Commenti a: Autofinzioni https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/ un blog di approfondimento culturale Wed, 09 May 2018 21:31:58 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Hal 9000 https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-1967431 Wed, 09 May 2018 21:31:58 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-1967431 Mi chiedo se significhi qualcosa: Dostoevskij, 14 opere in 40 anni; Genna 20 opere in 18 anni.
In catalogo, Demoni per entrambi; il Primo nel 1873, il secondo del 2003. Non è un caso.

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Di: Silvia De Santis https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-1958149 Thu, 16 Feb 2017 20:20:52 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-1958149 credo proprio che inizierò con il tradurre FILS anche se l’editoria sembra un mondo blindato come è stato per la traduzione de LA FIÈVRE di Le Clézio

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Di: Robert Quentin Hyde https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-1951185 Wed, 20 Apr 2016 05:26:34 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-1951185 Un ottimo articolo! Ho letto recentemente il libro di Philippe Vilain -Défense de Narcisse- (2005) che parla della storia della l’autofinzione e che ha un capitolo “L’autofiction seno Doubrovsky“ che è un’intervista di Vilain con Serge Doubrovsky che mi sembra interessante. Studio italiano e nel mio corso noi abbiamo letto il romanzo di Svevo- La coscienza di Zeno. Pensate che lui era un’esempio dell’autofinzione? Penso che Jersy Kosinski e Serge Doubrovsky sono scrittori che hanno sopravvissuta l’olocausto- Dunque la gente può vedere una finzione sugli avvenimenti tragici della storia come una bugia o un tradimento. Una questione dell’etica? O piuttosto la libertà creativa di scegliere di scrivere per sé stesso- con un voce che dice “io” o “je“ o “I”. –

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Di: maria https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-1950889 Tue, 22 Mar 2016 16:39:31 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-1950889 Esiste una bibliografia sul genere dell’autofiction? Se si, potrebbe indicarmela?

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Di: maria https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-1950888 Tue, 22 Mar 2016 16:38:35 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-1950888 Esiste una bibliografia su genere dell’autofiction? Se si, potrebbe indicarmela?

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Di: Panopticon - Prismo https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-1769664 Wed, 22 Jul 2015 10:43:25 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-1769664 […] coi tempi. Ma il termine nasce in Francia negli anni settanta (ho provato a ricostruirne la storia qui, anche se il mio punto di vista, rispetto ad allora, è abbastanza cambiato), e la pratica […]

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Di: Autofinzioni : minima&moralia | Antonio Schiavulli https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-1558043 Fri, 10 Apr 2015 13:44:08 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-1558043 […] Autofinzioni : minima&moralia. […]

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Di: Oltre il romanzo: i cambiamenti della provincia italiana nei racconti in musica degli Offlaga Disco Pax | Siderlandia https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-1102066 Fri, 26 Sep 2014 10:08:09 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-1102066 […] Mazza Galanti, Autofinzioni, in https://minimaetmoralia.it/autofinzioni/, […]

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Di: Luz De Gan https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-413277 Thu, 10 Oct 2013 12:03:10 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-413277 Scusate la mia ignoranza, ma ho cercato di leggere l’articolo per capire cos’è l’autofinzione. Ma non ci sono riuscito. Guardando in giro su altri siti mi sembra di capire che sia un’autobiografia romanzata, falsa o inventata.
Se è così, perché non scriverlo dopo i due punti all’inizio per gli ignoranti come me? Chi è pratico della materia avrebbe continuato a leggere e capito che la frase “[…]L’interpretazione doubrovskiana ha trovato una sorta di evoluzione “tecnocentrica” nelle teorie del postmoderno…” non è una supercazzola.
(Supercazzola: capita spesso di vedere la tv, non quella transalpina, che merita se non più di quella mandarina, ma quella degli anni del post 68, dove in una società senza chiare idee e con voglia più di manifestare che fare film impegnati, riesce a fare emergere una pellicola che parla dell’amicizia in modo diverso, con gag divertenti, dalla quale emerge una comicità postmoderna molto lontana da quella di Buster Keaton dove, evidentemente, la voce non si poteva sentire, che con una serie di suoni vocali senza senza senso, che però accendono il sorriso, diventano essa stessa sua definizione).

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Di: Domenico https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-51643 Thu, 06 Oct 2011 05:26:57 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-51643 A me piacerebbe vedere articolato un discorso che, accanto alla lettura sociologica di questo iper-genere del romanzo contemporaneo, mettesse in rilievo gli aspetti formali. Il rischio? Che l’autofiction diventi un calderone entro cui tutto, o quasi tutto, in narrativa, al netto della letteratura di genere, converga. Non credere?…

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Di: carmelo https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-1470 Fri, 03 Dec 2010 21:27:16 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-1470 mi permetto signalare l’opera di roberto bolano e di javier cercas che mettono al centro della loro narrativa la finzione autobiografica

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Di: carlo mazza galanti https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-684 Tue, 13 Jul 2010 12:54:37 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-684 il francocentrismo del mio articolo è probabilmente un limite, che credo almeno in parte giustificato dall’importanza del genere nella letteratura francese (e non solo nella letteratura, si pensi ad artisti come Sophie Calle, Boltanski, Orlan, alle mitologie personali degli anni settanta, eccetera). Quanto al resto, credo che si potrebbero cercare precedenti un po’ ovunque, nel tempo e nello spazio: l’ha fatto Colonna, che cito nel mio articolo, e nel libro sulla bugia in letteratura di Lavagetto ci sono moltissimi spunti utili a un discorso storico-letterario sull’autofinzione. Quello che però qui mi interessava (in maniera forse di nuovo un po’ limitante e unilaterale) erano soprattutto i presupposti sociologici dell’autofizione e la collisione o la compenetrazione di tre elementi che credo molto tipica di questi nostri anni: l’egolatria (il narcisismo sociale), lo sviluppo straordinario delle tecnologie della comunicazione (e la smaterializzazione dei rapporti sociali che ne deriva), la confusione sistematica (a livello massmediatico) di realtà e finzione. In questo senso l’autofinzione è molto più di un genere letterario: è un codice di comportamento, un modello etico, una strategia di sopravvivenza sociale. Non credo che in passato sia mai esistita un situazione simile.

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Di: demetrio https://minimaetmoralia.it/letteratura/autofinzioni/#comment-681 Tue, 13 Jul 2010 08:17:00 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=2689#comment-681 a cosa che non mi convince è questo riferimento teorico alla critica francese. Provo a guardare da un’altra angolazione. Tipo: il lavoro di Contini su Dante come personaggio della Divina Commedia, e il lavoro di Gorni sula Vita Nova (che mi pare se dovessimo usare la categorie dell’autofiction un esempio pertinente) non sono forse più centrati soprattutto quando si parla della letteratura dell’Io, soprattutto per quanto riguarda il suo versante italiano?

d.

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