Commenti a: Internet, la memoria, il mito di Theuth. (Risposta a Umberto Eco da un nipote potenziale) https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/ un blog di approfondimento culturale Sat, 12 Mar 2016 08:29:00 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Giuliana Riccio https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-1950725 Sat, 12 Mar 2016 08:29:00 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-1950725 Umberto Eco non intendeva affatto mettere sotto accusa internet. Anzi! L’impoverimento culturale delle ultime generazioni è sotto gli occhi di tutti.. È chiaro che ci sono delle eccezioni, sia come singoli, che come gruppi – classe, o persino intere scuole, ma questo non toglie che purtroppo la popolazione soffra in generale di questo male. Umberto Eco ė stato uno dei fautori dell.’uso di internet. Comunque, chi vive nella scuola vive tutti i giorni l’impatto con la realtà di cui parla. E nessuno si senta offeso!

]]>
Di: Cristina C. https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-1407565 Tue, 06 Jan 2015 10:04:22 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-1407565 Nonostante tutto quello che si è detto, che è stato interessantissimo, e ringrazio tutti per la partecipazione, è veramente necessario allenare la memoria, ognuno secondo le proprie possibilitá, i propri gusti e le proprie scelte.

]]>
Di: Daniele Lo Vetere https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-492181 Tue, 21 Jan 2014 23:59:24 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-492181 La citazione di Theuth mi pare pertinente. La scrittura ha cambiato radicalmente il rapporto con le parole e la memoria, i mezzi digitali lo faranno di nuovo.

Qui

http://bibliobs.nouvelobs.com/actualites/20131129.OBS7633/comment-word-a-change-notre-facon-d-ecrire.html

un filologo (filologia gentica) francese sostiene che i futuri mezzi di dettatura automatica ci riporteranno anzi alla scrittura degli antichi, esteriore e non fondata su una dettatura mentale e privata.

Credo comunque che Eco volesse solo mettere in guardia, col suo solito tono umoristico (insomma, non prenderei alla lettera l’invito a studiare a memoria proprio la Vispa Teresa: si fa per dire, è letteratura), da certi rischi e abusi. Appunto perché lui è il primo a parlare bene (in molte altre occasioni) di Internet.

Però una cosa: sulla faccenda delle concordanze elettroniche ecc… A me pare verissimo che oggi manchi a quelli della mia generazione (sono dell’80) una memoria interna di versi e parole. L’intertestualità diventa pretestuosa ed esteriore in certi saggi perché pensiamo positivisticamente che basti associare due ricorrenze per fare critica. Invece l’intertestualità è la capacità di istantanea evocazione di un altro lacerto di testo davanti a una parola o un verso. E se non ce l’abbiamo in memoria (che dico: nello spirito) è difficile che l’evocazione scatti. Ed è perciò facile ridurre l’atto critico a uno studio scientifico e non più di profonda intelligenza e consonanza col testo.
Credo che sia qualcosa di simile a quello che notava Contini quando diceva che i giovani studenti (di allora) non erano più in grado di riconoscere a orecchio un endecasillabo.
Io leggo molta poesia e ho un certo orecchio musicale. Ma per essere proprio sicuro che sia un endecasillabo devo contare sulle dita. Non sarà questo un impoverimento della mia fruizione della poesia? Per questa ragione, una volta che ho capito quanto la mia educazione mi aveva impoverito di certe capacità, mi son messo lì a tentare di recuperarle (talvolta il recupero è impossibile, ahimé), senza consolarmi del fatto che le cose cambiano e pazienza.

Magari però non è solo colpa di internet: a me viene in mente anche il fatto che leggiamo molto più di una volta. Petrarca aveva poche centinaia di libri e se li rileggeva ogni giorno. Tutti noi ex universitari di lettere a 30 ne abbiamo già letti x volte di più. Ma ci torniamo su a sufficienza? E cosa abbiamo perso in questo procedere per progressivo accumulo ed espansione?

]]>
Di: Enrico Giammarco https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-491702 Tue, 21 Jan 2014 14:12:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-491702 Come ho scritto nel mio blog, il limite nel discorso di Eco è che quel che lui fa passare per “memoria” è un semplice nozionismo che spesso poco ha a che fare con la capacità di interlacciare fatti, eventi o nomi, ma sfocia nel mero nozionismo.

]]>
Di: Piero gobetti https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-490891 Mon, 20 Jan 2014 21:41:04 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-490891 Bell’articolo, scritto bene e interessante. L’unico limite dei grandi come Eco é pensare che solo loro possono utilizzare, come fanno continuamente, internet con saggezza. Ma non é cosí. Complimenti ancora

]]>
Di: Claudio Lagomarsini https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-490270 Mon, 20 Jan 2014 09:45:44 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-490270 “Il punto focale è che la rete sta cambiando profondamente i nostri processi esperienziali relegandoci a fruitori di un eterno e immenso archivio esterno”.

Era la stessa paura che il faraone esprimeva a Theuth: la scrittura sarà un grande archivio esterno che inibirà la memoria. E’ poi andata davvero così?

]]>
Di: Fastelli https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-489661 Sun, 19 Jan 2014 20:00:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-489661 Caro Lagomarsini, la questione veramente fondamentale non è quella di ritornare a fornire alla nostra memoria lo scopo della sua esistenza (ricordarsi le cose/nozioni), ne tanto meno riportarla ad avere come funzione principale quella di essere un grande archivio interno disponibile. Il punto focale è che la rete sta cambiando profondamente i nostri processi esperienziali relegandoci a fruitori di un eterno e immenso archivio esterno. A breve sarà leggittimo chiedersi “Cosa serve sapere le cose?”. La conoscenza è frutto di esperienze con le quali noi facciamo nostre certi saperi. E con l’esperienza siamo in grado di muoverci all’interno del sapere/mondo, è il mezzo con la quale riflettiamo sulle cose. Il rischio che stiamo correndo è quello di non essere in grado di creare relazioni trai significati nei vari ambiti della conoscenza, di non sapere più riflettere.

]]>
Di: sergio garufi https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-489644 Sun, 19 Jan 2014 19:44:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-489644 a marzo uscirà per isbn un libretto scherzoso intitolato “grazie di esistere. fenomenologia dei ringraziamenti letterari”, che ho scritto assieme a carolina cutolo. quando mi venne l’idea pensai che a eco sarebbe piaciuta, e gli scrissi una lettera raccomandata. il giorno dopo mi rispose con una mail, regalandomi una sua bella prefazione. io gli ho scritto una lettera cartacea, e lui che ha 31 anni più di me ha risposto con una mail. pensavo che neanche l’avesse. quel suo scritto al nipote l’ho letto anch’io, e non mi sembrava che demonizzasse internet. l’unico brano che mi aveva fatto sorridere è quando gli diceva “se per caso visiti dei siti porno”. per caso…

]]>
Di: Segnalazioni | Zanzibar https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-489236 Sun, 19 Jan 2014 09:25:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-489236 […] Claudio Lagomarsini Internet, la memoria, il mito di Theuth (risposta a Umberto Eco da un nipote potenziale) […]

]]>
Di: az https://minimaetmoralia.it/interventi/risposta-a-umberto-eco/#comment-488655 Sat, 18 Jan 2014 18:05:26 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=17579#comment-488655 ma per favore. eco è stato uno dei primi italiani a usare la rete…

]]>