Commenti a: Reset Benedetto Croce: come liberarsi – o quasi – del filosofo di Pescasseroli e magari immaginarsi un diverso modo di fare scuola https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/ un blog di approfondimento culturale Wed, 25 Aug 2021 13:51:16 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Stefano https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-2011808 Wed, 25 Aug 2021 13:51:16 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-2011808 Concordo con il commento di Perazzoli. Credo che D’Eramo abbia dato troppa importanza al ruolo svolto da Croce che pure è stato importante se non altro come organizzatore di cultura, e non è poco! Sul carattere perentorio di molti giudizi di Croce aveva già scritto Eugenio Garin ma il massimo D’Eramo lo raggiunge quando scrive: “Il baratro che con Croce (e Giovanni Gentile) si è aperto in Italia tra cultura umanistica e cultura scientifica non è mai stato più colmato,” Questo sì che è un luogo comune che, oltre ad ignorare Croce, ignora anche le scelte di decine di governi, dal secondo dopoguerra in poi, che sono rimasti, e sono ancora oggi, del tutto indifferenti allo sviluppo della cultura scientifica e, più in generale, della scuola.

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Di: Zamprotta Italo https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-1669068 Tue, 02 Jun 2015 17:56:27 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-1669068 Per uno che ha dichiarato che ” i matematici sono «ingegni minuti» (Logica come scienza del concetto puro), che «gli uomini di scienza sono l’incarnazione della barbarie mentale, proveniente dalla sostituzione degli schemi ai concetti, dei mucchietti di notizie all’organismo filosofico-storico» (La Critica n. 6, 1908)” non c’è appello.Questo studioso non mi è mai piaciuto.Concordo con Bertrand Russell che lo ignora nella sua “Storia della filosofia occidentale”,perché non è stato un filosofo.Ha avuto mezzo mondo in gran dispitto scrivendo stroncature sulla sua rivista.Ce n’è stato un po’ per tutti.Mi dispiace per i nostri Leopardi,Pascoli,Ada Negri,Pirandello,lo storico delle religioni Raffaele Pettazzoni,e mi fermo qui perché l’elenco sarebbe lunghissimo.Non si può vivere una vita culturale e civile in questo modo! L’ha salvato il compagno Gramsci,che lo ha esaltato oltre ogni dire! Ma il personaggio è piuttosto meschino e di dimensioni ridotte.Alla sua morte,20 novembre 1952,le scuole napoletane rimasero chiuse per un giorno .So soltanto che ha limitato lo sviluppo della cultura italiana,per colpa sua la prima cattedra di sociologia fu istituita in Italia soltanto nel 1960! La cultura italiana soffre ancora per le limitazioni di quel cinquantennio.Quindi,i suoi ammiratori riflettano e si cospargano il capo di cenere in segno di penitenza,

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Di: Ruggero Brioni https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-659116 Sat, 10 May 2014 07:48:15 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-659116 Va bene Proust, ed ancor prima Pirandello, D’Annunzio, e tutti quei poeti variamente compromessisi col ‘decadentismo’; ma quando e dove mai Croce avrebbe scritto di Joyce, di Musil, e finanche di Kafka?

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Di: Maria Panetta https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-239449 Fri, 11 Jan 2013 20:55:28 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-239449 Non credo ci sia molto da aggiungere a quanto hanno osservato Perazzoli, Di Benedetto e Savelli. Mi chiedo solo perché D’Eramo perda il proprio tempo a scribacchiare di un intellettuale – a suo dire – così marginale e “superato”: lo legga, lo rilegga con attenzione, cerchi di contestualizzarlo e di comprenderlo, nella sua olimpica chiarezza e nelle pieghe più nascoste della sua personalità e delle sue contraddizioni; e poi, magari, ne riscriva, facendo tesoro anche delle sue lezioni di stile.

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Di: giulio savelli https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-239250 Thu, 10 Jan 2013 16:39:03 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-239250 Rimane da comprendere come mai un così mediocre intellettuale, che oltretutto scriveva tanto male, come anche Giacomo Debenedetti ha notato, abbia avuto una simile attenzione internazionale. Questa acuta e direi profonda analisi dell’opera di Croce comunque lo rimette al suo posto, era ora.

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Di: girolamo https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-238692 Mon, 07 Jan 2013 23:21:57 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-238692 Dire che Gramsci “ammanta di grandezza” Croce è davvero un’esagerazione. Gramsci registra – e come non potrebbe? – l’importanza che Croce riveste nel moment in cui ambedue vivono: ma solo per preparare la sua (di Croce) distruzione filosofica, finendo per dargli della mosca cocchiera che confonde la propria autobiografia col corso degli eventi.
Giusto per dire che prendere di petto Croce, o meglio, l’influenza che tutt’ora continua ad avere sulla cultura e sulla mentalità italiana (della quale è a sua volta un prodotto) è un’intenzione meritoria: ma richiede un lavoro più sistematico di una gradevole raccolta di spigolature. In altre paroel, se non si parte dalla formazione dell’ideologia dell'”italiano medio”, resta misteriosa l’influenza che sulla cultura italiana ha avuto un pensatore che era di abbondanti tre quarti di secolo indietro rispetto alla cultura europea. E non si comprende perché tanti se-dicenti anti-crociani con Croce ci stavano talmente bene da non compiere, né fisicamente né materialmente, quel breve tragitto della “Gita a Chiasso” nel corso della quale, assieme al Toblerone e alle sigarette, si sarebbero potuti comprare quei libri che l’egemonia crociana emarginava dalle scuole e dalle accademie italiane.

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Di: arnaldo di benedetto https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-237334 Sat, 29 Dec 2012 15:37:07 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-237334 Perché scrivere, come fa D’Eramo, tante sciocchezze su Croce, senza neanche averlo letto?

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Di: giovanni perazzoli https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-203540 Thu, 23 Aug 2012 15:41:41 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-203540 Caro D’Eramo,
la domanda che lei pone ha una risposta semplice: perchè tanti hanno amato Croce? Perchè è stato tradotto in tante lingue? Semplice, perché, a differenza di lei, lo hanno letto. Leggero potrebbe essere un modo per darsi un risposta. Sarebbe la via maestra, mi sento di dire. Certo una lettura non semplice, che hanno fatto Piero Gobetti e Antonio Gramsci, ma che non tutti sono tenuti a fare. Bisognerebbe capire un po’ di filosofia e altre cose. Ma la domanda che viene da porsi è un’altra: perché si sente il bisogno di scrive di un autore che non si conosce parole così sprezzanti? Perchè si crede di andare sul sicuro? Provi allora a leggere il bel libro (libro colto, inusuale agli scrittori “a orecchio”) di Nello Ajello, Intellettuali e Pci. Bene,vedrà da dove nascono i luoghi comuni che lei riporta. Nascono da una precisa linea politica di Togliatti: sostituire nella cultura laica italiana Gramsci a Croce. Per il resto lei scrive cose davvero buffe nella loro lontananza dal vero: l’elenco sarebbe molto lungo. Ad esempio che Croce non avesse attenzione per l’economia è davero grossa. Ha dedicato non so quanti testi all’economico. un interese che parte da lontano, da qundo era era noto in Europa come marxista (pensi un po’!), al seguito di Antonio Labriola. Croce distrusse ad esempio Loria, l’economista. Lei cita pezzetti del tutto irrilevanti dell’opera di Croce, presi fuori contesto. Ma vedo comunque, che lei storicizza Croce, lo colloca generosamente nella sua epoca: in modo molto crociano ci sarebbe da dire. Solo che lei fa appello a Marx, che cita tra virgolette. Se ha letto Marx, perchè non scrive su Marx? Ma lei crede davvero che i mali italiani vengano da Croce?

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Di: simona morini https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-203520 Thu, 23 Aug 2012 11:18:56 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-203520 Bravo Marco D’Eramo. Una giusta precisazione in un momento in cui c’è chi sente ancora la necessità di “rivalutare” Croce. Come se non avesse già fatto abbastanza danni.

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Di: linnio https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-202948 Mon, 20 Aug 2012 02:46:51 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-202948 Pure Saba non è che amasse Benedetto Croce. Così scrive, in una lettera inviata alla moglie Lina (1946): “Potessi dire tutto quello che so, polverizzerei quell’uomo che fu, in fondo, un uomo funesto. Dicono i suoi ammiratori che egli ha “sistemata tutta una cultura”; è vero; ma come l’ha sistemata? Come una donna analfabeta, che avesse l’incarico di ordinare una biblioteca, la quale, non sapendo leggere i frontespizi dei libri da scaffalare, li mettesse tutti secondo un ordine esteriore, di misura, di colore esterno ecc. Bell’ordine!” Intinto nel curaro, poi, il ritratto che l’autore di ‘Ernesto’ fa del filosofo napoletano in ‘Scorciatoie e raccontini’:”ULTIMO CROCE In una casa dove uno s’impicca, altri si ammazzano fra di loro, altri si danno alla prostituzione o muoiono faticosamente di fame, altri ancora vengono avviati al carcere o al manicomio, si apre una porta e si vede una vecchia signora che suona – molto bene – la spinetta.”

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Di: stefano https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-202862 Sun, 19 Aug 2012 21:31:48 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-202862 scrive D’Eramo che Galasso sta curando la riedizione delle opere di Croce “per la sua Adelphi”. Tutto vero, ma perché “sua”? non è che confonde lo studioso con il quasi omonimo editore Roberto Calasso?

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Di: Brenta https://minimaetmoralia.it/interventi/reset-benedetto-croce-come-liberarsi-o-quasi-del-filosofo-di-pescasseroli-e-magari-immaginarsi-un-diverso-modo-di-fare-scuola/#comment-202839 Sun, 19 Aug 2012 18:44:31 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9067#comment-202839 Croce non è non può essere una pagina chiusa. Ma parlare di una sorta di “neo-crocianesimo” mi sembra un po’ esagerato. A partire dagli anni ’60 in Italia si è imposta una nuova generazione di studiosi passata attraverso la linguistica e la semiotica. Credo che la cesura rispetto al crocianesimo sia stata netta e non vedo come si possano creare le condizioni per un “ritorno a Croce”. Semmai il rischio è quello contrario, e cioè dello “specialismo” e della eccessiva settorializzazione. E’ sempre più difficile trovare un critico (o meglio: “storico della letteratura”) che sia anche filologo e viceversa. E’ sempre più comune imbattersi in uno studioso di autori minori di un periodo marginale, magari a capo di un progetto finanziato dal miur secondo criteri imperscrutabili. Negli anni ’70 si parlava della “divisione del lavoro intellettuale”; oggi quella divisione è diventata una vera e propria polverizzazione. La figura del critico-storico-filosofo alla Croce è semplicemente inattuabile. Più che altro, spero vivamente che si torni a riflettere sul perché quella benedetta Riforma sia in vigore dal 1922. E’ dai tempi di don Milani che non c’è più un dibattito organico sul nostro sistema scolastico, su cosa pensiamo che debba essere la scuola, il cittadino, la società.

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