS.

C’est la Vie; Ces’t la real politique; C’est l’ISIS

Ciao Umberto Equo; Ciao Vulfran…spero che andiate a commentare qualcos’altro e se andrete, vi prego invitatemi……………………………………………….. da QUI…Da “Quelli che combattono nell’ISIS…perche’ lo fanno?”

Fabrizio

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Di: Umberto Equo https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1160559 Fri, 17 Oct 2014 10:56:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1160559 ops, Oda Nobunaga!

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Di: Umberto Equo https://minimaetmoralia.it/interventi/quelli-che-vanno-a-combattere-con-lisis-perche-lo-fanno/#comment-1160558 Fri, 17 Oct 2014 10:56:18 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23822#comment-1160558 @Fabrizio

Sì, esistono sensibilità altre ma non sono certo quelle dei militi dell’Is né a mio avviso (ma forse mi allungo troppo) forse in molti paesi (e suoi e-migrati in giro per il mondo) di cultura islamica da secoli (colonizzazione prima, oggi parziale globalizzazione) a contatto con se non l’Altro levinasiano quantomeno con “altri”. In quel mondo vi è ormai un costante agire di un pensiero antagonista irriflesso che informa tutto, dagli Stati ai singoli si agisce in reazione ad un concetto-mondo l’#Occidente (quasi un orientalismo alla rovescia, con connotati eguali di fascinazione e repulsione). Questo, va da sé, è incompatibile con questa sensibilità “pura” che pari invocare. Dalla studentessa universitaria iraniana espatriata al negoziante pachistano qua in Italia fino al taliban afgano apparentemente nel mondo di cultura islamica qualsiasi cosa è causata o è giustificata dall’#Occidente. Si agisce e quasi si costruisce un’identità nuova in risposta a qualcosa d’altro, in rapporto all’altro, a ciò che “ci ha imposto”, a ciò “con cui cerca di cambiarci/avvelenarci/indebolirci/ucciderci” e così via. Non proprio dunque l’alterità di un boscimane o di un Osa Nobunaga che all’apparire dei primi convertiti al cattolicesimo lungimirantemente (?) li crocifigge tutti chiudendo il discorso definitivamente.
Insomma troppa è la conoscenza (o l’idea di questa), la presenza del mondo occidentale nella vita del musulmano medio perché questi non sia ibridato almeno un po’ con questa e allora l’IS è già post-moderno nel suo recupero citazionistico di una tradizione che proprio per questo definitivamente morta. I jihadisti sono cosplayer del fideismo. E’ direi che con questo ho esaurito il mio argomentare in materia (che peccato, piccola digrassione personale che anch’io provo a permettermi, essere troppo pigro per riordinare questi pensieri in modo più esteso altrove!).

Alcune considerazioni sparse: 1) su Nietzche: non credo di possa parlare in modo assoluto del suo pensiero, troppi i non detti, troppi i punti oscuri o ambigui. Il suo ermetismo e la fama post mortem non consentono di dire una volta per tutte cosa fosse per lui l’Oltreuomo piuttosto che la volontà di potenza. E’ chiaro però a mio avviso che non si trattasse di ciò che i nazisti (e mi pare tu con loro) intendessero, si dimentica in quella esegesi il fanciullo e la sua gioia che sì può essere distruzione ma è soprattutto anarchia.
2) sul misticismo e simila che trapelano dai tuoi interventi: temi affascinanti di cui anch’io mi sono interessato e m’interesso ma che (ahimé?) hanno valenza nulla al momento di misurare/comprendere empiricamente il reale. In questi giorni sto leggendo un testo assai istruttivo chiamato “Razza e Destino” di Maurice Olender che chiaramente spiega i danni che considerazioni del tutto perniciose poco più che pregiudizi da mercato possono fare quando uniti al rigore scientifico. Gente come Heidegger credeva ai savi di Sion per la miseria!

Bella discussione, peccato che ancora apparentemente qua non sia nata la consapevolezza di quanto questo tipo di siti possano fare in termini di qualità del dibattito pubblico. Si lascia commentare ma così, quasi per dovere, un’appendice negletta. Mentre negli USA (ad esempio) disquss ha preso piede ed i blog/siti che ne fanno uso diventano quasi una scusa per trovarsi e commentare e non lo scopo ultimo con il quale si accede a tale o tal’altro url. Provai a far ciò su tale Ilpost ma l’illiberalità dei suoi gestori lo resero impossibile, non c’è cultura vera del dialogo e poi le finalità sono altre (lucro, legittimo per carità). Detto ciò, sempre disponibile allo scambio e al confronto!

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