Commenti a: Il destino di animali e uomini nel Vecchio e il mare di Hemingway https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/ un blog di approfondimento culturale Mon, 16 Sep 2019 21:05:09 +0000 hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.1 Di: Elena Grammann https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001584 Mon, 16 Sep 2019 21:05:09 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001584 @ Andrea

“esattamente quel tragico che solo i greci hanno saputo esprimere”
Allora diffidiamo delle imitazioni, no?

]]>
Di: Andrea https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001579 Mon, 16 Sep 2019 20:20:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001579 Il toro ansioso di partecipare a…? Non può avere senso la cosa messa in questo modo; ovviamente!
E, la corrida come un comodo spettacolo… chi assiste rimane distaccato, o non può, proprio non può conservarsi in questa condizione?
Invece, può essere lecito ricorrere alla categoria del tragico? – esattamente quel tragico che solo i greci hanno saputo esprimere? – infine, restando sul suo intervento critico, purtroppo non credo che il passo di Canetti da lei citato sia pertinente a questo discorso.

]]>
Di: Giacomo Verde https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001572 Mon, 16 Sep 2019 18:56:30 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001572 Gentile Elena,
Grazie dei suoi interventi, del passaggio canettiano che non conoscevo. Grazie anche ovviamente a Matteo Nucci.

A mio avviso ciò che più fa problema non è tanto la massa quanto l’élite, se la si intende come una cerchia di eletti, i quali ambiscano a scavalcare la composizione individuale e comunitaria dell’animalità.

Il fatto è che sappiamo bene, come scrive anche Nucci, cos’è l’animalità fatta uomo. È il minotauro. Il minotauro è nell’assenza del logos, cioè si trova nel labirinto. E per scongiurarne la furia cosa si sacrifica al minotauro? La giovinezza, l’innocenza, la vita. A mio avviso gli aspiranti minotauri farebbero bene a meditare sul mito greco.

]]>
Di: Elena Grammann https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001537 Mon, 16 Sep 2019 13:36:20 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001537 Errata corrige: “se l’idea che il compimento del logos, cioè dell’umano, è…”
“che la corrida sia uno spettacolo…”

]]>
Di: Elena Grammann https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001536 Mon, 16 Sep 2019 13:17:08 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001536 Gentile Giacomo,
l’animalità nell’uomo c’è, questo si sa da parecchio; è parimenti evidente che civiltà e società si configurano come lunghi, strenui e faticosi tentativi di comporre questa animalità che fa problema (“Dal dì che nozze e tribunali ed are…”).
Naturalmente se l’idea che il compimento del logos, cioè dell’umano, sia “affacciarsi oltre la propria individualità in quel regno animale in cui il logos non ha più senso” (a parte che non capisco cosa c’entri l’individualità, come se il logos fosse qualcosa di individuale), è chiaro che il punto di mira di civiltà e società è stato spostato, e questo complica le cose e rende più difficile capire, nella discussione, i dati del problema.
Ma se si lascia da parte il guazzabuglio alto- o profondosonante per cui sembrerebbe che il toro sia ansioso di partecipare a questo rito di reciproco riconoscimento della superiore animalità al di là del logos (“Questo bisognerebbe lasciarlo dire al toro”, direbbe qui il grande Massimo Troisi), si può pensare, come lei suggerisce, che la corrida sia una sia uno spettacolo in cui al pubblico viene offerta una comoda scorciatoia per fare i conti con la propria animalità senza passare per la riflessione. Come faceva notare Canetti, l’uso umano di mangiare insieme ha il senso di assicurarci a vicenda che non ci mangeremo l’un l’altro. Analogamente, assistere tutti insieme all’uccisione di un animale potrebbe equivalere a un patto, concluso nel torbido, che non ci ammazzeremo gli uni gli altri. Lo stesso Canetti, nel paragrafo “La massa come anello” di “Massa e potere”, scrive cose interessanti sull’arena:
“Verso l’esterno, verso la città, l’arena rivolge un muro privo di vita. Verso l’interno, essa costruisce un muro di uomini. Tutti i presenti nell’arena voltano la schiena alla città. Si sono staccati dal contesto della città, dalle sue mura, dalle sue strade. Per la durata della permanenza nell’arena nulla di ciò che accade in città li preoccupa. Essi lasciano dietro di sé la vita dei loro rapporti, delle loro regole e abitudini. Il loro stare insieme in gran numero è assicurato per un certo periodo; l’eccitazione è stata loro promessa – ma a una condizione davvero determinante: che la massa si scarichi verso l’interno.”
In altre parole, la massa deve scaricare la sua follia irrazionale sul toro.

]]>
Di: Andrea https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001487 Sun, 15 Sep 2019 21:57:50 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001487 A me, non mi fa piacere doverlo dire, sembra altisonante la banalità dell’intervento della Sig.na Elena Grammann, per non dire altro: il suo commento potrebbe essere disaminato frase per frase, a volersi prendere un po’ di tempo per farlo. Per il resto, fa benissimo, ovviamente, a esprimere i suoi dubbi e ad approfittare di questo spazio.
Io però, come lettore, ammiro moltissimo tutta l’opera di Matteo Nucci, devo ammetterlo. Mi piacerebbe che Il toro non sbaglia mai, per esempio, venisse proposto nei licei, nelle università, dappertutto.
Questo stesso articolo, a mio parere, riesce ad essere chiaro pur dovendo esemplificare tanto in poche righe.
Grazie Matteo Nucci.

Un tuo devoto lettore siculo di stanza a Torino

]]>
Di: Giacomo Verde https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001477 Sun, 15 Sep 2019 20:17:13 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001477 Gentile Elena,
è probabile che dietro l’espressione “le altezze di quell’animalità priva di logos” ci sia Nietzsche. E allora, dato che Matteo Nucci ritiene di doversi soffermare solo sul lato filosofico della questione disdegnandone quello animalista, perché non proviamo a fare i filosofi e a chiederci il perché della corrida? Perché la corrida risveglia la passione e l’entusiasmo di taluni?

Personalmente vedo una prima risposta, terribile nella sua banalità, nell’attrazione verso il sangue e la violenza. È inutile nascondersi: sangue e violenza attraggono. L’estasi dell’animalità di cui sopra potrebbe essere il coinvolgimento ipnotico da cui si è afferrati dinanzi all’atto cruento. Credo si possa essere sicuri che un buon numero di frequentatori di corride rientrano in tale categoria.

La seconda risposta è quella di Matteo Nucci. Il rito. Posso concordare nel guardare alla corrida come a un rito, ma non c’è solo chi vi ritrova la celebrazione del fondo animale, l’estasi dell’animalità, che (a loro dire) giacerebbe al fondo dell’umanità (“tutti gli animali che noi siamo”).

C’è anche la catarsi tragica. Cosa si ritualizza infatti nella corrida? Si ritualizza l’uccisione dell’animalità. Colui che non ha fatto i conti con la propria animalità, che non ne ha fatto emergere a livello conscio il portato, per evitare di esserne dominato deve oggettivarla, guardarla come dall’esterno, proiettarla sulla scena. Di qui la cerimonia rituale come atto che va a sostituire, nella speranza dell’effetto catartico, l’attività assimilatrice, inclusiva della coscienza.

]]>
Di: Elena Grammann https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001361 Sat, 14 Sep 2019 10:27:41 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001361 Ma sì, lasci perdere. E’ la cosa migliore. Non vorrei mai che le capitasse di nuovo di rimanere “quasi afono”.

]]>
Di: Matteo Nucci https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001355 Sat, 14 Sep 2019 09:51:49 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001355 In effetti è noto l’animalismo dei nazisti. Lascerò perdere. È difficile rispondere a questa confusione dominata dal disprezzo

]]>
Di: Elena Grammann https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001350 Sat, 14 Sep 2019 08:19:55 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001350 Gentile Giacomo Verde,
non so se il Dott. Nucci le risponderà. Al momento mi sembra impegnato a dirimere questioni personali con Paolo Cognetti. Proverò a risponderle io.
Nel suo intervento, lei cerca di portare il Dott. Nucci verso una disamina razionale di certi snodi del suo articolo. Questa però è fatica sprecata. A parte ripetere allo sfinimento la questione del bos taurus primigenius che, fin che non lo prelevano per portarlo nell’arena, ha a disposizione un habitat favoloso – il che mi ricorda un vecchio e molto istruttivo film di animazione: La collina dei conigli -, e dare dell’ignorante a chiunque non sia addentro ai Misteri Dolorosi Gaudiosi Gloriosi del Santo Rosario della Corrida, il Dott. Nucci, comme un bon nageur qui se pâme dans l’onde, si muove a proprio agio unicamente nell’irrazionale. Può giovarsi in ciò dell’alto patrocinio di Nietzsche il quale, che lo volesse o no (di sicuro su Matteo Nucci avrebbe qualcosa da ridire), ha fornito salvacondotto e lasciapassare per le affermazioni infondate, i cortocircuiti para- e alogici, le frasi ad effetto, insomma, quelle che lei chiama giustamente le “parole altisonanti”.
Gentile Sig. Verde, ma come vuole attirare in un ambito di razionalità qualcuno che parla di “estasi di animalità”, di “animalità superiore”, e che spazza via le perplessità a proposito dalle sofferenze gratuitamente inflitte a un essere senziente con la frase apodittica: “Non si può parlare di tortura.”?
E’ evidente che con il rito della corrida (con tanto di officiante, sacrificio, catarsi dell’assemblea ecc.) ci troviamo in ambito neopagano. E’ uno dei tanti rigurgiti di neopaganesimo che affascinano le folle a vario livello, dall’ampolla con l’acqua del Po su su fino ai candidati allo Strega. Non varrebbe neanche la pena di starci su più di tanto, non fosse che la recente grossa</em) esplosione di neopaganesimo è stata il nazismo.
L'irrazionalismo è pericoloso. per il momento ne fa le spese il bos taurus primigenius. Domani chissà.

]]>
Di: Gianluca https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001348 Sat, 14 Sep 2019 08:11:21 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001348 Un grande applauso a Matteo Nucci, voce illuminata, in un mondo fatto ormai di alienati lontani dalla Natura.

]]>
Di: Matteo Nucci https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001327 Fri, 13 Sep 2019 22:45:52 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001327 Nessun veleno, caro Paolo. Se il ragionamento per te, quando è critico, è veleno, c’è da farsi qualche domanda. Ma io le ho sempre fatte. Anche quella sera a Madrid. Salud innanzitutto

]]>
Di: Paolo Cognetti https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001325 Fri, 13 Sep 2019 22:15:19 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001325 In cauda venenum. Ciao Matteo, preferirò ricordare quella sera a Madrid.

]]>
Di: Giacomo Verde https://minimaetmoralia.it/letteratura/destino-animali-uomini-nel-vecchio-mare-hemingway/#comment-2001317 Fri, 13 Sep 2019 19:08:25 +0000 https://minimaetmoralia.it/?p=41051#comment-2001317 Caro Matteo Nucci, La ringrazio per aver dato qualche spiegazione della Sua passione per la corrida. Mi permetto alcune osservazioni. Abbia pazienza però perché sono un po’ duro di comprendonio.

“Si tratta di un rito laico”, “Chi partecipa al rito non cerca il sangue né la sofferenza”.

Cosa cercano i partecipanti allora?

“Non si può parlare di tortura”.

Credo che Lei sarà d’accordo sulla descrizione seguente. Un toro selvaggio viene portato via dall’ambiente in cui è cresciuto, viene messo in un recinto, eccitato ad arte, ferito a più riprese (wikipedia: le ferite “provocate dai puyazos sono spesso molto profonde e abbastanza gravi”) e alla fine colpito a morte con un’arma da taglio.
Questo è quanto accade al toro, il resto sono interpretazioni. E adesso passiamo la parola a lui, al toro: è tortura o non è tortura?

“Riconoscimento reciproco della finitezza” (reciproco? Ma mi faccia il piacere!), “minotauro”, “umano gettato nella propria animalità“, “le altezze di quell’animalità priva di logos”

parole altisonanti. Ma che vuol dire, che significa l’espressione “altezze dell’animalità”? Cosa intende? Non si può scrivere una buona volta pane al pane e vino al vino?

Infine, a latere: “Un’epoca in cui, per dirla in una frase, prevale la compassione sulla pietà”.

Può spiegarmi la differenza tra compassione e pietà?

]]>