Commenti a: La grande ricucitura. Rigenerare Corviale https://minimaetmoralia.it/interviste/rigenerare-corviale/ un blog di approfondimento culturale Thu, 04 Feb 2016 11:39:57 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: La grande ricucitura - CorvialeDomani https://minimaetmoralia.it/interviste/rigenerare-corviale/#comment-1950187 Thu, 04 Feb 2016 11:39:57 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=29774#comment-1950187 […] link all’articolo […]

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Di: Elisa https://minimaetmoralia.it/interviste/rigenerare-corviale/#comment-1950139 Tue, 02 Feb 2016 08:01:10 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=29774#comment-1950139 Caro Gianni, ho paura che l’opportunità per Roma sia stata ancora una volta persa. Parlavo semplicemente di analisi dei costi, non di filosofia o estetica. Puo’ anche essere più brava di Renzo Piano, ma la sola prima fase del suo progetto, per come è concepito, costerà chiaramente molto di più dei 7,2 Ml€ previsti e stanziati, quindi, o richiederà dei finanziamenti pubblici aggiuntivi, o dovrà modificare sostanzialmente il suo progetto, tutto qui. La speranza è comunque sempre l’ultima a morire, anche se come si dice: chi vive sperando …..

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Di: gianni biondillo https://minimaetmoralia.it/interviste/rigenerare-corviale/#comment-1950121 Mon, 01 Feb 2016 10:16:51 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=29774#comment-1950121 Bisogna concepire il Corviale non come un problema ma come un’opportunità per Roma. Sono molto felice che Laura Peretti abbia vinto il concorso. Conosco il suo talento di progettista e la sua dirittura morale. Speriamo che tutto vada come deve andare.

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Di: Elisa https://minimaetmoralia.it/interviste/rigenerare-corviale/#comment-1950117 Sun, 31 Jan 2016 17:27:38 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=29774#comment-1950117 Gentile Gabriele,
I miei giudizi «definitivi» non erano di certo diretti a lei, che mi sembra sia un brillante giornalista che riesce ancora a fare delle domande e a cercare innanzitutto di capire ed alimentare un dibattito.
Non erano neanche indirizzati direttamente all’arch. Peretti. Se mai riuscisse a realizzare la prima parte del suo progetto, migliorando la vita degli abitanti, e senza dover richiedere finanziamenti aggiuntivi, sarei la prima ad esserne felice.
Erano piuttosto una constatazione, forse pessimistica e troppo disillusa ma piuttosto realista, della dubbia qualifica e competenza di buona parte degli amministratori attuali. Sono convinta che esistano molte persone capaci che dovrebbero poter occupare i posti che gli spettano per merito e non per conoscenza o appartenenza. Non parlo a titolo personale dal momento che vivo da anni all’estero.
In ogni caso, concordo con lei: solo i fatti potranno dimostrare se chi ha gestito le finanze pubbliche è stato veramente capace.
Spero sinceramente di essermi sbagliata e di poterle offrire, tra sei anni, un caffé nel nuovo bar ai piedi del Corviale.
Un saluto

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Di: Gabriele https://minimaetmoralia.it/interviste/rigenerare-corviale/#comment-1950109 Sun, 31 Jan 2016 11:03:33 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=29774#comment-1950109 Gentile Elisa, grazie per l’intervento che propone in prima persona un’opinione e giudizi già definiti e definitivi. E grazie soprattutto per i suggerimenti. La ringrazio perché sottolinea, almeno in un’occasione, la puntualità delle domande. A chi legge tocca stabilire se l’intervista dia o meno qualche informazione in più su ciò che a dicembre è stata definita «la prima e più significativa sperimentazione di rigenerazione urbana delle periferie romane». Per esempio la rassegna stampa precedente, per quanto ho potuto constatare, non forniva tempi di realizzazione e costi complessivi dell’opera, elementi che credo contribuiscano a farsi un’idea. Poi saranno i fatti, da seguire, a decretare credibilità, efficacia ed efficienza. Un caro saluto a lei

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Di: Elisa https://minimaetmoralia.it/interviste/rigenerare-corviale/#comment-1950107 Sun, 31 Jan 2016 09:26:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=29774#comment-1950107 Aggiungo che, come richiesto già da molti anni dagli abitanti stessi, i principali problemi da risolvere al Corviale sono la sicurezza, il degrado legato alla difficoltà di attuare la semplice manutenzione ordinaria, e la mancanza di piccoli servizi di prossimità quotidiana.
Dall’altro lato l’interesse dell’ATER dovrebbe essere la riduzione della morosità (60%) e dei costi ingenti di manutenzione della struttura.
A mio avviso (ma non è nulla di nuovo), i primi interventi urgenti da realizzare dovrebbero essere:
L’esecuzione del progetto di Salimei del 2009 !, già approvato e finanziato, per il recupero del 4° piano, con la ristrutturazione degli appartamenti abusivi ed la loro definitiva legalizzazione. Quest’anno dovrebbero cominciare le gare d’appalto, anche se l’ATER continua a non precisarne la data precisa.
La «compartimentazione» della struttura (già richiesta da anni dagli abitanti stessi) con la creazione di 27 «condominii» indipendenti, che richiede la ristrutturazione delle circolazioni verticali secondarie, con la realizzazione di 27 nuovi ascensori a norma disabili, e dei relativi percorsi, ingressi ed accessi indipendenti dalle due opposte strade (Poggioverde e Ferrari).
La realizzazione di piccoli commerci e servizi di prossimità (posta, alimentari, panetteria, bar-tabacchi, giornalaio,…non certo un centro studi agricolo sulla « bio-diversità »). Per far questo, devono essere realizzati degli spazi adeguati al piano strada. Come ha ben dimostrato la storia del Corviale, nessun commerciante ha intenzione di aprire un negozio in una posizione difficilmente accessibile e visibile. Sarebbe stato molto più semplice localizzarli su via Ferrari (da riqualificare ma non stravolgere) dove sono già presenti degli edifici di servizio ed un piccolo supermercato.
Un nuovo collegamento efficiente con il centro, che tolga gli abitanti dalla condizione di emarginazione con il resto della città. Idealmente andrebbe estesa la linea della metropolitana fino al complesso, ma basterebbe già un collegamento diretto (senza fermate) con la stazione più vicina della Magliana (tipo navette bus).
Tutto il resto, compreso l’abbatimento della maggior parte degli alberi di alto fusto (platani e pini) per la realizzazione della strada curva, dei fossati e dei terrapieni, ed i cavalli di Mimmo Paladino, direi che siano piuttosto secondarii, se non addirittura controproducenti, perchè creerebbero grandi disagi durante il lungo cantiere e aumenterebbero enormemente i costi di manutenzione.

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Di: Elisa https://minimaetmoralia.it/interviste/rigenerare-corviale/#comment-1950102 Sun, 31 Jan 2016 08:48:32 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=29774#comment-1950102 Caro Gabriele,
Penso che gli interventi di «rammendo» debbano essere leggeri, puntuali, mirati e realizzabili in tempi rapidi, e non risolti con grandi gesti pesanti, difficilmente realizzabili e destinati quindi a rimanere sulla carta.
Sopratutto in questo genere di progetti, l’architetto ha una responsabilità sociale molto importante, che non dovrebbe essere disattesa, per soddisfare piuttosto il proprio ego.
Molti dei 6000 abitanti del Corviale stanno aspettando da quasi trent’anni. La maggior parte di loro sono ormai anziani. Hanno tutto il diritto di pretendere che i primi lavori necessari si realizzino in tempi certi.
Il progetto vincitore non sembra andare nella giusta direzione, ma sopratutto non sembra poter essere realizzabile per fasi compiute, senza intervenire prima e pesantemente su tutto il terrapieno a scarpa esistente su via Poggioverde, per l’intera lunghezza del Corviale (1 km!),
E’ piuttosto evidente che, con i soli soldi attualmente stanziati dalla Regione (9,5 Ml€ che includono anche la progettazione), non sia possibile realizzare il progetto scelto, neanche nella sua prima fase.
I soli 27 nuovi ascensori richiederebbero almeno ~2,5 – 3 Ml€.
Alla sua puntuale domanda sui costi e la fattibilità, l’architetta mi è sembrata piuttosto evasiva, prevedendo, tra l’altro, dei tempi minimi di realizzazione di 6-7 anni !
Se il progetto Peretti non potesse avere seguito, il risultato sarebbe un ennesimo concorso di idee per il quale pero’ in questo caso sono già stati spesi più di 500,000€ di soldi pubblici.
Una eventuale modifica sostanziale del progetto stesso non sarebbe possibile, in quanto non prevista e non regolare.
Sostenere, come fa l’architetta, che il concorso era « pulito » solo perchè è stato scelto uno sconosciuto (o non amico) non mi sembra sia una dimostrazione sufficiente di buona amministrazione.
In problema vero è che il clientelismo, continua a consentire a persone incompetenti, come la maggior parte dei membri « istituzionali » della giuria, di ricoprire incarichi decisionali e di gestione del denaro pubblico, incapaci di scegliere i progetti migliori tra quelli fattibili.
A conferma, il 30 Dic. scorso, il Dir. Generale dell’ATER Claudi Rosi ( presidente della giuria del concorso) è stato rimosso dal suo incarico dal Commissario Tamburino, per « disfunzioni ed inefficienze gestionali ed amministrative, […] e per la presenza di « diffusi fenomeni di morosità e irregolarità di preoccupante ampiezza »… insomma, non sembra fosse gran che capace.
http://www.aterroma.it/DOC/News/News_Gennaio_2016/721/pdf/DC_8_29.12.2015.pdf
Le suggerirei di intervistare anche il Presidente della Regione Zingaretti, o il neo-eletto presidente dell’ATER Franco Mazzetto, per chiedergli la reale fattibilità del progetto vincitore ed i tempi certi di realizzazione.
Penso che gli abitanti di Corviale vogliano sopratutto che gli amministartori si impegnino su questo.
Un saluto

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