Commenti a: Togliere i commissari esterni alla maturità è una decisione demente https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/ un blog di approfondimento culturale Sat, 22 Oct 2016 19:50:29 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: barbara albanese https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1241404 Mon, 10 Nov 2014 22:57:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1241404 Sono d ‘accordo su tutta la linea, hai fotografato perfettamente la situazione , il costante svilimento della scuola da parte di governi che inseguono un ‘idea di didattica sempre più vuota. Vorrei fare però alcune considerazioni tratte dall’ esperienza sul campo: i famigerati e tristissimi diplomifici se la cavano sempre , con qualunque tipo di commissione, perché i commissari e i presidenti , solitamente arsi dallo zelo quando arrivano nelle paritarie normali, dove si lavora, diventano incomprensibilmente ciechi quando varcano le soglie di quegli istituti. Con l ‘ovvio risultato che un “ottista” di diplomificio (termine orrendo per indicare un alunno che abbia otto in tutte le materie) della preparazione del quale è quantomeno lecito dubitare, uscirà sempre e comunque con un voto superiore all’ alunno di una paritaria normale. Potrebbe essere un ‘idea applicare il modello francese: un esame fuori sede, a livello nazionale, per tutti. Probabilmente si avrebbe finalmente una valutazione più obiettiva , e non si priverebbero i ragazzi della prima, grande occasione per crescere.

]]>
Di: stefano doponotaro https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1180391 Sat, 25 Oct 2014 07:54:06 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1180391 Gentile Christian Raimo, ha visto Class Enemy, l’interessante opera prima di Rok Bicek? Se l’ha visto, cosa ne pensa?
Il film affronta decisamente di petto proprio le questioni centrali poste dal suo intervento. (Credo meriterebbe una recensione su m&m).
S.D.

]]>
Di: @melamela https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1172921 Wed, 22 Oct 2014 13:15:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1172921 Faccio esami da 15 anni dalla riforma del ’99, o come commissario, ultimamente come presidente.
I docenti, non sempre e non esclusivamente per colpa loro, non sono nemmeno riusciti a capirne lo spirito.
Il colloquio è rimasta un’interrogazione, le tesine sono liquidate come copiate, le III prove un terno al lotto, la prima o la seconda dipendono da come si sveglia la mattina l’esperto ministeriale, a volte scrive strafalcioni.
I ragazzi arrivano a fine Giugno spompati per verifiche fatte sul filo di lana e tutte insieme, perché, mi devi scusare, ma sulla capacità organizzativa didattica di tanti colleghi pongo qualche riserva.

Con la commissione tutta interna ipotizzerei una trattazione di un percorso culturale o di competenza a seconda dell’indirizzo di studi. E sarebbe ora che i prof si mettessero in ascolto, anziché voler sentirsi dire quello che si aspettano.

Non è un paese per vecchi.

]]>
Di: girolamo https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1169633 Tue, 21 Oct 2014 06:51:01 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1169633 @ SoloUnaTraccia
Te lo dico da insegnante: hai ragione da vendere. Di più: da lanciarci un’OPA. Ho passato anni a ripetere in tutti i modi e in tutti i luoghi le stesse parole che scrivi. E a pensare, come te: “insegnanti, avete rotto il cazzo”. Poi me ne sono andato via io.

]]>
Di: jacopo https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1168676 Mon, 20 Oct 2014 21:10:23 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1168676 SoloUnaTraccia, temo che tu non abbia idea del livello di impatto che può avere uno sciopero dei camionisti non di due settimane, ma di soli due giorni, rispetto al danno che può fare uno sciopero di insegnanti: la cui innocuità nei confronti della società italiana non dico sia pari al cosiddetto sciopero degli studenti (che difatti non arrestando alcun tipo di produzione non ha alcun potere cogente), ma quasi. Il danno, se noialtri scioperiamo, lo si vede solo a distanza lunghissima; ed è appena il caso di notare che ad essere danneggiati siete prima di tutto voi studenti (cioè gente che non vota e che non può influire in alcun modo sulle decisioni governative).

]]>
Di: anna https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1166518 Sun, 19 Oct 2014 22:53:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1166518 @Stefano

Certo che ne hai di pretese!
Con tutto il tempo che occorre per l’educazione alla cittadinanza, alla legalità, alla pace, alla multiculturalità, alla salute e all’affettività, come vuoi che la scuola trovi il tempo di fornire strumenti cognitivi e addirittura di verificare i progressi del loro utilizzo? 🙂

]]>
Di: SoloUnaTraccia https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1166406 Sun, 19 Oct 2014 21:33:38 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1166406 Insegnanti, con tutto il cuore… (da figlio di insegnante compagno di figli di insegnanti, eccetera):
avete rotto il cazzo.

Invece di blaterare (l’ultimo pensiero di un governo i-Tagliano, dal 1994 in poi, è aumentare il livello d’istruzione dei cittadini del paese sottostante: solo un popolo di subnormali e ignoranti può tollerare il trattamento degli ultimi 20 anni senza esigere cambiamenti drastici e/o netti… ci arrivate da soli o vi serve un disegnino?) agite: sciopero di due settimane consecutive.
I ragazzi sarebbero felici, i genitori meno, gli occupanti le istituzioni per niente (un paese nel caos non è carino). Finalmente diventereste una priorità, come lo sono i camionisti ogni volta che si mettono di traverso sulla A1.

Obiezione: e io come faccio due settimane senza stipendio?
Respinta: con la chiusura/privatizzazione della scuola pubblica (obbiettivo decennale) starai tutto il resto della vita senza. Meglio provvedere ora che sei ancora in forze per campare di ripetizioni private.

Obiezione: non serve a niente!
Respinta: provare per credere.

Obiezione: non si riuscirà mai a mettere d’accordo la totalità del corpo docente, i soliti crumiri/animati da vocazione faranno come se niente fosse, inoltre migliaia di insegnanti mai rinuncerebbero neppure per 24 ore alla loro sacro-santa-amen funzione educativa (sarebbe un controsenso difendere la scuola chiudendola ecc. ecc.) e dunque è un’ipotesi impraticabile.
Accolta: ah già, siete i-Tagliani. Tirate innanz’.

]]>
Di: Stefano https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1165586 Sun, 19 Oct 2014 12:46:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1165586 Jacopo, ti rispondo anche per l’altro post.

La mia domanda era anche per tutti: io non conosco nessuno che ha cominciato a leggere dopo un evento di promozione. Quindi per ora la sua efficacia è come quella per i farmaci omeopatici, ovvero siamo all’effetto placebo. Con la differenza che è chi organizza queste promozioni che crede che siano efficaci. Ci sono studi in merito?

Invece per la scuola. Che Leopardi sia efficace non lo rende necessario, non penso che nel resto del mondo abbiano qualcosa in meno. Poi a me sta benissimo che si faccia Leopardi, ma mi sta più a cuore che a scuola si insegni a ragionare, e questo non viene fatto, non ci sono test che valutino la capacità in questione. Ho appena finito la scuola serale, mi sono diplomato. In tre anni di test di storia e italiano, mai nessun raffronto con le cose scritte in passato, solo gli stessi test con gli argomenti diversi. Ha senso tutto ciò? A nessun mio compagno è stato mostrato come scriveva prima, che tipo di analisi era in grado di fare e cosa è cambiato nel tempo. Tre anni completamente inutili, fino alla presa per culo finale dell’esame in cui ti fai il tema libero su un argomento idiota qualsiasi. Però yeah, la strizza, il rituale…

]]>
Di: Jacopo https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1164298 Sat, 18 Oct 2014 23:29:38 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1164298 Non concordo del tutto con la prima metà (se fatto bene, il collegamento disciplinare è una buona risorsa e lo dico da insegnante delle superiori) ma con la seconda sì: tenendo presente che un esame serio non dev’essere per forza un esame che mette paura. Per Stefano: la scuola non deve dare “strumenti cognitivi”, deve dare strumenti critici. E in ciò Leopardi, se l’insegnante ci si è confrontato per davvero, è efficacissimo.

]]>
Di: Eva https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1163800 Sat, 18 Oct 2014 19:13:27 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1163800 Le società da sempre hanno i loro riti di iniziazione: la circoncisione per alcuni, la prima comunione per altri, gli esami alle medie, lo spauracchio della “Maturità” alle superiori… Io credo che sia un grave danno eliminare questo “rituale” e condivido punto per punto il discorso di Raimo. Gli esami di maturità rappresentano certamente una sfida per tutti ed è giusto così perché in fin dei conti la vita non sempre ci offre la possibilità di scegliercele, le nostre sfide, e deve arrivare il momento in cui si deve indicare al ragazzo che l’età adulta è arrivata, con tutto il carico di responsabilità che essa richiede. Diversamente, il “rito di iniziazione” spetterebbe esclusivamente a quelle aberranti feste per i diciotto anni che sempre più assomigliano a feste di matrimonio, indebitano le famiglie e gli invitati e mostrano solo il luccichio degli anni verdi, rinviando ulteriormente il momento in cui ci si renderà conto che essere adulti significa anche avere delle responsabilità verso se stessi e verso la società.
Tra l’altro, trovo queste mezze misure terribilmente ipocrite: meglio, più semplicemente, eliminare del tutto gli esami di maturità, piuttosto che riproporre la sceneggiata già vista e subita durante gli esami di scuola media, dove la minore età di ragazzi e il fatto che non abbiano mai sostenuto esami in precedenza potrebbero almeno offrire qualche giustificazione.
E in fondo, sono la felice dimostrazione che la commissione esterna può anche ribaltare cinque anni di profonde ingiustizie, imputabili al fatto che ero l’unica della scuola a provenire da un paese diverso da quelli arrotolati intorno al liceo che frequentavo, quindi lontana da tutte quelle meschine trame di provincia che troppo spesso s’infiltrano negli istituti, inquinandoli.
Un plauso speciale per il riferimento a quella immensa pagliacciata che è l’insegnamento di una materia qualunque in lingua straniera, da parte di un docente che, magari, quella lingua straniera l’ha lasciata al tempo della maturità e l’ha recuperata in tutta fretta, forse costretto da un dirigente in cerca di visibilità, o più semplicemente di iscrizioni.

]]>
Di: Stefano https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1163735 Sat, 18 Oct 2014 18:46:19 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1163735 Guarda che sei assurdo. Prima descrivi l’esame come l’equivalente simbolico del passaggio liminale studiato in antropologia e poi pretendi che la scuola immagini società diverse. Il passaggio liminale prepara all’ingresso in società, in quella che c’è, non in quella che ci sarà. La scuola deve dare strumenti cognitivi, non far leggere Leopardi. Un esame non dà strumenti cognitivi, quindi è del tutto inutile al fine della scuola, è uno strumento che gli insegnanti dovrebbero usare come valutazione del proprio operato, usando dei protocolli che siano influenzati dai loro bias cognitivi il meno possibile. Uno studente va valutato per capire se sta facendo un buon lavoro.

]]>
Di: Christian Raimo https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1163579 Sat, 18 Oct 2014 17:28:31 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1163579 Andrea, corretto.
Io penso che la capacità di sostenere un esame così impegnativo sia una sfida cognitiva esaltante, poi si possono cambiare molte cose.

]]>
Di: Pietruccio Soraperra https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1163467 Sat, 18 Oct 2014 16:46:34 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1163467 Pienamente d’accordo dove scrivi:

“Per me la scuola non serve a questo, anzi: questo è il contrario della sua missione. La scuola non deve preparare per un ingresso nella società. La scuola deve immaginarsi una società diversa. Per questo a scuola si leggono – per fortuna finora – le poesie di Leopardi e non le interviste a Sergey Brin, e si analizzano i libri di Nietzsche e non i discorsi di Steve Jobs.”

Poi dici:

“Ma le cose appunto stanno cambiando, e in peggio.”

Anche qui pieno accordo (il discorso sarebbe lungo)… però credo che l’animo (e il cervello) umano non sia così facilmente imbrigliabile come pensa qualche fanatico di questo squallido periodo storico, nonostante lo smisurato potere di fuoco dei media volto alla demenzializzazione della popolazione…

Poi le cose cambiano e visto che è da decenni stanno cambiando in peggio spero che fra qualche decennio magari si rimettano a cambiare in meglio.

]]>
Di: andrea capocci https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1163404 Sat, 18 Oct 2014 16:17:29 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1163404 Era la “Marilyn Monroe”, non la Walt Disney.

]]>
Di: Valerio Valentini https://minimaetmoralia.it/interventi/togliere-i-commissari-esterni-alla-maturita-e-una-decisione-demente/#comment-1163354 Sat, 18 Oct 2014 15:44:07 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=23887#comment-1163354 Più che condivisibile la parte iniziale.
Quanto alla questione dell’esame di Stato, ho seri dubbi che le cose stiano davvero come scrive Raimo. Alcuni punti:

1) “Quale sarà l’evidente effetto di questo provvedimento? Che la valutazione dell’esame di Stato sarà meno credibile. Il rapporto tra famiglie e docenti sarà ancora di più sotto ricatto. Che senso avrà bocciare?”
Ma già oggi il tasso di bocciature in sede di esame di maturità si aggira intorno all’1%. Non credo che la situazione possa cambiare così drasticamente. In realtà, forse bisognerebbe domandarsi se davvero sono solo “le scuole private” a funzionare “come diplomifici”.

2) “Ma è proprio il concetto stesso di educazione come passaggio all’età adulta che verrà a essere svilito. I professori saranno chiamati, ancora di più di quanto siano oggi, a essere materni”.
Ma davvero il passaggio all’età adulta è segnato da un esame assurdo (come è quello della maturità oggi), in cui delle persone che non hanno mai visto in vita loro un ragazzo sono chiamate a giudicarne la preparazione su un cumulo di nozioni vastissimo e arbitrariamente imposto dall’alto? Si dirà che anche questo, nel mondo di oggi, significa diventare adulti. Ma allora ci si ritroverebbe in contraddizione con quanto (giustamente) detto da Raimo in apertura, e cioè che la scuola non deve preparare i ragazzi a entrare nella società, ma sforzarsi di immaginare, insieme a quei ragazzi, una società diversa. Uno società, mi permetto di dire, che non dia un giudizio (con velleitarie pretese di oggettività) su cinque anni di studi sulla base di un colloquio di un quarto d’ora (e sorvolo sulle prove scritte, su cui andrebbe fatto, credo, un discorso a parte).

3) “Nessun ragazzo avrà diritto a capire quanto veramente vale, al di là del buon rapporto con il professore”.
E dovrebbe essere la valutazione datagli da persone mai viste in vita sua, a far capire a quel ragazzo “quanto vale”? E una volta che avesse scoperto di valere 94/100, quel ragazzo, avrebbe fatto passi avanti nel suo cammino verso “l’età adulta”?

4) “I ragazzi, come chiunque, vogliono essere valutati. E vogliono che quell’esame sia difficile. È un loro desiderio, e un loro diritto costituzionale verrebbe da dire”.
Davvero i ragazzi vogliono essere valutati? Davvero vogliono che quell’esame sia difficile? Siamo sicuri che non si tratti piuttosto di un’assuefazione a delle logiche a cui sono stati costretti a rassegnarsi? Quando toccò a me fare l’esame di Stato (quattro anni fa) ricordo decine di ragazzi e ragazze per nulla esaltati dall’idea di sostenere quell’esame: ricordo crisi di panico, ansia, notti insonni, giorni e giorni spesi ad imparare mnemonicamente una miriade di nozioni per nulla interessanti nella consapevolezza di poterle dimenticare il giorno dopo dell’esame.
Quanto al diritto costituzionale, va detto che già in sede di costituente molti relatori (anche e soprattutto di sinistra) fecero grandi discorsi per ribadire la necessità di far sì che l’esame di stato non restasse quella pagliacciata a cui era stato ridotto (1948!), ma tornasse ad essere una cosa seria. C’è sempre stato, nel passato, un esame di maturità migliore rispetto a quello di oggi. Non sarà che questo continuo rimpiangere quello che fu l’esame di Stato sia un’implicita ammissione della sua assurdità?

5) “A diciott’anni chi non ha desiderato una sfida? Eliminare le sfide vuol dire alienare in un’eterna adolescenza una serie di generazioni che voleva solo crescere, e non essere falsamente rassicurata”.
Vero. Ma credo che uno degli elementi che segnano il passaggio alla “maturità”, sia il poter scegliere le sfide che si vogliono affrontare, nelle quali ci si vuole impegnare e sentire realizzati. Sapere “tutto il programma” del V superiore non credo rientri tra le sfide desiderate di alcun adolescente (e in fondo neppure degli adulti).

]]>