Commenti a: David Foster Wallace https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/ un blog di approfondimento culturale Wed, 12 Sep 2018 18:45:11 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Luca https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-1970456 Wed, 12 Sep 2018 18:45:11 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-1970456 A dieci anni dalla sua prematura scomparsa, mi sembra legittimo offrire un tributo ad un’autore che ha segnato la via del mio percorso universitario, nonché umano.

David Foster Wallace è per me stato fonte di ispirazione non tanto per il suo stile narrativo caustico e pervasivo di ogni aspetto della realtà quotidiana, bensì per come di tergiverso sia stato capace nel far risaltare su questo sfondo le prerogative comuni a tutti gli esseri umani.

Se è facile assumere il motto ‘”imparare a pensare” come il mantra che ci viene ripetuto sulla raison-d’etre di una laurea a stampo umanistico, ancora più difficile ed insinuoso è mettere a frutto gli strumenti che tale percorso sembra offrire.

Pensare al reale come ad un congregato di prospettive è sintomo di empatia, apertura, pensiero critico e solidale: tutte queste doti sono al giorno d’oggi considerate un lasciapassare pressoché universale all’interno delle strutture aziendali che vogliano costruire rapporti umani ancor prima che professionali.

Ma al di là delle relazioni, Wallace ci insegna a domandarci le ragioni che ci spingono a voler perseguire i nostri obbiettivi: infondo cosa altro è la nostra realtà e la nostra ispirazioni, se non qualcosa di semplice ed essenziale come la stessa acqua?

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207788 Sat, 15 Sep 2012 12:14:26 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207788 personalmente,non mi intendo di cuochi e calciatori

peraltro non ho paragonato dfw a nessuno

(che poi Ellis lo trovi di nessun interesse,non mi pare un paragone,semmai una voce in più e al mondo ,ogni tanto,bisogna anche “contarsi”)

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Di: Wif https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207740 Sat, 15 Sep 2012 05:42:48 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207740 Eppure questa è l’acqua. Non riesco a capire questi confronti tra scrittori come se fossero cuochi o calciatori.

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207617 Fri, 14 Sep 2012 10:58:32 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207617 per punti:

-a-su un forum online non c’è bisogno (e neanche lo spazio)di 200 pagine come in un saggio,per controargomentare le cose

-b – gli usa che disegna dfw sono così presi dal loro(ex?)mito da non accorgersi,a studiarli con la lente di ingrandimento più risate algide & leggere, come faceva dfw,che ormai il loro primato economico e in parte quello militare stanno un pò scemando

-c- il problema è che dfw scriveva quei libri quando ancora un qualche “faro” essi erano davvero ,ma si sa ,le società,a guardarsi solo “addosso”,si ripiegano su se stesse,come è poi avvenuto

morale:leggiamolo pure sto autore,ma demistifichiamolo anche un pò eh,per favore,che sia il cinema che la letteratura sono pieni di autori presi sul serio per dieci anni e dimenticati per i 30 successivi,oppure da subito molto citati ma poco letti

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Di: girolamo de michele https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207475 Thu, 13 Sep 2012 21:39:13 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207475 Se per te questa è una controargomentazione, contento tu.

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207382 Thu, 13 Sep 2012 12:09:31 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207382 (ora,come si può leggere,una controargomentazione,c’è..)

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207380 Thu, 13 Sep 2012 12:06:30 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207380 grazie dom di esistere

poi passando alla domanda di G.de michele:

“”ma hai provato a dare un’occhiata ai siti dedicati a Infinite Jest? Alle mappe (sia concettuali che grafiche) dei personaggi, alle voci alfabetiche, all’analisi delle trame? Alla mole incredibile di rimandi ricostruiti con maniacale certosinità? ”

si;e per quel che mi riguarda,dfw assomiglia a una forma vagamente romanzata dei pezzi sul mid west degli usa che il peraltro bravo vittorio zucconi fa su Repubblica e D-onna 🙂

aggiungere un po joe dante e joe badham(registi di film mai trash mai chic qualche volta cult sugli usa di provincia anni 80 ),aggiungere un po di stravaganze anglosassoni,aggiungere un pò del dibattito esistenziale occidentale ubiquitario”noi,qui occidente con la pancia piena,ma infelice”(ma sarà vero?in iran si sta meglio??)aggiungere un pò di stranezze usa degli ultimi 20 anni(vedi la pulsione di certe zone culturalmente remote usa a “fare da soli”,quel pò di irredentismo secessionista che aveva,qualche area , negli anni 90,questo almeno riferito a infinite jest che non alla sua opera omnia,di dfw,voglio dire)

c’è solo un piccolo problema.la cultura europea di 15-20 anni fa non avrebbe mai preso sul serio un autore del genere

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Di: Lucia De Santis https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207220 Thu, 13 Sep 2012 07:43:55 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207220 Scrivere, fare arte: è il tentativo di fare conversazione con una persona?
Mi sembra una definizione che pecca di forzata umiltà.

Un’esibizione per un pubblico senza volto, non darei “automaticamente per scontato” che sia disprezzabile. Pubblico senza volto sono anche le persone non immediatamente vicine (nel tempo, nello spazio, nelle abitudini, nei pensieri…): i non ben noti. Non è maggior presunzione pensare di poter conoscere/comprendere davvero la complessità degli altri?

Non è maggior presunzione usare le parole conoscere, comprendere, consapevolezza, come fossero degli assoluti, degli assoluti matematici, tutto o niente? E chi ti dice se la soluzione del problema è giusta? Guardi in fondo al libro?

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Di: viola https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207207 Thu, 13 Sep 2012 07:05:55 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207207 “Cioè leggendolo, davvero si ride e si piange. Letteralmente. In questo è imbattibile.”
vero, ma con DWF si “pensa” anche e – al di là delle classifiche- per un autore davvero non è poco

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Di: Enrico Macioci https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207203 Thu, 13 Sep 2012 06:58:33 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207203 Io Infinite Jest l’ho letto tutto (in ventuno giorni), trovandolo irresistibile, straordinario. Prima avevo letto Oblio. Poi ho letto anche tutto il resto. Si trattava di due, tre anni fa. Ero entusiasta, ero allibito, ero innamorato. Oggi non è più così. Credo che il talento, l’immaginazione e le capacità linguistiche di Foster Wallace siano fuori discussione per qualunque lettore serio; e tuttavia non sono più tanto convinto che egli sia davvero tanto grande. DeLillo (quello di Underworld soprattutto, naturalmente) mi sembra più grande; Bolano mi sembra più grande; forse anche Pynchon e Vollmann – che però mi sono ostili, non riesco a goderne appieno. Il miglior Lethem mi sembra alla pari. Rick Moody è lì. Se leggo Infinite Jest dopo Underworld sento una differenza di maturità, profondità e perfezione estetica a favore di DeLillo; del resto Wallace scrisse Infinite Jest a poco più di trent’anni – un miracolo; mentre DeLillo ha prodotto Underworld a sessanta, e ci è arrivato dopo svariati grandi libri d’avvicinamento.
Non c’è dubbio che la morte prematura di Wallace c’impedisca di valutarne appieno la grandezza, da un lato aumentando l’opacità del mito, dall’altro negandoci tutto quel che Wallace avrebbe ancora scritto (alcuni racconti di Oblio sono strepitosi); ma, stando al presente, e riconoscendo che ci troviamo al cospetto di uno scrittore fuori del comune, ho qualche dubbio a collocarlo ai vertici assoluti degli ultimi decenni.

ps: per riallacciarmi più compiutamente al post: ciò che rende Wallace davvero unico, il suo marchio di fabbrica, è la sua sensibilità, cioè la sua dolcezza empatica, la sua capacità di commuovere, strappando riso al pianto e viceversa. Cioè leggendolo, davvero si ride e si piange. Letteralmente. In questo è imbattibile. Possedeva un’umanità meravigliosamente complessa e, quando l’eccesso d’intelletto gli dava requie, riusciva a riversarla sulla pagina con un calore vibrante.

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Di: girolamo de michele https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207152 Wed, 12 Sep 2012 22:36:40 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207152 @ davide calzolari
ma hai provato a dare un’occhiata ai siti dedicati a Infinite Jest? Alle mappe (sia concettuali che grafiche) dei personaggi, alle voci alfabetiche, all’analisi delle trame? Alla mole incredibile di rimandi ricostruiti con maniacale certosinità? È stato letto, eccome! Che poi non piaccia, è un altro discorso: io non ho problemi, quando lascio lì un libro, a dire “non sono riuscito a leggerlo”. Avrà mille difetti (de gustibus), ma che sia oggettivamente illeggibile, che la sua forma (dimensioni comprese) lo rendano illeggibile, è una stronzata bella e buona. È un po’ come la corazzata Potemkin di Fantozzi, ma detta non dal proletario che sputa sulla cultura usata dal padrone come strumento di vessazione, ma dal padrone (cioè dal membro della upper class, dall’attico sociale che occupa) ai vari Filini che pendono dal suo twitter, anche per lo stile (una breve raffica di tweet della forma “è così perché lo dico io”, che è cosa diversa dal rispondere a critica con critica quando il tuo avversario è vivente). E 40 anni dopo l’originale fantozziano fa ridere tanto quanto una gag con le risate preregistrate in sottofondo.

@ dom
di critiche a DFW ce ne sono, eccome. E sono legittime. Ad es. (anche se non la condivido), Gerald Howard (già editor tanto di DFW quanto di BEE), su “Saloon” appena uscito: «I truly believe that David was the finest writer of his generation, but his design for living seems to me naive and likely to collapse at the first impact of life’s implacable difficulties. It badly needed an injection of Montaigne or Marcus Aurelius» (l’integrale qui; “Brevi interviste…” è stato sostanzialmente stroncato sul “New York Times” da M. Kukatani, che peraltro aveva stroncato anche “Infinite Jest”. Critiche che, ad esempio, una ammiratrice onesta come Zadie Smith non ha problemi a riportare, nel suo saggio su DFW in “Cambiare idea”.
Quella di dipingere il pubblico di DFW in una massa di fanatici incapace di giudizio critico, e insinuare che “chissà quanti lo hanno letto davvero”, è una strategia retorica che lascia il tempo che trova, anche se molto popolare anche nel campo della critica letteraria – di certi sedicenti critici dai quali ci si aspetterebbe una stroncatura ben argomentata: sarà un caso, ma da parte di chi formula certe affermazioni non trovo uno straccio di controargomentazione. Soprattutto, non trovo capacità di confrontarsi con le questioni che DFW pone, e che possono essere tutte sbagliate: ma sono questioni, con cui si dovrebbe avere il coraggio intellettuale di fare i conti.

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Di: dom https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207145 Wed, 12 Sep 2012 21:22:45 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207145 Ellis o non Ellis, mi preoccupa tanto il fatto che ci siano solo estimatori totali di Wallace e non anche qualche parziale critica.

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207126 Wed, 12 Sep 2012 18:43:14 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207126 no,infinite jest può cmq esser definito illeggibile:è un pomposo ,e barocco librone che fa dell effetto Barnum la sua presunta forza,vorrei vedere se molti di quelli che dicono di averlo letto tutto l’han letto davvero dalla prima all ultima riga

le critiche di ellis sono tutt’altro che infondate,peraltro di critiche su dfw se ne leggono anche altrove(pare anche Eugenides non fosse un suo fans..:))

diciamolo chiaro e tondo:il caro Bret è andato giu duro,sia su dfk che su salinger,cosa che gli anglosassoni,davvero un po più soft di noi,fan raramente:e distinguesi un pò,fa sempre bene,onore a lui.

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Di: girolamo de michele https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207113 Wed, 12 Sep 2012 17:22:44 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207113 DFW mette in luce una delle tante aporie della comunicazione (in questo caso il dislovello tra coloro che dovrebbero comunicare), ciascuna delle quali si avvolge attorno a uno degli aspetti tragici dell’esistenza: il linguaggio non è in grado di esprimere l’interezza della vita (c’è sempre un’eccedenza rispetto al detto), ma dalla dimensione linguistica non riusciamo ad uscire, perché le forme di apprensione, rappresentazione e comunicazione del mondo sono radicate nel linguaggio (e nel paradigma visivo-rappresentativo: ma questa è un’altra storia). Quell’eccedenza extra-linguistica è ciò che rende sempre possibile l’arte, e anche l’irruzione dell’imprevisto: ma è al tempo stesso la condanna dell’artista (del narratore), che è condananto a ripiegarsi su se stesso, ma non può accettare questo ripiegamento, perché significherebbe produrre un’arte (una narrazione) che si fa esatto specchio del mondo, e ne rappresenta solo l’esatta copia. Che era la critica ad “American Psycho”, formulata in modo disteso e chiaro nel 2005 (e, se ci pensate, “Lunar Park” è il tentativo, non riuscito, di prendere le distanze da quella critica nella forma del “non hai capito cosa succede davvero in A.P.”).
La critica di Bret Easton Ellis è una baggianata per una semplice ragione: “Infinite Jest” non può essere definito “illeggibile” – se non premettendo un “per me”: ma non in senso assertivo, cioè oggettivo – per la banale constatazione che pochi romanzi sono stati letti, sviscerati, analizzati passo per passo da tanti fan. Che la mole del romanzo ne impedisca la lettura è solo l’alibi di chi parla di un libro che non ha letto (in questo BEE è in cospicua compagnia), forse neanche in quarta di copertina, e fa coincidere questo non-letto con l’intera opera di DFW.

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Di: davide calzolari https://minimaetmoralia.it/letteratura/david-foster-wallace/#comment-207111 Wed, 12 Sep 2012 17:01:10 +0000 http://www.minimaetmoralia.it/?p=9422#comment-207111 su dfw la penso come ha detto BEE(che poi sarebbe bret easton ellis 🙂

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